3 marzo (Reuters) - I principali indici di Wall Street scendono di oltre il 2%, con l'S&P 500 che tocca il minimo in oltre due mesi, mentre gli investitori si preparano all'impatto dell'ampliamento del conflitto in Medio Oriente sui prezzi del greggio, sull'inflazione e sul commercio globale.
** La minaccia di Teheran di attaccare qualsiasi nave che tenti di attraversare lo Stretto di Hormuz, unitamente all'interruzione della produzione da parte di diversi produttori di petrolio e gas del Medioriente, fa aumentare le tariffe di spedizione e i prezzi globali del greggio e del gas naturale.
** Settori come le compagnie aeree e i viaggi, esposti ai prezzi del greggio, vengono colpiti per il secondo giorno. DELTA e ROYAL CARIBBEAN perdono rispettivamente il 3,7% e il 3,2%.
** Intorno alle 16,30 il Dow Jones Industrial Average scende del 2,43%, a 47.718,75, l'S&P 500 perde il 2,28%, a 6.724,54 e il Nasdaq Composite perde il 2,29%, a 22.227,61.
** Il sell-off è generalizzato e tutti i principali settori dell'indice S&P 500 sono in rosso.
** I titoli tech ad alta capitalizzazione scendono del 2,6% con NVIDIA in calo del 2,1%, dopo i guadagni della seduta precedente.
** L'indice delle azioni a piccola capitalizzazione scivola del 3,5%, mentre l'indicatore dei timori di Wall Street, l'indice di volatilità Cboe, raggiunge un nuovo massimo trimestrale di 27,62 punti.
** Nel frattempo, i gestori patrimoniali alternativi hanno subito un duro colpo dopo che un'ondata di richieste di riscatto ha colpito il fondo di credito di punta di BLACKSTONE, BCRED. BLACKSTONE scivola del 7,8%, mentre ARES MANAGEMENT e BLUE OWL CAPITAL perdono rispettivamente il 5% e l'8,6%.
(Tradotto da Anna Uras, editing Francesca Piscioneri)


















