10 marzo (Reuters) - I futures sui principali indici azionari statunitensi sono in lieve rialzo, con gli investitori che sperano in una più rapida risoluzione del conflitto in Medio Oriente che ha provocato un aumento dei prezzi dell'energia e alimentato i timori di inflazione, dopo i commenti del presidente Donald Trump sulla guerra.

** I prezzi di greggio e gas naturale scendono dal preoccupante livello di 120 dollari il barile dopo che Trump ha affermato ieri che il conflitto tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran potrebbe essere vicino alla fine, in anticipo rispetto alla sua stima iniziale di quattro-cinque settimane.

** L'entusiasmo è tuttavia accompagnato da una certa cautela dopo che l'Iran ha detto che manterrà il blocco petrolifero nella regione, a cui Trump ha risposto promettendo una più forte ritorsione militare. I produttori di energia in Medio Oriente non hanno ancora ripreso la produzione a pieno regime e i costi di trasporto probabilmente rimarranno elevati per un po'.

** I prezzi dell'energia più bassi portano comunque sollievo al comparto viaggi, già in forte calo. Le compagnie aeree AMERICAN e DELTA guadagnano oltre l'1% nel premarket, mentre le società di crociere CARNIVAL e ROYAL CARIBBEAN registrano un marginale aumento.

** Tra le società energetiche, OCCIDENTAL perde il 2,5%, mentre CONOCOPHILLIPS ed EXXON MOBIL si muovono in lieve ribasso.

** L'aumento dei prezzi del greggio dall'inizio del conflitto aveva preoccupato gli investitori, timorosi che l'economia statunitense potesse affrontare una fase di stagflazione e complicare il lavoro della Federal Reserve, con i dati che suggerivano un indebolimento del mercato del lavoro.

** Secondo i dati compilati da Lseg, i trader prezzano un possibile taglio dei tassi di 25 punti base intorno a settembre.

** Intorno alle 11,15, il Dow E-minis e l'S&P 500 E-minis avanzano entrambi di circa lo 0,2%, mentre il Nasdaq 100 E-minis guadagna lo 0,3%.

** I mercati globali, comprese le borse asiatiche ed europee, registrano anch'essi un rialzo, mentre l'indice di volatilità del Cboe - l'indicatore del grado di paura a Wall Street - scende di 2,19 punti a 23,31.

** Sul fronte macro, alla fine della settimana sono attesi due report sull'inflazione che probabilmente non rifletteranno il recente aumento dei costi energetici e di trasporto, ma verranno analizzati per capire l'andamento dell'inflazione prima del conflitto in Medio Oriente.

** Dall'inizio della guerra, le perdite complessive a Wall Street sono contenute rispetto ai concorrenti internazionali, con il rimbalzo del tech che porta il comparto in cima all'S&P 500 nel mese, con un guadagno dell'1,4%.

** Tra i chipmaker, NVIDIA scambia in rialzo dello 0,4%, mentre SANDISK e WESTERN DIGITAL salgono di oltre il 2,3% ciascuna.

** HEWLETT PACKARD ENTERPRISE registra un +2,9% dopo che il produttore di apparecchiature di rete ha previsto ricavi per il secondo trimestre superiori alle stime.

** L'attenzione è ora rivolta ai risultati del produttore di software aziendale ORACLE (+2%), attesi dopo la chiusura dei mercati. I trader esamineranno attentamente eventuali segnali di spese per l'intelligenza artificiale alimentate dal debito.

** Riflettendo un ampio clima di propensione al rischio, i titoli crypto come STRATEGY guadagnano il 3% e COINBASE sale del 3%, in scia al +2,7% del bitcoin.

(Tradotto da Claudio Leonel Piacquadio, editing Stefano Bernabei)