5 marzo (Reuters) - I futures sui principali indici azionari statunitensi sono poco mossi, con il conflitto in Medio Oriente che entra nel suo sesto giorno, alimentando i timori di pressioni inflazionistiche che potrebbero complicare le decisioni di politica monetaria della Federal Reserve.

** A sostenere il sentiment sono le forti previsioni di BROADCOM: il colosso dei semiconduttori balza del 7,6% nel premarket dopo aver stimato che i ricavi dai chip per l'intelligenza artificiale supereranno i 100 miliardi di dollari l'anno prossimo.

** Nonostante la guerra aerea tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran non mostri segnali di attenuazione, l'andamento dei principali indici di Wall Street è risultato migliore rispetto a quello delle controparti europee e asiatiche questa settimana, sostenuto soprattutto dal rimbalzo del comparto tech, che era stato appesantito dal sell-off di febbraio.

** Tuttavia, un'interruzione prolungata del traffico marittimo attraverso lo strategico Stretto di Hormuz potrebbe alimentare ulteriormente le pressioni inflazionistiche tramite i costi energetici e di trasporto, in un momento in cui i dazi statunitensi hanno già complicato le prospettive di politica monetaria della Fed.

** Qualsiasi segnale che i prezzi del greggio possano toccare i 100 dollari al barile sarebbe motivo di preoccupazione per i mercati, e gli investitori guardano a eventuali notizie che indichino il possibile avvicinarsi della fine del conflitto.

** I policymaker hanno riconosciuto ampiamente la necessità di attendere per valutare l'impatto sull'economia, anche se gli investitori prevedono che le pressioni sui prezzi ritarderanno a settembre - invece che a luglio - un taglio dei tassi di interesse di 25 punti base da parte della Fed, secondo i dati raccolti da Lseg.

** "Le prospettive di politica monetaria della Fed stanno diventando più complicate. Uno shock energetico prolungato ridurrebbe la flessibilità per i tagli dei tassi, soprattutto se l'inflazione complessiva riprendesse a crescere. Questo rischio è ora prezzato in tempo reale dai mercati", ha detto Daniela Hathorn, senior market analyst di Capital.com.

** Intorno alle 12,10, il Dow E-minis arretra dello 0,1%, mentre l'S&P 500 E-minis e il Nasdaq 100 E-minis avanzano rispettivamente di un marginale 0,02% e 0,03%.

** L'indice di volatilità Cboe è in lieve aumento, riflettendo un più ampio nervosismo degli investitori, mentre i futures legati al Russell 2000, sensibile ai tassi, sono in calo dello 0,2%.

** I titoli del settore viaggi - tra i più sensibili ai prezzi dell'energia - sono contrastati, con AMERICAN AIRLINES in calo dello 0,9% e CARNIVAL in rialzo dello 0,7%.

** I prezzi dei metalli preziosi - considerati beni rifugio - salgono leggermente, sostenendo un progresso dell'1,2% per i titoli minerari HARMONY GOLD e ALAMOS GOLD.

** Un conflitto prolungato potrebbe anche interrompere le forniture di materiali chiave per la produzione di semiconduttori e ostacolare la realizzazione di data center in Medio Oriente da parte dei leader dell'IA. I titoli dei chip sono anch'essi contrastati, con NVIDIA invariata e ADVANCED MICRO DEVICES in ribasso dello 0,7%.

** Le società energetiche come CHENIERE ENERGY e VALERO ENERGY sono in lieve aumento; tra i titoli della difesa, RTX e AEROVIRONMENT guadagnano lo 0,8% ciascuno.

** In giornata sono attesi nuovi commenti dalla vicepresidente della Fed Michelle Bowman, insieme al report settimanale sulle richieste di sussidi di disoccupazione. L'attenzione sarà poi rivolta ai dati sui payroll non agricoli, in calendario domani alle 14,30 italiane.

(Tradotto da Claudio Leonel Piacquadio, editing Antonella Cinelli)