12 gennaio (Reuters) - I titoli azionari statunitensi scendono dopo che l'amministrazione Trump ha rinnovato le sue bordate contro la Federal Reserve, riaccendendo i timori sull'indipendenza della banca centrale, mentre la proposta di un tetto di un anno ai tassi di interesse delle carte di credito pesa sui titoli finanziari.
** L'indicatore dei timori di Wall Street, l'indice di volatilità Cboe, tocca il massimo dal 18 dicembre, mentre l'oro, bene rifugio, tocca un record per la prima volta quest'anno. [GOL/]
** Le azioni quotate negli Stati Uniti di HARMONY GOLD salgono del 10,1%, mentre BARRICK MINING e KINROSS GOLD guadagnano rispettivamente il 3% e il 4,9%.
** Gli investitori si fanno cauti anche sulle valutazioni eccessive, mentre questa settimana le grandi banche daranno il via alla stagione delle trimestrali, a partire da domani con JPMorgan Chase.
** Intorno alle 16,30 il Dow Jones Industrial Average scende dello 0,41%, a 49.299,85, lo S&P 500 perde lo 0,1%, a 6.959,19 e il Nasdaq Composite guadagna lo 0,02% 23.676,54.
** Le azioni di banche ed emittenti di carte di credito crollano dopo che Trump ha chiesto un tetto del 10% della durata di un anno sui tassi di interesse delle carte di credito a partire dal 20 gennaio.
** CITIGROUP perde il 3,3%, mentre JPMORGAN CHASE scende dell'1,7%.
** AMERICAN EXPRESS cede il 5,2%, mentre le società di finanza al consumo come SYNCHRONY FINANCIAL, BREAD FINANCIAL e CAPITAL ONE perdono rispettivamente l'8,8%, il 12,3% e il 7,5%.
(Tradotto da Anna Uras, editing Antonella Cinelli)



















