(Alliance News) - Le principali piazze europee sono attese in ribasso - fatta eccezione per Londra - in vista dell'avvio degli scambi di giovedì, mentre la guerra tra USA-Israele e Iran continua a espandersi nel Golfo Persico.

Prima dell'apertura, Nexi e Snam hanno presentato i conti e il prossimo piano strategico.

La prima ha chiuso il 2025 con ricavi pari a EUR3,59 miliardi, in aumento del 2,1% rispetto a EUR3,51 miliardi dell'esercizio chiuso al dicembre del 2024.

L'utile di pertinenza del gruppo ha subìto un incremento del 7,2% passando a EUR783,3 milioni da EUR730,4 milioni registrati l'anno precedente.

Nel piano 2028 la società punta su crescita sostenuta nei pagamenti digitali, forte generazione di cassa e aumento della remunerazione agli azionisti.

Snam ha chiuso il 2025 con risultati "ben oltre la guidance" e un utile netto adjusted del gruppo per l'anno 2025 è stato di EUR1,42 miliardi, in aumento di oltre il 10% o di EUR133 milioni rispetto a EUR1,26 miliardi dell'anno prima.

Per il 2030, gli investimenti saranno pari a EUR14 miliardi e seguiranno tre direttrici: la crescita industriale, la gestione attiva del portafoglio partecipazioni e il programma di asset rotation.

Così, il FTSE Mib è dato giù di 2,5 punti o in rosso frazionale dai futures di IG dopo aver chiuso mercoledì in rialzo del 2,0% a 45.336,88.

In Europa, il FTSE 100 di Londra è dato su di 18,5 punti o dello 0,2%, il CAC 40 di Parigi è indicato in calo di 28,2 punti o dello 0,4% e il DAX 40 di Francoforte è previsto in ribasso di 34,7 punti o dello 0,1%.

Tra gli altri listini di Milano, mercoledì sera, il Mid-Cap è salito dell'1,8% a 57.245,23, mentre lo Small-Cap è avanzato dell'1,1% a 35.119,65 e l'Italia Growth ha guadagnato lo 0,8% a 8.472,69 punti.

A Piazza Affari, Amplifon ha ceduto il 2,2% a EUR12,12 per azione, alla sua quarta seduta in saldo passivo. Da segnalare che martedì Capital Fund Management ha alzato la posizione corta sul titolo allo 0,60% dallo 0,51%. Ilex Capital Partners (UK) l'ha invece incrementata all'1,33% dall'1,22%.

Forza su Lottomatica, che si è portata avanti del 15%, con JPMorgan, Berenberg e Goldman Sachs che ne hanno rivisto al rialzo il target price.

Stellantis è avanzata invece del 4,8%, dopo due sedute ribassiste, con il prezzo che orbita in area EUR6,49 per azione.

Bene anche Banca Popolare di Sondrio, che dopo tre sedute in saldo passivo ha raccolto il 5,0%.

FinecoBank - in rialzo dello 0,1% - ha presentato il piano industriale per il periodo 2026-2029 "per costruire un nuovo ciclo", come ha dichiarato l'amministratore delegato Alessandro Foti. La società si aspetta una crescita dei ricavi trainata da tutte le aree di business, con margine finanziario "atteso in crescita grazie all'incremento della raccolta dei depositi", investing con "solida crescita su base annua della raccolta gestita", brokerage "con ricavi da record", banking con "commissioni stabili".

Sul Mid-Cap, è avanzato con forza Ariston Holding, dopo due sedute di pesanti ribassi, portando l'attivo giornaliero al 7,9%. La società martedì ha fatto sapere di aver chiuso il 2025 con un utile netto pari a EUR132,4 milioni rispetto a EUR2,5 milioni nel 2024, mentre l'utile netto rettificato si attesta a EUR112,9 milioni da EUR89 milioni al 31 dicembre 2024.

Inoltre, il closing dell'acquisizione di Riello arriverà entro la fine del primo semestre dell'anno in corso. Lo ha riportato Il Corriere della Sera, citando una dichiarazione dell'amministratore delegato Maurizio Brusadelli.

Avio è avanzato invece del 9,3% a EUR37,50 per azione - migliore del listino - dopo tre sedute ribassiste. Da segnalare che PDT Partners ha alzato la posizione corta sul titolo allo 0,71% dallo 0,60%, mentre Voleon Capital Management l'ha incrementata all'1,32% dall'1,15%.

Ferretti ha chiuso flat a EUR3,70. Parte il 16 marzo e si chiude il 13 aprile l'OPA parziale volontaria lanciata da KKCG Maritime su Ferretti, che registra vendite giornaliere dell'1,1%. La holding del miliardario Karel Komárek punta a salire dal 14,5% al 29,9% del capitale, senza superare la soglia che farebbe scattare l'obbligo di OPA totalitaria.

MARR ha ceduto invece l'1,9%, alla sua terza seduta ribassista, con prezzo in area EUR8,63 per azione.

Sullo Small-Cap, Eurotech ha chiuso portando il prezzo al rialzo del 6,7% a EUR1,06, invertendo la rotta dopo due sedute ribassiste.

TXT e-solutions è avanzato del 5,4%, proseguendo nel suo filotto rialzista e chiudendo in area EUR28,10.

I Grandi Viaggi si è apprezzato invece del 4,2%, dopo due sedute ribassiste, con prezzo finale a EUR2,22 per azione.

Gas Plus - con candela bearish di oltre il 12% - è invece stata oggetto di profit taking dopo tre sedute di rialzi dovuti allo strappo rialzista del prezzo del gas.

Tra le PMI, Lucisano Media Group ha ceduto il 5,0% in area EUR1,15, dopo la seduta flat della vigilia.

Franchetti è avanzato del 12% dopo tre sessioni concluse in saldo passivo, chiudendo con prezzo in area EUR5,60 per azione.

Mare Engineering Group - in attivo del 9,4% - ha comunicato mercoledì di aver esercitato l'offerta irrevocabile di acquisto delle partecipazioni di minoranza corrispondenti al 49% del capitale sociale di EasyGo.

EasyGo, veicolo costituito in partnership con Borgosesia e già posseduto al 51% da Mare Group, ha perfezionato l'acquisizione del 100% di EMM Systems, azienda specializzata nello sviluppo di piattaforme e sistemi digitali per processi industriali.

Ubaldi Costruzioni si è apprezzato invece del 6,8%, in rimbalzo dopo due sedute ribassiste in cui ha ceduto circa il 12%.

In Asia, il Nikkei ha chiuso in rialzo dell'1,9% a 55.278,06, lo Shanghai Composite è salita dello 0,6% a 4.108,57 e l'Hang Seng guadagna lo 0,5% a 25.371,38.

A New York, il Dow ha chiuso in rialzo dello 0,5% a 48.739,41, il Nasdaq ha guadagnato l'1,3% a 22.807,48 e l'S&P 500 è salito dello 0,8% a 6.869,50.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1604 da USD1,1602 di mercoledì in chiusura azionaria europea, mentre la sterlina scambia a USD1,3336 da USD1,3326 di ieri sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD83,51 al barile da USD80,94 al barile di mercoledì sera, mentre l'oro vale USD5.178,46 l'oncia da USD5.112,86 della vigilia.

Per quanto riguarda il calendario macroeconomico di giovedì, alle 0930 CET è in arrivo il dato PMI del segmento costruzioni da Francia, Italia e Germania.

Alle 1000 CET, ancora dall'Italia, spazio al dato sulle vendite al dettaglio.

Alle 1330 CET, dagli USA, spazio al dato sulla bilancia commerciale, mentre alle 1430 CET sarà disponibile il dato sulle richieste iniziali di disoccupazione.

Alle 2130 CET, invece, verrà pubblicato il bilancio settimanale della Federal Reserve.

Fra le società, fra gli altri, attesi i conti di Ascopiave, Azimut, Piaggio e Mediobanca.

Di Claudia Cavaliere, Alliance News reporter

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