(Reuters) -Le azioni europee crollano e si avviano verso il più forte calo settimanale dalla fine di marzo, mentre le preoccupazioni globali per la sopravvalutazione dei titoli tecnologici e per una politica monetaria statunitense 'hawkish' spingono gli investitori alla cautela.
** Intorno alle 9,45 lo Stoxx 600 paneuropeo scende dello 0,75% a 559,71 punti, dopo aver toccato il minimo da inizio ottobre a 558,19.
** Le principali borse regionali scendono, con il benchmark tedesco che cede lo 0,81% dopo aver toccato i minimi da inizio maggio con una perdita dell'1,2%, mentre il CAC 40 francese scende dello 0,5%.
** I titoli tecnologici che sono stati al centro della recente volatilità del mercato perdono l'1,9%, mentre i produttori di apparecchiature per l'IA che hanno beneficiato del boom tecnologico, come Schneider Electric e Siemens Energy, scendono rispettivamente dell'1,6% e del 6,7%.
** Il rally globale di ieri, che ha fatto seguito alle previsioni ottimistiche di Nvidia, si è rivelato di breve durata in quanto sono riemersi i timori di una potenziale bolla dell'IA, e un rapporto misto sui posti di lavoro negli Stati Uniti ha alimentato l'incertezza sulla decisione della Federal Reserve sui tassi a dicembre.
** Lo STOXX si avvia verso una perdita settimanale di quasi il 3%, il calo settimanale più consistente da quando, tra la fine di marzo e l'inizio di aprile, la presentazione dei dazi statunitensi ha mandato in tilt i mercati globali.
** Tra i singoli titoli, il gruppo francese di gestione dell'acqua e dei rifiuti VEOLIA perde l'1,1% dopo aver accettato di acquistare la società statunitense di rifiuti pericolosi Clean Earth da Enviri per 3 miliardi di dollari.
(Tradotto da Anna Uras, editing Antonella Cinelli)


















