(Alliance News) - I mercati europei giovedì hanno chiuso gli scambi in maniera contrastata, in un momento in cui le attenzioni sono rivolte ai risultati e, al contempo, a una disruption dell'AI che sta modellando le borse.
Sul fronte macroeconomico, gli ultimi dati sulla disoccupazione negli USA hanno registrato un calo inferiore alle aspettative, secondo quanto pubblicato dal Dipartimento del Lavoro. I numeri potrebbero indurre la Fed a una politica dei tassi più cauta.
Il Mib ha chiuso ribassista dello 0,6% a 46.222,95 punti, il Mid-Cap dello 0,4% a 60.271,63, lo Small-Cap dello 0,4% a 36.301,89 e l'Italia Growth ha chiuso in verde frazionale a 8.719,52 punti.
Il CAC 40 è andato in positivo dello 0,3%, il DAX 40 in rosso dello 0,1% e il FTSE 100 in negativo dello 0,8%.
"Il FTSE 100 ha perso terreno oggi nonostante il suo nuovo massimo storico, appesantito dalle perdite di BP. Presi tra i dati sulle buste paga e l'indice dei prezzi al consumo, i mercati statunitensi non sono riusciti a mantenere lo slancio, sebbene le azioni europee continuino a surclassare le loro controparti statunitensi, mentre il CAC 40 raggiunge un nuovo massimo storico", ha annotato Chris Beauchamp di IG.
L'analista ha aggiunto: "Le azioni statunitensi non offrono ancora un rapporto rischio-rendimento convincente, soprattutto perché la paura dell'intelligenza artificiale continua a spostarsi da un settore all'altro. Questo è ancora un mercato rialzista, ovviamente, ma uno in cui l'energia e i beni di prima necessità sono in testa non è quello che genera i rendimenti più elevati".
A Piazza Affari, l'amministratore delegato di Fincantieri, Pierroberto Folgiero, ha tracciato giovedì un quadro di espansione industriale che poggia su competitività tecnologica, integrazione tra business e rafforzamento della presenza internazionale, indicando come il gruppo intenda consolidare la leadership nel complex shipbuilding mentre amplia il perimetro verso attività a maggiore contenuto innovativo.
La società ha indicato che l'utile netto non sarà inferiore a EUR110 milioni, con il traguardo raggiunto un anno prima del previsto e risultati positivi anche sul fronte del deleveraging. Il titolo è cresciuto del 2,9% a EUR16,50 ad azione.
Il board di Iveco Group - in flessione dello 0,4% - ha approvato i conti 2025 che si chiudono con un utile netto adjusted di EUR312 milioni, in calo rispetto a EUR520 milioni del 2024, con un risultato diluito per azione adjusted pari a EUR1,16 contro EUR1,91 dell'esercizio precedente.
Secondo Bloomberg, Stellantis - in verde del 3,4% - starebbe valutando l'uscita dalla joint venture americana sulle batterie StarPlus Energy con Samsung SDI, nell'ambito di una strategia di riduzione dell'esposizione sull'elettrico e di tutela della liquidità dopo svalutazioni per oltre EUR22 miliardi.
Buzzi ha chiuso in ribasso del 8,9% a EUR46,44 ad azione, mentre Ferrari è stato rialzista dell'1,9%, insieme alle performance positive di Brunello Cucinelli del 4,5% e Inwit del 2,5%.
Sul Mid-Cap, il board di Arnoldo Mondadori Editore ha approvato i principali dati consolidati di preconsuntivo 2025, non ancora audited, e le linee guida per il 2026 presentate dall'amministratore delegato Antonio Porro.
Il gruppo ha chiuso il 2025 con ricavi per EUR931,5 milioni, in calo dello 0,3% rispetto a EUR934,7 milioni del 2024. Il titolo ha ceduto il 2,1%.
Ascopiave - in verde del 3,0% - ha approvato il piano strategico 2026-2029, un percorso che - spiega la società - punta a una crescita sostenibile facendo leva sia sugli investimenti già avviati sia sulla possibile aggiudicazione di nuove concessioni nella distribuzione del gas, mantenendo al tempo stesso equilibrio finanziario e una politica di dividendi definita remunerativa e in progressivo aumento.
Carel Industries ha guadagnato il 8,2%, mentre ERG è calato del 4,6%.
Deutsche Bank Research conferma su Banca Generali - in attivo dello 0,8% - la raccomandazione 'buy' e indica un prezzo obiettivo di EUR66,00, a fronte di una chiusura all'11 febbraio a EUR53,60, dopo conti del quarto trimestre giudicati coerenti con le attese operative nonostante la volatilità dei mercati.
Sullo Small-Cap, il cda di Gefran - col segno meno dello 0,5% - ha reso noti i risultati consolidati al 31 dicembre del 2025 riportando ricavi per EUR139 milioni, in crescita del 4,8% rispetto a EUR132,6 milioni dell'esercizio precedente.
L'incremento include il contributo dell'acquisizione di CZ Elettronica, entrata nel perimetro di consolidamento da aprile scorso per un valore complessivo di EUR1,6 milioni.
BasicNet - in rosso del 2,2% - ha reso noti i risultati preliminari al 31 dicembre 2025 riportando un fatturato consolidato pari a EUR415,8 milioni, in crescita dell'1,6% rispetto a EUR409,2 milioni registrati nell'esercizio precedente.
Immsi - in positivo dell'1,5% - ha comunicato che la controllata Intermarine Spa ha avviato lo sviluppo di un innovativo veicolo autonomo di superficie destinato alla Marina Militare, progettato con elevate capacità modulari per integrare diversi sistemi e sensori.
Softlab - in negativo dello 0,4% - ha sottoscritto il contratto preliminare per l'acquisto dei rami d'azienda Consulting e Facility Management di Synthesis3.
Tesmec, che durante la seduta ha toccato il massimo a 52 settimane a EUR0,2090, ha chiuso rialzista del 5,4%, mentre OPS Retail ha chiuso in negativo del 19%.
Tra le PMI, First Capital - in contrazione dell'1,5% - ha reso noto che al 31 dicembre 2025 il Net Asset Value complessivo ha raggiunto EUR106,7 milioni, superando per la prima volta la soglia dei EUR100 milioni.
ESI - in rialzo dell'1,1% - ha ottenuto un finanziamento da Banca Italiana per l'Ambiente e l'Energia per la realizzazione e la messa in esercizio di un impianto fotovoltaico di proprietà da 1,65 MW, ubicato a Nettuno, sviluppato tramite la società veicolo ED Solar 2 Srl, recentemente acquisita.
iVision Tech - in verde del 4,8% - ha archiviato il MIDO 2026 con risultati superiori alle attese, registrando nei tre giorni della manifestazione un incremento degli ordini del 175% rispetto all'edizione precedente e l'ingresso in quattro nuovi Paesi attraverso accordi di distribuzione.
Circle ha fatto sapere di aver siglato un contratto con una primaria azienda italiana del settore logistico e trasporti dal valore di circa EUR120.000. Il titolo ha chiuso flat a EUR9,24 ad azione.
TMP Group - in passivo dell'11% - ha comunicato una nuova partnership con Songu Europe per la progettazione e la realizzazione degli spazi espositivi destinati alle principali fiere di settore in Italia e nel resto del continente.
A New York il Dow cala dello 0,8%, il Nasdaq dell'1,7%, mentre l'S&P 500 dell'1,1%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1866 da USD1,1873 di mercoledì in chiusura azionaria europea, mentre la sterlina scambia a USD1,3624 da USD1,3648 di ieri sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD67,95 al barile da USD69,98 al barile di ieri sera, mentre l'oro vale USD4.936,17 l'oncia da USD5.073,13 l'oncia di mercoledì sera.
Sul calendario economico di venerdì, alle 0900 CET spazio alla Spagna con l'indice dei prezzi al consumo, mentre alle 1300 CET, in UK, è previsto il discorso di Pill del Comitato per la politica monetaria.
Alle 1430 CET, in USA, focus sull'indice dei prezzi al consumo, mentre alle 1900 CET sono previsti i dati di Baker Hughes sul totale degli impianti di estrazione.
A Piazza Affari sono attesi i risultati di Intempump, Sanlorenzo e altre tre società.
Di Michele Cirulli, Alliance News Reporter
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