(Alliance News) - Venerdì, al giro di boa delle contrattazioni, i principali mercati europei perdono ancora guadagni con il Mib e il FTSE 100 che registrano in termini percentuali i più ampi ribassi dall'inizio della seduta.

In USA lo shutdown più lungo della storia è stato archiviato e le attenzioni sono rivolte alle prossime mosse della Federal Reserve sul taglio dei tassi nel mese di dicembre. In Cina le azioni sono crollate in seguito alla diffusione dei dati macroeconomici, che hanno tratteggiato un mercato fragile.

Nel Vecchio Continente, il PIL dell'Eurozona è cresciuto dello 0,2% nel terzo trimestre, mentre in Italia l'export torna a crescere a settembre spinto dai mercati extra UE.

In questo contesto, il Mib cede l'1,2% a 44.230,04 punti, il Mid-Cap lascia sul parterre l'1,6% a 57.318,41, lo Small-Cap arretra dello 0,8% a 35.227,24 e l'Italia Growth flette dello 0,5% a 8.455.65 punti.

In rosso anche le altre piazze: il CAC 40 di Parigi dello 0,9%, il DAX 40 di Francoforte dello 0,9% e il FTSE 100 di Londra dell'1,4%.

A Piazza Affari rimbalza Azimut con il 2,1% di guadagni a EUR33,27 ad azione dopo che il board in una nota ha ridimensionato le notizie sollevate da Banca d'Italia proseguendo con un piano di buyback e con il progetto TNB. Ieri il titolo ha ceduto il 10% dopo che l'ispezione di Bankitalia su Azimut Capital Management aveva scoperchiato falle gestionali.

Enel, spinta dai conti, avanza dello 0,1% dopo aver fatto registrare nei nove mesi ricavi per EUR59,7 miliardi, in aumento del 3,6% rispetto a EUR57,6 miliardi dello stesso periodo del 2024, grazie soprattutto alle maggiori vendite di commodity sul mercato wholesale in un contesto di prezzi in crescita.

Bene Terna dopo i risultati intermedi, in verde dell'1,7%, sostenuta da ricavi e utili in aumento grazie alla crescita delle attività regolate e non regolate, confermando gli obiettivi per l'anno in corso. Le utility sono in cima al listino anche grazie a Snam con il segno più dello 0,6%.

Cadono sul fondo del listino le banche, con Banca Popolare di Sondrio, Banco BPM e BPER Banca in flessione rispettivamente del 3,2%, 3,3% e 3,1%.

Leonardo worst performer il segno meno del 3,7% a EUR49,46.

Intesa Sanpaolo, tramite la divisione IMI Corporate & Investment Banking guidata da Mauro Micillo, consolida il suo ruolo di ponte finanziario con gli USA. Nel 2025 IMI CIB ha assistito emittenti internazionali in operazioni di Yankee bond per oltre USD23 miliardi e società americane in emissioni in euro - Reverse Yankee - per circa USD10 miliardi. Il titolo viaggia in ribasso del 2,2%.

Sul Mid-Cap, Webuild, che ha confermato la guidance, ha riportato nuovi ordini tra contratti acquisiti e in fase di negoziazione per EUR9,3 miliardi, portando il totale di acquisizione ordini del triennio 2023-2025 a circa EUR45 miliardi. Il titolo è in rosso dell'1,3%.

Fincantieri - che cala del 4,0% - e KAYO hanno comunicato di aver sottoscritto un Memorandum of Understanding per avviare una joint venture dedicata alla costruzione e manutenzione di navi militari in Albania.

Il board di LU-VE, arretrata dello 0,6%, ha approvato i conti relativi ai primi nove mesi del 2025, registrando un utile netto di EUR28,3 milioni, pari al 6,4% dei ricavi, in aumento rispetto ai EUR26,8 milioni dello stesso periodo del 2024, ossia il 6,1% dei ricavi.

Meglio fanno Salvatore Ferragamo con lo 0,5% e PharmaNutra con lo 0,6%.

Con vendite per il 5,5% a EUR39,60, Moltiply si accomoda sul fondo del paniere nonostante i conti abbiano mostrato tutti gli indicatori in forte crescita. Insieme RaiWay, che marca saldo negativo del 6,2%.

Sullo Small-Cap, Eurotech ha ampliato la perdita a EUR8,9 milioni, in aumento del 13% rispetto a quella di EUR7,9 milioni registrata al 30 settembre del 2024. Il titolo raccoglie il 2,5%.

FNM, che ha aumentato l'utile a nove mesi e ha registrato ricavi in aumento grazie a Nordcom, si mostra rialzista dello 0,4%.

Digital Bros torna in utile a EUR4,7 milioni, in significativo miglioramento rispetto alla perdita netta di EUR2,3 milioni registrata nello stesso periodo del 2024 e il titolo vola con l'11% di acquisti a EUR12,40 ad azione.

Aquafil invece flette con decisione del 15% a EUR1,488 dopo aver presentato i risultati a nove mesi riportando utile pari a EUR424.000 rispetto alla perdita di EUR8,8 milioni dei nove mesi del 2024.

Pininfarina - in ascesa dell'1,2% - aumenta le perdite, oggi a EUR5,5 milioni, in peggioramento rispetto alla perdita di EUR1,0 milione registrata nello stesso periodo del 2024.

Sull'Italia Growth, Alfonsino ha allargato il servizio di delivery anche a Reggio Calabria, dopo averlo attivato a Messina. Il titolo si porta in su del 2,7%.

Lindbergh, non interessata da scambi, ha acquisito un ramo d'azienda di SDS Service Srl, società lombarda operante nella raccolta, trasporto e recupero di rifiuti speciali nella provincia di Milano.

Il board di Franchi Umberto Marmi - in calo del 2,9% - ha approvato i conti relativi ai primi nove mesi del 2025, che si chiudono con ricavi totali pari a EUR55,9 milioni, in calo rispetto ai EUR61,8 milioni dello stesso periodo del 2024. Alantra ha confermato la view dopo i risultati.

Cogefeed ha comunicato che il Gestore dei Servizi Energetici ha comunicato l'esito positivo dell'istruttoria relativa al progetto CER "Padula FV02", confermando l'ammissibilità al contributo in conto capitale previsto nell'ambito del PNRR.

Execus è partita con maggiore slancio, facendo registrare guadagni per l'8,3% a EUR1,440 ad azione. Vendite marcate, invece, per il 23%, su Ena Italia a EUR0,805 ad azione.

A New York, nella notte europea, il Dow ha chiuso in rosso dell'1,7% a 47.457,22, mentre il Nasdaq ha chiuso in ribasso del 2,3% a 22.870,36 e l'S&P 500 ha chiuso in calo dell'1,7% a 6.737,49.

Fra le piazze asiatiche, l'Hang Seng ha ceduto l'1,9% a 26.572,46, lo Shanghai Composite è sceso dell'1,0% a 3.990,49, mentre il Nikkei ha ceduto l'1,8% a 50.377,00.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1613 da USD1,1641 della chiusura azionaria di giovedì sera, mentre la sterlina scambia a USD1,3144 da USD1,3194 di giovedì sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD64,47 al barile da USD63,10 al barile della chiusura di giovedì sera, mentre l'oro vale USD4.163,99 l'oncia da USD4.206,35 l'oncia di ieri sera.

Nel calendario economico di venerdì, i dati sulla disoccupazione USA sono fissati alle 1330 CET.

Di Michele Cirulli, Alliance News Reporter

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