(Alliance News) - Giovedì, i maggiori mercati europei si muovono in maniera mista: mentre in Germania le esportazioni calano a sorpresa dello 0,5%, in Francia è ancora la crisi di governo a tenere banco dopo le dimissioni del premier Sebastian Lecornu.

In Italia, invece, il listino a più alta capitalizzazione subisce la zavorra delle banche e dei titoli del lusso.

Pertanto, il Mib si attesta in calo dello 0,2% a 43.404,35 punti, mentre il Mid-Cap avanza dello 0,3% a 58.5767,60, lo Small-Cap è in saldo attivo dello 0,7% a 37.988,81 e l'Italia Growth cresce dello 0,5% a 8.868,04 punti.

Il CAC 40 di Parigi si muove sopra la parità dello 0,3%, esattamente come il DAX 40 di Francoforte; il FTSE 100 di Londra lascia sul parterre lo 0,4%.

Tornando a Piazza Affari, Buzzi prende la vetta con un rialzo del 2,4% a EUR48,18 ad azione.

Ascopiave ha ceduto a Hera - in verde dello 0,6% - la partecipazione del 3% detenuta in Hera Comm per un importo complessivo di EUR55,0 milioni. Anche il titolo di Ascopiave avanza dello 0,5%.

A otto giorni dalla visita dei banchieri milanesi a Siena, i vertici di Monte dei Paschi di Siena - in flessione dello 0,4% - sono stati ieri in Piazzetta Cuccia, dopo l'OPAS che ha portato il Monte a detenere l'86% di Mediobanca, ribassista dell'1,0%. Il piano di integrazione durerà un anno.

Prysmian, alla seconda seduta rialzista con lo 0,1%, si è vista alzare il target price da Goldman a EUR99,00 da EUR90,00.

Dopo il buyback da EUR1,0 milioni, Recordati cala dello 0,9%.

Ferrari - ribassista del 5,9% e worst performer al giro di boa di contrattazioni - ha svelato giovedì, nel suo Capital Markets Day, il piano strategico al 2030, che punta a consolidare la leadership nel segmento delle auto di lusso e a gestire la transizione tecnologica in modo equilibrato, come spiegato dalla società.

L'obiettivo è mantenere un approccio di neutralità tecnologica: entro il 2030 la gamma sarà bilanciata tra motori termici, ibridi ed elettrici, con rispettivamente il 40 % dei modelli ICE, il 40 % ibridi e il 20 % completamente elettrici.

UniCredit va nel gruppo di fondo con perdite dell'1,4%, seguita da Moncler col segno meno del 1,2%. e Leonardo dell'1,3%.

Sul Mid-Cap, Banca Ifis ha concluso un'operazione di cartolarizzazione STS di crediti per un valore nominale complessivo pari a circa EUR610,0 milioni, a scopo di funding della propria controllata Banca Credifarma. Il titolo aumenta dello 0,6%.

Fincantieri - indietro dello 0,4% - ha fatto sapere che Ramazel, società del gruppo, ha firmato un contratto con Jan De Nul, azienda belga leader a livello mondiale nelle attività di ingegneria marittima e offshore, per la fornitura di mission critical equipment destinato a una nave di nuova costruzione.

LU-VE - in negativo dello 0,7% - ha fatto sapere giovedì che nei primi nove mesi dell'anno ha riportato un fatturato prodotti pari a EUR144,7 milioni, con un incremento del 3,4% dal 30 settembre 2024.

Secondo ricostruzioni di stampa, Ferretti - con acquisti per lo 0,2% - si trova tra due fuochi: un possibile riassetto societario e tensioni tra l'azionista cinese Weichai e l'ad Alberto Galassi. Alcuni fondi sovrani del Golfo avrebbero mostrato interesse per il gruppo, ma Weichai non sembra intenzionata a uscire.

Colpo di scena nella cessione dei 600.000 punti di riconsegna imposta dall'Antitrust a Italgas - su dello 0,6% - dopo l'acquisizione di 2i Rete Gas: Acea - in risalita dell'1,5% - non avrebbe presentato offerte vincolanti per gli Atem di interesse.

Da segnalare l'avanzata a doppia cifra di Cementir Holding con il 10%, mentre Moltiply Group chiude il listino col segno meno per l'1,8%.

Sullo Small-Cap, Eems Italia - flat a EUR 0,1650 - ha fatto sapere che Francesco La Fauci, amministratore indipendente e presidente del Comitato per il controllo sulla gestione, ha rassegnato le dimissioni dall'incarico per ragioni personali.

Bastogi, che ieri in chiusura ha registrato il massimo a 52 settimane a EUR0,958 ad azione, si mostra rialzista per lo 0,2%.

Netweek, che resta flat a EUR0,0380 ad azione, ha comunicato mercoledì che l'assemblea ordinaria degli azionisti ha nominato Iana Permiakova e Fabio Del Corno come consiglieri di amministrazione, già cooptati a luglio.

Gefran, che giovedì ha comunicato la vendita di 10.000 azioni ordinarie della società da parte dell'amministratore Luigi Franceschetti, si stabilizza su vendite per l'1,2%.

Ottimo rendimento per Beewize, che risale la china del 7,8%, mentre tra i worst performer figurano Ratti col 3,0% e SIT col 2,9%.

Tra le PMI, Mare Group, che lascia sul parterre l'1,5%, ha avviato un'OPA sul 100% di Eles, in flessione dello 0,4%.

Siav - non interessata da scambi - ha completato il collocamento del prestito obbligazionario da EUR2 milioni, interamento sottoscritto da Banca Valsabbina, che ha agito come unico investitore e ha ricoperto anche i principali ruoli connessi all'emissione e alla gestione del titolo.

Si segnalano i rialzi a doppia cifra di Datrix con oltre il 10%, di Officina Stellare e Porto Aviation con il 13%.

Mevim si accomoda sul fondo con vendite per il 5,9% a EUR0,257 ad azione.

A New York, mercoledì sera, il Dow ha chiuso in rosso frazionale a 46.601,78, il Nasdaq è avanzato dell'1,1% a 23.043,38 mentre l'S&P 500 ha guadagnato lo 0,6% a 6.753,72.

In Asia, il Nikkei è salito dell'1,8%, lo Shanghai Composite è andato in verde dell'1,3%, mentre l'Hang Seng è calato dello 0,2%.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1622 da USD1,1609 della chiusura azionaria di mercoledì sera, mentre la sterlina scambia a USD1,3378 da USD1,3424 di ieri sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD66,07 al barile da USD66,50 al barile della chiusura di ieri sera, mentre l'oro vale USD4.038,39 l'oncia da USD4.047,59 l'oncia di ieri sera.

Sul calendario economico di giovedì, alle 1330 CEST la BCE pubblica le minute del meeting inerente le decisioni di politica monetaria, mentre alle 1430 CEST negli USA è atteso il discorso di Jerome Powell, capo della Fed, con ulteriori dati sul mercato del lavoro.

Di Michele Cirulli, Alliance News Reporter

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