(Alliance News) - I mercati azionari europei sono orientati a un'apertura in calo martedì, estendendo le perdite della sessione precedente, mentre il presidente statunitense Donald Trump intensifica la retorica legata alla potenziale acquisizione della Groenlandia.
Trump ha ribadito l'intenzione di procedere "al 100%" con l'imposizione di dazi sulle economie europee qualora le sue richieste non vengano soddisfatte, senza escludere scenari coercitivi.
L'UE convocherà una riunione d'emergenza a Bruxelles giovedì per coordinare una risposta diplomatica e commerciale, mentre mercoledì Trump parteciperà al World Economic Forum di Davos per incontrare rappresentanti di diversi settori e discutere la questione Groenlandia.
Lunedì, gli indici azionari europei hanno registrato il calo giornaliero più significativo degli ultimi due mesi, con il settore automotive e il comparto lusso a trascinare le perdite, mentre alcuni titoli del settore difesa hanno mostrato performance positive.
Il Mib così - dopo essere calato dell'1,3% a 45.195,89 punti - sta cedendo 282,50 punti.
In negativo anche le altre piazze, con il CAC 40 arretra di 60,20 punti, il DAX 40 cede 142,50 punti, mentre il FTSE 100 ha segna una contrazione di 55,00 punti.
Fra i listini minori, ieri sera, il Mid-Cap ha ceduto l'1,0% a 60.735,64, lo Small-Cap ha marcato rosso per lo 0,6% a 37.631,13 e l'Italia Growth ha registrato vendite per lo 0,8% a 8.794,83.
Lunedì a Piazza Affari, Ferrari ha chiuso con una flessione del 2,5%, nonostante il raffreddamento del sentiment, il consenso resta positivo: secondo Bloomberg, prevalgono ancora i giudizi 'buy', con un target medio di EUR388 e un potenziale upside intorno al 25%.
Il mercato continua a credere nella capacità di Ferrari di creare valore ma chiede pazienza e maggiore chiarezza sul prossimo capitolo industriale.
Azimut - ribassista dell0 0,7%, ha comunicato l'acquisizione di una quota di maggioranza in Unifinance Group, realtà con una forte presenza nel wealth management nel segmento Ultra High Net Worth e una significativa penetrazione nel segmento dei clienti istituzionali. L'obiettivo è rafforzarsi in Brasile.
Mitch Collett di Deutsche Bank Research segnala che per il quarto trimestre le attese su Campari, in rosso dell'1,1%, sono orientate verso una crescita organica dei ricavi pari all'1,6% e un aumento organico dell'utile operativo del 4,0%.
Abet, tra le principali realtà a livello internazionale nella produzione di laminati decorativi, con una presenza commerciale in oltre 90 Paesi, ha ottenuto un finanziamento da EUR20 milioni da Banco BPM, con vendite per lo 0,2%, finalizzato all'ampliamento della propria capacità produttiva in Nord America.
UniCredit - in ribasso dell'1,5% - ha finalizzato un finanziamento green da EUR73 milioni a favore di Teike, il terzo operatore indipendente pure player nel settore italiano dell'illuminazione pubblica, interamente controllato da Pioneer Infrastructure Partners.
Hera ha acquisito il gruppo Sostelia. L'operazione, dal valore complessivo di EUR138 milioni, porterà a regime un contributo stimato di oltre EUR20 milioni al margine operativo lordo consolidato della multiutility. Il titolo ha guadagnato lo 0,3%.
Leonardo, spinta dalle tensioni commerciali e geopolitiche, riesce a registrare acquisti per l'1,7% a EUR60,00 per azione.
Inwit si è mossa in territorio positivo con l'1,2% insieme a DiaSorin.
Sul Mid-Cap, il cda di Alerion Clean Power - in rosso per lo 0,7% - ha deliberato l'emissione di un prestito obbligazionario senior non garantito, non convertibile e non subordinato per un controvalore pari a EUR200 milioni con possibilità di incremento di ulteriori massimi EUR100 milioni.
Intermonte conferma la raccomandazione 'buy' su PharmaNutra e rivede al rialzo il target price a EUR88,00 da EUR84,00, alla luce dei dati preliminari sulle vendite dell'esercizio 2025 pubblicati il 19 gennaio.
Rispetto alla chiusura di venerdì a EUR59,50, il prezzo obiettivo così rivisto implica un potenziale rialzo di oltre il 48%. Il titolo ha chiuso in attivo del 6,6%.
Kepler Cheuvreux conferma su Ferretti - in contrazione dello 0,6% - la raccomandazione 'buy' e un target price pari a EUR4,10, invariato rispetto all'aggiornamento di ottobre 2025. Rispetto alla chiusura del 16 gennaio a EUR3,64, il prezzo obiettivo implica un potenziale rialzo di circa il 13%.
Il titolo di Juventus Football Club ha terminato gli scambi in fondo al listino con vendite per il 3,2% a EUR2,69 ad azione.
Sullo Small-Cap, FILA, che ha ceduto lo 0,5%, ha perfezionato l'acquisizione di una partecipazione di controllo in Seven. L'accordo prevede l'acquisizione del 100% del capitale di Seven in cinque tranche entro il 31 dicembre 2028. Nel dettaglio, FILA ha acquisito il 51% del capitale di Seven per un corrispettivo pari a quasi EUR26,8 milioni.
Come rivelato da Reuters, l'investitore attivista Amber Capital ha messo in discussione l'offerta di acquisto lanciata dal gruppo tecnologico statunitense Crane NXT su Antares Vision, in attivo del 2,4%.
Secondo Amber Capital, l'offerta obbligatoria vincolante sul restante 41% del capitale, pari a EUR5,00 per azione, non riflette adeguatamente il valore della società.
OPS eCom ha comunicato che, a causa del mancato recepimento di un documento, il Registro Imprese ha cancellato la richiesta, poi ripresentata, delle misure protettive presentata all' interno della procedura di CNC. Il titolo è stato ribassista del 7,6%.
Beewize ha tenuto la testa del paniere con acquisti per il 10% a EUR0,435 ad azione.
Tra le PMI, SG Company ha comunicato lunedì che il fatturato consolidato dello scorso anno è stato pari a EUR50,1 milioni, in crescita del 29% rispetto al 30 settembre, che era di EUR38,7 milioni, e del 45% rispetto all'intero esercizio 2024, che era di EUR34,6 milioni. Il titolo ha guadagnato il 7,1%.
BackSpin ha comunicato la chiusura del periodo di adesione all'offerta pubblica di acquisto obbligatoria totalitaria su Spindox. BackSpin arriverà a detenere complessivamente il 98,7% del capitale di Spindox.
Cofle ha registrato un calo del 5,5% a EUR2,90 ad azione, mentre TPS è andata in positivo dell'8,1% a EUR8,65 per azione.
Nel continente asiatico, il Nikkei ha ceduto l'1,1%, lo Shanghai Composite ha chiuso in rosso frazionale, mentre l'Hang Seng sta segnando un rosso dello 0,4%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1666 da USD1,1645 di lunedì in chiusura azionaria europea, mentre la sterlina scambia a USD1,3431 da USD1,3432 di lunedì sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD63,94 al barile da USD64,11 al barile di lunedì, mentre l'oro vale USD4.715,40 l'oncia da USD4.671,09 l'oncia di lunedì sera.
Il calendario economico di martedì prevede alle 1045 CET il discorso di Bailey della BoE, mentre alle 2230 CET c'è il resoconto in USA sulle scorte settimanali di petrolio.
A Piazza Affari sono attesi i risultati di B&C Speakers.
Di Maurizio Carta, Alliance News Reporter
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