(Alliance News) - Venerdì, i principali listini europei viaggiano in territorio negativo a metà delle negoziazioni, con lo sguardo che resta puntato sul Medio Oriente e sulle conseguenze del conflitto in corso.
Così, il FTSE MIB è in rosso dello 0,9% a 43.316,16, il Mid-Cap cede lo 0,3% a 52.765,49, lo Small-Cap è in ribasso dello 0,7% a 32.243,78 mentre l'Italia Growth è in rosso frazionale a 8.355,86.
Il FTSE 100 di Londra è in rosso dello 0,4%, il CAC 40 di Parigi è in rosso dello 0,7% mentre il DAX 40 di Francoforte cede l'1,2%.
Tra le notizie macroeconomiche, in Italia, l'Istat stima che a febbraio l'interscambio commerciale con i paesi extra-UE27 registri un aumento congiunturale per entrambi i flussi, più ampio per le importazioni per l'8,5% rispetto alle esportazioni per il 4,9%.
A febbraio l'avanzo commerciale con i paesi extra-UE27 è pari a EUR5,53 miliardi da EUR4,83 miliardi nello stesso mese del 2025. Il deficit energetico pari a EUR3,36 miliardi è inferiore rispetto a un anno prima quando ammontava a EUR4,80 miliardi. L'avanzo nell'interscambio di prodotti non energetici scende da EUR9,63 miliardi di febbraio 2025 a EUR8,89 miliardi di febbraio 2026.
In Spagna, il tasso di inflazione annuale è balzato al 3,3% a marzo, il livello più alto da giugno 2024, rispetto al 2,3% di febbraio e alle aspettative del 3,7%.
L'aumento è stato in gran parte determinato dall'incremento dei prezzi dei carburanti e dei lubrificanti per autoveicoli, a causa dell'impatto della guerra con l'Iran.
Tornando a Milano, fa bene Nexi, che sale dello 0,9%, rimbalzando dopo l'annuncio della nomina di Bernardo Mingrone ad amministratore delegato e direttore generale del gruppo, in sostituzione di Paolo Bertoluzzo.
In vetta si vede Amplifon, con un attivo del 2,7%, mentre chiude il podio Ferrari, in verde dell'1,5%.
Sale anche Banca Monte dei Paschi di Siena, in verde dello 0,6%. Secondo notizie di stampa, Caltagirone - in calo dello 0,2% tra le midcap - potrebbe rafforzare la quota in MPS, oggi all'11,45%, in vista dell'assemblea per il rinnovo del cda. L'indiscrezione non è confermata e un eventuale aumento resterebbe sotto il 15%.
Il gruppo è rientrato nel capitale a fine 2024 ed è salito all'11,45% a inizio febbraio.
Per la questione delle torri, Inwit - in verde dello 0,3% - starebbe valutando un esposto alla Consob nella disputa con Fastweb+Vodafone e TIM su master service agreement e joint venture nelle torri.
Nel mirino ci sarebbe la vicinanza tra la disdetta dell'MSA e l'annuncio della JV, oltre all'assenza di riferimenti al diritto di last call. Fastweb ha già inviato la disdetta, mentre TIM dovrebbe decidere nel fine settimana. Intanto, la società lavora a una richiesta cautelare al Tribunale di Milano per sospendere la disdetta, citando rischi finanziari e l'elevata dipendenza dai due operatori, che generano oltre l'85% dei ricavi.
Tra i ribassisti si vede Saipem, in flessione del 3,2%, ma in coda si vede STMicroelectronics, che lascia sul parterre il 4,0%.
Frena la difesa, con Leonardo in rosso del 2,5% e Fincantieri in calo del 2,2%, coi due titoli che ritracciano dopo i recenti rialzi.
Dopo i risultati 2025, il consenso degli analisti su Fincantieri si concentra su un elemento centrale, ovvero il rafforzamento strutturale del gruppo viene ormai ritenuto solido e duraturo, andando oltre una lettura legata a dinamiche cicliche o a un miglioramento temporaneo dei risultati.
Kepler Cheuvreux esprime una view positiva, alzando il giudizio a 'buy' con target price rivisto a EUR16,50 da EUR18,50, sottolineando risultati superiori alle attese e il ruolo centrale della difesa nella crescita futura.
Gli analisti di Morningstar vedono una vera inversione di tendenza della redditività, con un modello che beneficia contemporaneamente dell'espansione del ciclo commerciale e della crescita della difesa. Il focus è sul lungo periodo, con l'idea che Fincantieri sia posizionata in modo favorevole su due trend globali destinati a durare. Morningstar conferma il target price a EUR23,00 e la raccomandazione 'buy'.
In rosso, poi, tutte le banche: BPER cede il 2,2%, BPM il 2,0%, UniCredit l'1,8% e Mediolanum lo 0,8%.
In calo anche Unipol, che stamattina ha confermato i conti preliminari. Il titolo dell'insurance company bolognese perde l'1,6% dopo aver confermato di aver chiuso il 2025 con un utile netto consolidato preliminare pari a EUR1,53 miliardi da EUR1,12 miliardi nel 2024, in crescita del 37%.
Il board ha proposto un dividendo pari a EUR1,12 da EUR0,85 per azione nello scorso esercizio, in crescita del 32%. Il risultato netto del gruppo assicurativo è pari a EUR1,21 miliardi, in aumento del 41% circa rispetto a EUR860 milioni al 31 dicembre 2024.
Sul Mid-Cap, ENAV - in rosso dello 0,5% - ha comunicato giovedì che ha finalizzato l'acquisizione dell'85% di AIView Group, società tecnologica attiva nei servizi drone e nei sistemi unmanned, con un focus sull'intelligenza artificiale applicata alla raccolta, analisi e valorizzazione dei dati.
Il corrispettivo è pari a EUR7,6 milioni, al netto degli aggiustamenti contrattuali, e corrisponde a un multiplo EV/Ebitda di 7,5 volte su un Ebitda 2025 pari a EUR1,4 milioni.
Webuild cede lo 0,4%. La società ha comunicato giovedì che il raggruppamento costituito dalla controllata Fisia Italimpianti - in quota al 40% - e dalla spagnola Acciona, si è aggiudicato un progetto di adeguamento funzionale dell'impianto di depurazione di Napoli Est da EUR111 milioni.
SOL - in rialzo di oltre il 12% - ha chiuso il 2025 con un utile netto di competenza di EUR167,0 milioni da EUR147,7 milioni al 31 dicembre 2024. Il fatturato consolidato 2025 ammonta a EUR1,78 miliardi, in aumento del 10% da EUR1,61 miliardi nell'anno precedente.
Sullo Small-Cap, Esprinet - in rosso dell'1,4% - ha fatto sapere di aver ampliato la propria offerta nei servizi e ha annunciato la nascita di Innovexya, la nuova business unit dedicata allo sviluppo e all'integrazione di servizi a valore.
Brioschi - in rosso del 3,6% - ha chiuso il 2025 con un utile complessivo consolidato di pertinenza del gruppo pari a EUR5,5 milioni da una perdita di EUR800.000 al 31 dicembre 2024. Il MOL 2025 si attesta a EUR3,6 milioni da uno pari a EUR4 milioni nell'anno precedente.
Tra i rialzisti, KME Group - in verde del 4,7% - ha comunicato mercoledì che la controllata KME SE ha firmato un contratto binding del valore di EUR300 milioni con una società affiliata di Apollo Capital Management per il perfezionamento dell'operazione annunciata il 23 dicembre 2025.
Tra le PMI, Arterra Bioscience salee dell'8,5% dopo aver comunicato venerdì che il 2025 si è chiuso con un utile netto di EUR2,0 milioni, in crescita del 50% da EUR1,3 milioni del 2024. Aumentato anche il dividendo, che passa a EUR0,15 da EUR0,13 dell'anno precedente.
I ricavi di vendita ammontano a EUR4,6 milioni in crescita dell'11% da EUR4,2 milioni del 2024
Metriks AI sale del 3,0% dopo aver comunicato venerdì di aver chiuso l'esercizio 2025 con un utile di EUR600.000, raddoppiato da EUR300.000 dell'anno prima.
Il valore della produzione sale del 45% a EUR8,3 milioni da EUR5,7 milioni del 2024. I ricavi delle vendite e delle prestazioni raggiungono EUR7,7 milioni, in crescita del 39% rispetto a EUR5,5 milioni su base pro-forma 2024.
Finanza.tech - non ancora interessata dagli scambi - ha fatto sapere di aver chiuso il 2025 con una perdita netta consolidata pari a EUR2,2 milioni da un utile di EUR160.000 al 31 dicembre 2024.
I ricavi consolidati si attestano a EUR3,2 milioni, in calo da EUR7,2 milioni nell'anno precedente.
IDNTT, che non scambia ancora, ha comunicato giovedì che il board ha approvato l'avvio di un nuovo piano di acquisto e disposizione di azioni proprie, in vista della scadenza del precedente programma prevista per il 28 marzo.
Il nuovo piano avrà una durata di 12 mesi, dal 30 marzo al 30 marzo 2027, e prevede un controvalore massimo complessivo di EUR3 milioni, con la possibilità di effettuare operazioni in una o più tranche.
Ubaldi Costruzioni ha fatto sapere giovedì di essersi aggiudicata, attraverso l'associazione temporanea di imprese guidata da Dussmann Service, una commessa in tre lotti, con un valore complessivo stimato pari a circa EUR26,7 milioni e una durata di 48 mesi, estendibile per altri 12. La quota di Ubaldi Costruzioni è di EUR12,7 milioni. Il titolo è in rosso dello 0,8%.
A New York, il Dow Jones ha chiuso la seduta in rosso dell'1,0% a 45.960,11, il Nasdaq ha perso il 2,4% a 21.408,08 e l'S&P 500 ha ceduto l'1,7% a 6.477,16.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1521 da USD1,1534 di giovedì sera, mentre la sterlina scambia a USD1,3312 da USD1,3337 di ieri sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD103,66 al barile da USD108,77 al barile di giovedì sera, mentre l'oro vale USD4.453,97 l'oncia da USD4.438,55 l'oncia di ieri sera.
Nel calendario economico di venerdì, tra le 1600 CET e le 1630 CET, sono previsti i discorsi di Barkin e Daly del FOMC.
Di Claudia Cavaliere, Alliance News reporter
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