(Alliance News) - Martedì, i principali listini europei hanno chiuso in territorio negativo in una giornata ricca di spunti sul fronte macroeconomico e mentre i prezzi del petrolio sono scesi ai livelli del febbraio 2021.
"Il prezzo del petrolio è sceso oggi di circa il 3% e dell'8% nelle ultime due settimane, raggiungendo i livelli registrati l'ultima volta nel febbraio 2021, tra le aspettative che la guerra in Ucraina possa volgere al termine e che le restrizioni alle esportazioni di petrolio russo possano essere allentate", ha commentato Axel Rudolph, analista tecnico senior di IG.
"Le perdite dall'inizio dell'anno superano il 22%, la peggiore performance annuale dal 2018. Anche il dollaro statunitense si è deprezzato al minimo degli ultimi due mesi, poiché gli investitori continuano a scontare altri due tagli dei tassi nel 2026, uno in più rispetto al dot plot della Federal Reserve", ha aggiunto.
Così, il FTSE Mib ha chiuso in rosso dello 0,3% a 43.990,48, il Mid-Cap è calato dello 0,8% a 58.237,04, lo Small-Cap ha ceduto lo 0,5% a 35.941,69 e l'Italia Growth ha registrato un passivo dello 0,2% a 8.491,53.
In Europa, il FTSE 100 di Londra ha chiuso in calo dello 0,7%, il CAC 40 di Parigi è sceso dello 0,2% mentre il DAX di Francoforte ha ceduto lo 0,6%.
Sul Mib, ha fatto meglio di tutti Moncler, in verde del 2,3%. Su FinecoBank, in verde dell'1,5%, così come Brunello Cucinelli che ha chiuso il podio.
Tra le utility, Italgas ha ceduto lo 0,1% dopo aver comunicato martedì che Fitch Ratings ha confermato il rating di lungo termine della società a 'BBB+', mantenendo l'outlook 'stabile', a seguito della presentazione del piano strategico 2025-2031.
Tra i ribassisti, si è seduto sul fondo Leonardo, in calo del 3,9%. La società ha reso noto che insieme a KNDS Deutschland svilupperà un sistema d'artiglieria semovente.
Il sistema sarà basato sull'Artillery Gun Module di KNDS e una versione avanzata di una piattaforma ruotata di Leonardo.
Giù anche le oil, con Tenaris che ha ceduto l'1,9% ed Eni in rosso dell'1,8%. In calo anche STMicroelectronics, in flessione dell'1,9%.
Saipem - in rosso dello 0,6% - martedì ha fatto sapere di aver avviato un nuovo programma di acquisto di azioni ordinarie avente per oggetto un massimo di 20,9 milioni di azioni da destinare a servizio dell'attribuzione per l'anno in corso del piano di incentivazione variabile di lungo termine.
La società ha spiegato in una nota che il potenziale esborso massimo per l'acquisto delle azioni è stimato a circa EUR50 millioni.
Tra le midcap, ENAV ha ceduto lo 0,6%. La società martedì ha fatto sapere di aver concluso il piano di buyback avviato a decorrere dall'1 dicembre e di aver acquistato 1,4 milioni di azioni ordinarie della società al prezzo medio di EUR4,6496 ciascuna e per un controvalore di EUR6,5 milioni.
A oggi la società detiene 1,4 milioni di azioni, pari allo 0,3% del capitale sociale.
Fincantieri ha ceduto il 9,1%. La società martedì ha fatto sapere di aver approvato il nuovo piano industriale al 2030, con ricavi ed Ebitda attesi in aumento rispettivamente del 40% e del 90% e un utile netto alla fine del periodo pari a EUR500 milioni.
Inoltre, la società ha spiegato di aspettarsi oltre EUR50 miliardi di nuovi ordini nell'arco del piano, con nuovi contratti nel settore della Difesa previsti già a partire dal 2026.
Nel dettaglio, i ricavi sono attesi a circa EUR11 miliardi nel 2028, in crescita fino a circa EUR12,5 miliardi nel 2030. Per quanto riguarda l'Ebitda questo è atteso a EUR930 milioni nel 2028 e a circa EUR1,25 miliardi nel 2030, mentre l'utile netto dovrebbe attestarsi a circa EUR220 milioni nel 2028 e a circa EUR500 milioni alla fine del piano.
Infine, la company ha comunicato di aver concordato la proroga della scadenza di un finanziamento, assistito da garanzia reale, concesso a favore di VC Ship Four, controllata da Virgin Cruises Intermediate, in concomitanza con la consegna di una nave avvenuta a dicembre 2023, il cui rimborso era originariamente previsto entro dicembre di quest'anno.
Arnoldo Mondadori Editore ha ceduto lo 0,3% dopo che martedì ha annunciato la nascita di Mondadori Digital, società interamente detenuta dalla capogruppo e focalizzata sulle attività media digitali.
Nella nuova società dall'1 gennaio confluiranno, per effetto di una scissione infragruppo, le attività digitali attualmente in Mondadori Media.
Per il settore moda, Salvatore Ferragamo è salito dello 0,4%. Citigroup ha alzato il target price a EUR8,07 da EUR7,20 con titolo 'neutral'.
Sullo Small-Cap, Intesa Sanpaolo e Aquafil hanno comunicato martedì il perfezionamento di due nuove operazioni di finanziamento per un ammontare complessivo di EUR30 milioni, destinate a supportare i programmi di sviluppo sostenibile del gruppo industriale.
Le due linee di credito, entrambe con durata quinquennale, sono finalizzate al rafforzamento della struttura finanziaria di Aquafil e al sostegno degli investimenti previsti nel piano annuale, con una delle operazioni che beneficia della 'Garanzia SACE Growth'.
Intesa sul Mib ha lasciato sul parterre lo 0,1%, mentre Aquafil è salita dell'1,2%.
IGD SIIQ ha chiuso in verde dello 0,2%. La società ha reso noto di aver sottoscritto, tramite la controllata Win Magazin, un contratto per la vendita a un investitore privato locale del centro commerciale "Winmarkt Diana", situato a Tulcea in Romania.
Il controvalore complessivo della cessione è pari a circa EUR5,6 milioni, in linea con il book value.
Piquadro è salita del 3,0%. La company lunedì ha annunciato la nomina di Laura Grinzato a Chief Commercial Officer del gruppo.
Tra le PMI, Yolo Group - in rosso dell'8,0% - ha fatto sapere di aver approvato il piano strategico al 2028 e che è stata esercitata la delega per aumentare il capitale in opzione fino a massimi EUR6 milioni con l'obiettivo di finanziarlo.
Inoltre, sono state riviste le previsioni 2025 per cui i ricavi raggiungeranno circa EUR14 milioni dai precedenti EUR15 milioni, mentre l'Ebitda migliorerà pur rimanendo ancora negativo. Per quanto riguarda il futuro, i ricavi attesi nel 2026 sono pari a circa EUR17 milioni e superiori a EUR29 milioni alla fine del piano.
Datrix ha chiuso flat a EUR1,73 per azione. La società lunedì ha fatto sapere di aver chiuso i primi nove mesi con ricavi totali pari a EUR10,7 milioni da EUR12,4 milioni al 30 settembre 2024.
Nei nove mesi l'Ebitda adjusted si attesta a EUR1,3 milioni da EUR400.000 nel 2024. L'Ebitda margin adjusted sale al 16,3% dal 4,5% nell'anno precedente.
A New York, il Dow è in rosso dello 0,3% a 48.255,32, il Nasdaq cede lo 0,2% a 23.018,69 e l'S&P 500 è in ribasso dello 0,3% a 6.793,73.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1779 da USD1,1754 della chiusura azionaria di lunedì mentre la sterlina scambia a USD1,3420 da USD1,337 dell'ultima seduta.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD58,86 al barile da USD60,18 al barile di lunedì mentre l'oro vale USD4.360,25 l'oncia da USD4.294,12 l'oncia l'oncia di ieri sera.
Il calendario macroeconomico di mercoledì si apre alle 0050 CET in Giappone con il saldo della bilancia commerciale.
Alle 0800 CET in UK vengono resi noti una serie di dati macro tra cui, l'inflazione, l'indice dei prezzi alla produzione e l'indice dei prezzi al dettaglio.
Alle 1000 CET è la volta della pubblicazione delle aspettative di business tedesco e dell'indice Ifo sulla fiducia delle imprese.
Alle 1030 CET, di nuovo in UK, viene pubblicato l'indice dei prezzi delle abitazioni.
Alle 1100 CET viene reso noto il tasso di inflazione dell'Eurozona.
Oltreoceano, alle 1300 CET, vengono pubblicati i dati sui mutui a trent'anni.
Tra le 1600 CET e le 1630 CET, sempre negli USA, vengono pubblicati una serie di dati, tra cui quelli sulle scorte di petrolio greggio.
Tra le società quotate a Piazza Affari sono attesi i risultati di Giocamondo Study e OVS.
Di Claudia Cavaliere, Alliance News reporter
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