(Alliance News) - Giovedì, le borse europee hanno aperto in rialzo, in un contesto caratterizzato da segnali geopolitici contrastanti e dall'attesa per la riunione della BCE della prossima settimana. Il mercato prezza con elevata probabilità un rialzo di 25 pb da parte della BCE l'11 giugno, con attese di ulteriori strette nel corso dell'anno.
Sul fronte mediorientale, gli investitori hanno valutato l'escalation tra USA e Iran, inclusa la rivendicazione di un attacco a una nave comando USA nel Golfo dell'Oman, bilanciata dal voto della Camera statunitense per interrompere le operazioni militari contro Teheran.
In parallelo, il cessate il fuoco condizionato tra Israele e Libano attenua il rischio di immediata escalation, pur in presenza di dichiarazioni ancora assertive da parte israeliana.
Così, il MIB sta marcando un rialzo dello 0,1% a 50.108,43 punti.
In attivo anche le altre piazze, con il CAC 40 che avanza dello 0,5%, il FTSE 100 dello 0,1%, mentre il DAX 40 sale dello 0,4%.
Fra i listini minori, il Mid-Cap avanza dello 0,2% a 62.168,09 punti, lo Small-Cap dello 0,4% a 35.805,93 punti, mentre l'Italia Growth si muove poco sopra la parità a 9.141,57 punti.
A Piazza Affari, fra le blue chip, tra i rialzisti si vede Campari, che avanza del 2,1% a EUR5,48 per azione dopo cinque sessioni chiuse in saldo passivo.
BPER Banca - in verde dello 0,9% - ha comunicato mercoledì che Morningstar DBRS ha migliorato l'outlook del long-term issuer rating da stabile a positivo, confermando il rating a 'BBB (high)'. Il miglioramento dell'outlook e la conferma dei rating creditizi "riflettono la forza della rete commerciale, l'adeguata qualità degli attivi, la solidità della redditività e della posizione patrimoniale della banca nonché i progressi compiuti nell'integrazione di Banca Popolare di Sondrio Spa", ha dichiarato l'agenzia di rating.
Banca Monte dei Paschi di Siena - in verde dello 0,3% - giovedì ha comunicato di avere concluso il collocamento di una nuova emissione obbligazionaria "Senior Preferred Unsecured", a tasso fisso con durata 3 anni - scadenza 2029 - e opzione di rimborso anticipato dopo 2 anni, per un importo pari a EUR500 milioni. L'operazione ha registrato una raccolta ordini pari a circa EUR2 miliardi grazie a un elevato interesse da parte di primari investitori istituzionali italiani ed internazionali.
Banco BPM - in attivo dello 0,4% - giovedì ha fatto sapere di aver deciso di esercitare il diritto di rimborso anticipato delle proprie "EUR300 million Callable Subordinated Tier 2 Notes due 29 June 2031", emesse a giugno 2021 e collocate presso investitori istituzionali. Il titolo sarà richiamato alla pari il 29 giugno 2026 e agli obbligazionisti saranno riconosciuti gli interessi maturati fino a tale data.
UniCredit avanza dell'1,4%: Commerzbank ha definito mercoledì come "fuorvianti" le informazioni contenute nell'offerta pubblica di acquisto lanciata da UniCredit.
La banca con sede a Francoforte ha dichiarato che i dati riportati da UniCredit nella documentazione dell'offerta sono "ingannevoli in assenza di spiegazioni di supporto e fanno sorgere il sospetto di operazioni volte a creare una falsa impressione di una posizione artificialmente gonfiata, che necessita di essere oggetto di indagine".
Sul segmento cadetto, BFF Bank porta avanti il prezzo del 3,0% a EUR2,68 per azione, rialzando la testa dopo tre sedute ribassiste.
Buoni acquisti anche su Ariston Holding, che segna un verde dell'1,4% a EUR3,34 per azione, alla sua terza seduta rialzista.
MAIRE - bullish con il 3,8% - giovedì ha annunciato che la propria controllata Tecnimont si è aggiudicata lavori aggiuntivi per un valore di circa USD900 milioni, relativi a un progetto onshore large-scale precedentemente aggiudicato e annunciato il 20 maggio scorso. I lavori aggiuntivi sono finalizzati a supportare l'ottimizzazione di impianti Oil & Gas esistenti.
Coda del listino per Pirelli, che arretra del 4,3%, in scia all'1,8% di passivo della vigilia. La company - con un market cap di poco meno di EUR6,4 miliardi - nelle cinque sedute mostra un passivo poco sotto il 7%.
Sullo Small-Cap, Olidata avanza del 6,6%. Il titolo - che nel 2026 mostra un passivo di oltre il 28% - si apprezza in scia all'attivo della vigilia, chiusa con un più 8,4%.
CY4Gate - in verde del 3,6% - giovedì ha fatto sapere che si è aggiudicata un contratto triennale del valore complessivo di circa EUR9,0 milioni con un primario cliente istituzionale europeo per la fornitura di tecnologie e attività evolutive nell'ambito della Decision Intelligence.
TXT e-solutions - avanti del 2,9% - prosegue con il piano di buyback. Da ultimo la società ha comunicato mercoledì di aver acquistato, tra il 18 e il 20 maggio, 2.990 azioni proprie, per un controvalore complessivo di circa EUR104.000.
In coda si vede Beewize, che cede il 5,2% a EUR0,36 per azione dopo l'1,1% di verde della seduta precedente.
Fra le PMI, Eprcomunicazione avanza del 4,3% portando il prezzo a EUR1,32 per azione.
Circle - in verde del 3,7% - ha comunicato mercoledì la firma di due contratti per un totale di circa EUR250.000 per l'evoluzione dei sistemi digitali a supporto dell'intermodalità ferroviaria portuale. Gli accordi riguardano attività di evoluzione e servizi di conduzione nell'ambito di un progetto cofinanziato, con particolare riferimento all'incremento delle funzionalità di Extended Port Community System e al rafforzamento degli strumenti digitali a supporto della gestione ferroviaria portuale e intermodale.
Com.Tel - avanti del 2,4% - ha approvato l'acquisizione del 52% di ATS Assistance Technical Service per EUR3,9 milioni e l'acquisto del restante 40% di Novanext, di cui già detiene il 60%, accelerando il percorso di crescita e consolidamento del gruppo.
Laboratorio Farmaceutico Erfo cede invece il 2,6%, con il dato che da inizio anno vede il market cap in calo del 25%.
A New York, nella serata europea, il Dow è arretrato dell'1,2%, il Nasdaq ha ceduto lo 0,9%, mentre l'S&P 500 ha chiuso in calo dello 0,7%.
Fra le piazze asiatiche, il Nikkei ha terminato con un passivo dell'1,4%, lo Shanghai Composite ha chiuso cedendo lo 0,6%, mentre l'Hang Seng arretra dell'1,4%.
Sul versante valutario, l'euro passa di mano a USD1,1604 da USD1,1605 di mercoledì sera, mentre la sterlina scambia a USD1,3420 da USD1,3434 di ieri sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD97,00 al barile da USD97,94 di mercoledì sera, mentre l'oro vale USD4.465,74 l'oncia da USD4.441,45 della chiusura di ieri sera.
Nel calendario economico di giovedì, dagli USA alle 1430 CEST, focus sulle jobless claims ed è previsto un discorso di Barkin del FOMC.
Nel calendario societario di Piazza Affari non è previsto alcun evento rilevante.
Di Maurizio Carta, Alliance News reporter
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