(Alliance News) - Lunedì, i principali listini europei aprono in territorio positivo, confermando le aspettative dei future, mentre la guerra sui dazi tra Trump e Xi Jinping si intensifica e gli occhi sono puntati sul rilascio degli ostaggi israeliani da parte di Hamas.
Così, il FTSE Mib è in verde dello 0,5% a 42.242,57, il Mid-Cap sale dello 0,7% a 57.705,07, lo Small-Cap raccoglie lo 0,8% a 37.428,33, mentre l'Italia Growth sale dello 0,3% a 8.785,79.
Il FTSE 100 di Londra è in rialzo dello 0,2% a 9.444,90, il CAC 40 di Parigi sale dello 0,7% a 7.969,45, come il DAX 40 di Francoforte a 24.409,23.
Tra le notizie macroeconomiche, i prezzi all'ingrosso in Germania sono aumentati dell'1,2% su base annua a settembre, accelerando rispetto all'aumento dello 0,7% del mese precedente e segnando il decimo mese consecutivo di crescita.
Si è trattato anche dell'aumento più rapido da marzo, trainato dall'aumento dei costi di alimenti, bevande e tabacco per il 4,2%, in particolare caffè, tè, cacao e spezie per il 22%, zucchero e prodotti da forno per il 15% circa, animali vivi per l'11%, carne e prodotti a base di carne per l'11% e latticini, uova e oli per il 5,6%.
Tornando a Milano, sul listino principale di Piazza Affari, in coda ci sono DiaSorin, che si siede sul fondo con un passivo dello 0,6%, Leonardo, in rosso dello 0,6%, e Lottomatica, in calo dello 0,5%.
In vetta in avvio c'è Stellantis, in verde del 2,1%. La company insieme a BNP Paribas ha annunciato giovedì una partnership per sostenere il mercato delle auto usate con una gamma estesa di prodotti assicurativi e servizi destinati a concessionari e acquirenti.
BNP, banca con sede a Parigi, ha comunicato che la sua controllata Icare ha siglato un accordo di collaborazione con Stellantis Financial Services, controllata del costruttore automobilistico con sede a Hoofddorp, nei Paesi Bassi.
Segue Brunello Cucinelli, su dell'1,5%, così come Interpump Group, che chiude il podio.
Inwit - in calo dello 0,2% - ha comunicato venerdì di aver concluso la prima tranche del piano di buyback approvato dai soci ad aprile, con la società che ha acquistato complessivamente 29,5 milioni, pari al 3,2% del proprio capitale, per EUR300,0 milioni circa.
Ferrari sale dello 0,1%. La società giovedì ha pubblicato la guidance e il nuovo piano strategico al 2030, con obiettivi economici e finanziari considerati al di sotto del consesus di mercato. Lunedì, RBC ha tagliato il prezzo obiettivo di Ferrari a EUR460,00 da EUR475,00 con titolo 'outperform'.
Sul Mid-Cap, NewPrinces - su dell'1,5% - ha comunicato che la propria controllata interamente detenuta, Princes Group, ha confermato la propria intenzione di procedere con un'Offerta Pubblica iniziale delle proprie azioni ordinarie e di presentare domanda di ammissione delle stesse alla categoria delle azioni ordinarie dell'Official List della UK Financial Conduct Authority e alla negoziazione sul Main Market della Borsa di Londra.
Banca Ifis sale dell'1,5%. La società ha comunicato giovedì di aver concluso un'operazione di cartolarizzazione STS di crediti per un valore nominale complessivo pari a circa EUR610,0 milioni, a scopo di funding della propria controllata Banca Credifarma.
L'operazione, che vede Banca Ifis impegnata in qualità di Sole Arranger con il supporto legale di BonelliErede in qualità di Transaction Counsel, è stata perfezionata con l'acquisizione dei crediti da parte della società veicolo Emma SPV.
Sul fondo del listino si siede Avio, in calo del 2,5%. Va giù anche Fincantieri, in flessione dell'1,4%. A faticare ci sono anche le utility Iren e Acea, in calo dello 0,2% e dello 0,1% rispettivamente.
Sullo Small-Cap, Tessellis sale dell'1,8% dopo aver comunicato di aver chiuso il primo semestre con una perdita netta di EUR26,2 milioni, in linea con quella di EUR26,1 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente.
I ricavi sono scesi a EUR100,9 milioni da EUR110,2 milioni ma va segnalata la crescita di quelli da servizi alle imprese del 64%, passati a EUR10,5 milioni da EUR6,4 milioni.
L'Ebitda è calato a EUR8,9 milioni da EUR14,8 milioni di un anno prima.
Aeffe sale del 42%. La company ha comunicato venerdì che la Camera di Commercio della Romagna Forlì-Cesena e Rimini ha nominato Riccardo Ranalli quale esperto della composizione negoziata della crisi d'impresa in relazione alla quale la società e la sua controllata Pollini hanno depositato istanza di accesso.
Olidata si siede sul fondo cedendo il 3,1%. La società ha fatto sapere di aver chiuso il primo semestre con una perdita di EUR500.000 da un utile di EUR700.000 al 30 giugno 2024.
I ricavi consolidati nei sei mesi si sono attestati a EUR33,3 milioni, in calo del 42% dal primo semestre 2024 quando erano pari a EUR57,4 milioni.
Tra le PMI, Mare Engineering Group - non ancora interessata dagli scambi - ha ufficialmente avviato un'offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria sulle azioni di Eles Semiconductor Equipment, con l'obiettivo di acquisire il 100% del capitale e integrare la società all'interno di un progetto industriale più ampio. Eles raccoglie lo 0,9%.
L'offerta riguarda fino a 15,5 milioni di azioni ordinarie, al netto delle 5,2 milioni già detenute, per un controvalore complessivo massimo di circa EUR35 milioni. Il prezzo fissato a EUR2,25 per azione rappresenta un premio dell'1,2% rispetto al valore di Borsa del 3 ottobre e del 40,6% rispetto a quello registrato lo scorso giugno, alla data dell'annuncio dell'OPAS parziale.
Neosperience, che non scambia ancora, ha comunicato venerdì di aver siglato una partnership con Serenissima Ristorazione, leader nazionale nella ristorazione collettiva, per l'adozione di Automate, la piattaforma di Intelligent Document Processing sviluppata da Neosperience.
Sul fondo si vedono, Edgelab che lascia sul parterre il 6,6%, DigiTouch che perde il 4,8% e GEL, in rosso del 4,5%.
In Asia, lo Shanghai Composite ha ceduto lo 0,2% a 3.889,50 e l'Hang Seng cala dell'1,8% mentre la Borsa di Tokyo è rimasta chiusa per una festività nazionale.
Venerdì sera, a New York, il Dow ha chiuso in rosso dell'1,9% a 45.479,60, il Nasdaq ha perso il 3,6% a 22.204,43 e l'S&P 500 ha perso il 2,7% a 6.552,51.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1604 da USD1,1613 della chiusura azionaria di venerdì sera mentre la sterlina scambia a USD1,3340 da USD1,3351 dell'ultima chiusura europea.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD63,68 al barile da USD63,52 al barile della chiusura di venerdì sera mentre l'oro vale USD4.094,30 l'oncia da USD4.004,27 l'oncia di venerdì.
Sul calendario economico di lunedì, alle 1200 CEST, in USA, si terrà il vertice del Fondo Monetario Internazionale mentre alle 1300 CEST verrà pubblicato il report mensile dell'OPEC.
Da Piazza Affari, invece, non sono attese comunicazioni di rilievo.
Di Claudia Cavaliere, Alliance News reporter
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