Nuovi record: oro sopra i 4.700 dollari, argento sopra i 95
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 20 gen - Vendite convinte sui mercati europei che si presentano al giro di boa della seduta con cali tra un punto e mezzo e due punti percentuali. Milano scende dell'1,4%, Parigi dell'1,3%, Francoforte dell'1,5%, Amsterdam dello 0,8%, Madrid dell'1,9% e Londra dell'1%. Cali analoghi per i future sugli indici Usa, mentre è in netto rialzo l'indice Vix di volatilità. Acquisti su oro (sopra i 4.700 dollari) e argento (sopra i 95 dollari), vendite sul dollaro, rendimenti obbligazionari in rialzo. Il braccio di ferro tra Europa e Stati Uniti sulla Groenlandia alimenta la tensione, con la minaccia di dazi al 200% su vino e champagne da parte di Trump per fare pressione sulla Francia, e con gli occhi puntati sul forum di Davos dove la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha detto che la risposta dell'Europa ai dazi sarà "risoluta, proporzionata e unita". Sul fronte macro, pochi effetti sul mercato per il buon dato dell'indice tedesco Zew, salito a 59,6 punti dai 45,8 precedenti, mentre la Gran Bretagna registra un aumento della disoccupazione al 5,1%. Nel pomeriggio arriveranno dagli Usa i numeri Adp sul mercato del lavoro. Ma a spostare l'attenzione del tema Groenlandia potrebbe essere la trimestrale Netflix, che darà i numeri a Borsa chiusa.
Sull'azionario, vendite generalizzate su tutti i settori, con costruzioni e materie prime particolarmente sotto pressione. Da segnalare il rialzo di Renault (+0,9%) in controtendenza, con le vendite in crescita nel 2025. A Milano, svettano Amplifon (+1,9%) e Campari (+1%) dopo la debolezza recente, mentre Nexi (+0,7%) sale sulle indiscrezioni su un possibile aumento della quota Cdp nel capitale. Perdono slancio Mps (-0,8%) e Mediobanca (-0,6%) che avevano regalato qualche momento di euforia poco dopo l'apertura, in attesa del cda di giovedì che ha sul tavolo il tema della governance (con il Mef che dovrebbe sostenere la conferma di Lovaglio alla guida della banca senese) e delle diverse posizioni sul futuro di Mediobanca. In coda Unipol (-3,3%), pesante Banco Bpm (-3%) nel giorno del cda, vendite su Fincantieri (-3,11%) e Leonardo (-1,8%) con tutto il settore europeo, mentre pare già archiviata l'idea di una possibile integrazione tra i due gruppi.
Tra le materie prime, come detto, oro e argento sono sempre sugli scudi, con l'oro spot su nuovi record (4.737 dollari l'oncia il top) in rialzo dell'1,36% a 4.732 mentre il future scambia a 4.737 (+3,1%). L'argento sale sopra quota 95 dollari (top a 95,55) e segna un +0,97% a 95,32. In rialzo il greggio, con il future sul Brent a 64,12 dollari (+0,28%) e quello sul Wti a 59,55 dollari (+0,49%). Sale dell'1% a 35,78 euro al MWh il prezzo del gas europeo.
Sul valutario, debole il biglietto verde con l'euro che risale a 1,1738 (da 1,164 ieri in chiusura). Il biglietto verde incrocia lo yen a 157,7 (158), mentre il l'euro/yen scambia in netto rialzo a 185,10. Bitcoin in discesa del 2% a 91.264 dollari.
Chi-
Gli ultimi video Radiocor
(RADIOCOR) 20-01-26 13:01:56 (0366) 3 NNNN
(END) Dow Jones Newswires
January 20, 2026 07:01 ET (12:01 GMT)




















