UBS conferma la raccomandazione "buy" su Brunello Cucinelli e rivede il target price a EUR112,00 da EUR120,00, riflettendo un contesto di settore meno favorevole ma ribadendo una valutazione positiva dei fondamentali del gruppo, considerati solidi e resilienti.
Nel report a firma di Chris Huang, Zuzanna Pusz e Robert Krankowski, gli analisti evidenziano come la recente correzione del titolo non rifletta il reale profilo di crescita della società, osservando che "il mercato sta trascurando l'esposizione di Brunello Cucinelli al consumatore high-end, che aiuta a superare periodi di volatilità".
Secondo UBS, il posizionamento distintivo del marchio continua a sostenere una traiettoria di crescita strutturalmente robusta, con un andamento dei ricavi atteso a doppia cifra.
In vista della pubblicazione dei risultati del primo trimestre, la banca stima ricavi pari a EUR353 milioni, in aumento del 9% a cambi costanti e del 3% a cambi correnti. Il canale retail è atteso a EUR225 milioni, in crescita del 14% a cambi costanti, sostenuto da un incremento like-for-like del 10% e da un'espansione degli spazi del 4%, mentre il wholesale dovrebbe attestarsi a EUR128 milioni, in aumento del 2% a cambi costanti.
Dal punto di vista geografico, la dinamica dovrebbe essere guidata dalle Americhe, previste in aumento del 14% a cambi costanti, seguite dall'Asia con una crescita del 10% e dall'Europa nel suo complesso al 4%. Il Medio Oriente, che rappresenta circa il 5% delle vendite, dovrebbe avere un impatto negativo limitato, in parte compensato da altre aree.
UBS ritiene che il primo trimestre possa fungere da elemento catalizzatore per una rivalutazione del titolo, sottolineando che "vediamo il primo trimestre come un chiaro catalizzatore per riaffermare i punti di forza idiosincratici della società e supportare una rivalutazione delle azioni".
Gli analisti segnalano inoltre che il titolo tratta a sconto rispetto alla propria media storica, con multipli P/E attesi pari a 31,4 volte per il 2026 e 28,1x per il 2027, inferiori ai livelli storici intorno a 45x.
Sul fronte delle prospettive, l'attenzione del mercato sarà rivolta alla conferma della guidance di crescita dei ricavi intorno al 10% a cambi costanti per il 2026, all'evoluzione dei consumi per nazionalità, in particolare in USA ed Europa, che rappresentano rispettivamente circa il 39% e il 27% delle vendite, e all'andamento dei margini.
Le stime di UBS indicano ricavi in aumento da EUR1,41 miliardi nel 2025 a EUR1,52 miliardi nel 2026 e a EUR1,67 miliardi nel 2027. L'Ebit è atteso crescere da EUR228 milioni a EUR258 milioni nel 2026 e a EUR286 milioni nel 2027, mentre l'utile netto è visto salire da EUR135 milioni nel 2025 a EUR156 milioni nel 2026 e a EUR174 milioni nel 2027.


















