(Alliance News) - Le borse europee si avviano verso un'apertura in rialzo, sostenute da un miglioramento del sentiment legato alla possibile riapertura del dialogo tra USA e Iran e da un contestuale allentamento delle pressioni inflazionistiche.
Il tono più costruttivo riflette un parziale riassorbimento del premio per il rischio geopolitico, dopo che il presidente Donald Trump ha indicato segnali di contatto da parte di Teheran, lasciando intravedere la possibilità di una ripresa dei negoziati verso un cessate il fuoco più duraturo.
Questo sviluppo ha contribuito a innescare una correzione dei prezzi energetici, con il petrolio in calo dopo le recenti tensioni legate al blocco navale nello Stretto di Hormuz.
Così, il FTSE Mib - dopo avere chiuso in ribasso dello 0,2% a 47.527,16 punti - sta marcando un rialzo di 220,00 punti.
Fra i listini minori, ieri sera, il Mid-Cap ha ceduto lo 0,3% a 56.046,13, lo Small-Cap ha concluso sotto dello 0,4% a 33.847,24, mentre l'Italia Growth è arretrato dello 0,3% a 8.654,65.
Il FTSE 100 di Londra sale di 6,70 punti, il CAC 40 di Parigi avanza di 21,80 punti, mentre il DAX 40 di Francoforte sta segnando un attivo di 174,00 punti.
Tornando a Milano, ieri sera, sul listino a più alta capitalizzazione di Piazza Affari, fra i rialzisti in minoranza si è visto Leonardo, che ha raccolto il 2,7% a EUR 57,80 dopo il 5,3% di rosso della seduta precedente.
Forza anche su Poste Italiane, che ha chiuso apprezzandosi del 2,6% a EUR 22,13. Da segnalare che BofA ha promosso il titolo a "buy" da "underperform" e alzato il prezzo obiettivo a EUR 28,80 da EUR 21,50.
Tenaris è avanzato invece dell'1,1% a EUR 25,73 per azione, dopo lo 0,9% di rosso della seduta precedente.
Enel ha ceduto invece lo 0,4% a EUR 9,82 per azione. Come si legge nel report di questa settimana nell'analisi di Claudio Guerrini su Evaluation.it, Enel presenta un profilo di rischio inferiore alla media di mercato, grazie a un beta inferiore a 1 e alla natura difensiva del settore, caratterizzato da flussi di cassa stabili e da un'elevata diversificazione geografica. L'analista - nell'applicazione dei modelli di valutazione basati sui flussi di cassa scontati e sull'Economic Value Added - posiziona un valore teorico per il titolo a quota EUR 9,37 per azione.
Brunello Cucinelli è arretrato con il 2,0% a EUR 82,14 per azione. Berenberg ha confermato la raccomandazione buy sul titolo e un prezzo target pari a EUR 120,00, senza variazioni, alla luce di un primo trimestre superiore alle attese e di una visibilità sulla crescita che resta elevata nel medio termine. Gli analisti Nick Anderson, Harrison Woodin-Lygo e Vani Mohindra evidenziano una crescita a doppia cifra nel retail su tutte le aree geografiche e un posizionamento che continua a distinguersi nel settore del lusso.
Sul segmento cadetto, forza su GVS, che ha portato l'asticella al rialzo oltre il 10% dopo l'1,9% di verde della vigilia. La società ha reso noto lunedì la propria decisione di promuovere un'offerta pubblica di acquisto volontaria parziale su massime 23,3 milioni di azioni proprie, pari a circa il 12% del capitale sociale. L'offerta non ha ad oggetto 1,7 milioni di azioni proprie attualmente detenute dalla società e che rappresentano lo 0,9% del capitale sociale.
De' Longhi - in verde dell'1,0% - venerdì ha fatto sapere che, a partire dal 13 aprile, verrà avviato un nuovo programma di acquisto di azioni proprie per un ammontare di circa EUR 60 milioni. Il buyback durerà per massimo sei mesi.
Webuild ha chiuso la sessione cedendo invece il 5,1% a EUR 2,52 per azione, dopo il 3,5% di saldo attivo di venerdì sera. Da segnalare che Mirabella Financial Services ha tagliato lo short sul titolo allo 0,93% dall'1,08% precedente.
Vendite - fra i numerosi - anche su Cementir Holding, che ha portato il prezzo al ribasso del 3,2% dopo il 2,6% di verde della seduta precedente.
Enav ha ceduto invece il 2,0% a EUR 5,29 per azione, facendo seguito all'1,3% di passivo di venerdì con prezzo finale a EUR 5,26 per azione.
Sullo Small-Cap, Seco ha portato a casa un attivo del 5,5%. La company ha fatto sapere lunedì di aver esteso la propria collaborazione con Hitachi Energy.
A seguito di una fase iniziale durata un anno e focalizzata sullo sviluppo e sull'integrazione del framework Clea, Hitachi Energy ha firmato un accordo pluriennale con Seco per adottare la soluzione come elemento chiave nell'evoluzione della propria piattaforma Energy Connect, si legge nel comunicato della società.
Enervit ha raccolto invece il 4,6%, proseguendo il filotto rialzista con prezzo finale in area EUR 4,57 per azione.
Gas Plus ha ceduto il 2,5% a EUR 6,36 per azione. Banca Akros ha lasciato invariata la view sul titolo, ma ha alzato il target price a EUR 8,00 da EUR 6,50 di agosto del 2025, con un potenziale margine di apprezzamento del 9,0%, grazie ai risultati di poco superiori alle stime e a un "significativo miglioramento della posizione finanziaria netta".
Trevi Finanziaria Industriale è arretrato del 5,7% a EUR 0,2986 per azione, alla sua terza candela bearish consecutiva.
Fra le PMI, Green Oleo ha chiuso facendo un passo avanti del 4,8%, in scia allo 0,8% di attivo della seduta precedente.
Destination Italia - flat a EUR 0,28 - venerdì ha fatto sapere di aver chiuso il primo trimestre dell'anno con ricavi delle vendite consolidati pari a EUR 21,9 milioni, in crescita dell'1,6% rispetto al primo trimestre 2025 pari a EUR 21,6 milioni. Il margine di contribuzione raggiunge EUR 2,9 milioni, in incremento del 16% rispetto a EUR 2,5 milioni del primo trimestre 2025.
Siav - su del 2,5% - ha comunicato di aver sottoscritto un accordo vincolante per acquisire il 9,1% di Atacod Srl, attraverso un investimento complessivo di EUR 1 milione, a fronte di una valutazione pre-money pari a EUR 10 milioni. L'operazione, annunciata da Siav, si inserisce nel percorso di crescita del gruppo e mira ad ampliare l'offerta tecnologica, integrando competenze avanzate nell'automazione dei processi aziendali tramite intelligenza artificiale.
Estrima ha ceduto il 5,8%, dopo l'8,7% di attivo di venerdì sera e con prezzo finale a EUR 0,1065 per azione.
A New York, nella serata europea, il Dow ha chiuso avanzando dello 0,6%, il Nasdaq su dell'1,2%, mentre l'S&P 500 è avanzato dell'1,0%.
Fra le piazze asiatiche, il Nikkei segna un più 2,3%, lo Shanghai Composite è in verde dello 0,3%, mentre l'Hang Seng avanza dello 0,3%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1764 da USD1,1706 di lunedì sera, mentre la sterlina scambia a USD1,3514 da USD1,3454 di ieri sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD98,45 al barile da USD101,37 al barile di ieri sera, mentre l'oro vale USD4.764,32 l'oncia da USD4.707,84 l'oncia di ieri sera.
Il calendario macroeconomico di martedì prevede alle 1415 CEST il report sui dati ADP sull'occupazione, mentre alle 1900 CEST parleranno Balz della Buba e Barkin e Collins della Fed.
Fra le società, sono previsti i conti di Bastogi, Telesia, Triboo e Vimi Fasteners.
Di Maurizio Carta, Alliance News reporter
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