Il giudizio su Buzzi resta improntato alla cautela, con una raccomandazione 'hold' e target price a EUR50, in un contesto in cui la valutazione è ritenuta in linea con il fair value e priva di catalizzatori nel breve termine.
L'analisi evidenzia come i principali elementi dei risultati 2025 fossero già stati anticipati nei mesi precedenti, mentre la novità più rilevante riguarda un outlook 2026 inferiore alle attese. La società indica infatti una lieve contrazione dell'Ebitda, in contrasto con un consenso orientato a una crescita.
Nel dettaglio, il 2025 si chiude con ricavi pari a EUR4,5 miliardi, in aumento del 5% su base annua, sostenuti prevalentemente dal contributo delle acquisizioni. La crescita organica si limita all'1%, mentre i cambi incidono negativamente per circa un punto percentuale.
L'Ebitda si attesta a EUR1,24 miliardi, in calo del 3%, con un margine del 27,4%. La posizione finanziaria resta un punto di forza, con una cassa netta pari a EUR1,1 miliardi, a conferma di una struttura patrimoniale solida.
Le stime indicano per il 2026 ricavi attesi a EUR4,60 miliardi rispetto a EUR4,52 miliardi del 2025, con Ebitda a EUR1,23 miliardi da EUR1,24 miliardi. L'Ebit è visto a EUR927 milioni da EUR898 milioni, mentre l'utile per azione è atteso a EUR4,96 da EUR5,09.
Per il 2027 i ricavi sono stimati a EUR4,73 miliardi, con Ebitda a EUR1,27 miliardi ed Ebit a EUR974 milioni, mentre l'utile per azione sale a EUR5,17. Nel 2028 i ricavi raggiungono EUR4,86 miliardi, con Ebitda a EUR1,33 miliardi, Ebit a EUR1,03 miliardi ed EPS a EUR5,41.
La dinamica delle marginalità riflette una compressione nel breve termine, con margine Ebitda atteso al 26,7% nel 2026 dal 27,4% del 2025, seguita da un recupero progressivo fino al 27,3% nel 2028.
Parallelamente, il Free Cash Flow mostra un miglioramento graduale, con flussi per azione in crescita da EUR3,22 nel 2026 a EUR3,65 nel 2028. La posizione di cassa netta è prevista in ulteriore rafforzamento fino a EUR1,84 miliardi nel 2028.
Le revisioni alle stime incorporano un taglio medio del 4% all'Ebitda per il periodo 2026-2028, a fronte di un incremento del 2% delle previsioni di utile per azione, sostenuto da maggiori contributi da partecipazioni e interessi. Il profilo di crescita resta moderato, con Ebitda visto in calo dell'1% nel 2026 e in aumento del 4% nel 2027 e nel 2028.
A livello geografico emergono segnali divergenti: in Italia si prevede un rallentamento dei volumi legato alla debolezza del residenziale, negli USA una dinamica stabile e nell'Europa centrale una ripresa graduale. In questo contesto, la società mantiene un approccio orientato alla disciplina sui prezzi per difendere i margini a fronte di costi ancora incerti.
Nonostante multipli contenuti, pari a circa 5 volte l'Ebitda e 9 volte gli utili, l'assenza di una chiara traiettoria di crescita nel breve periodo e la mancanza di elementi catalizzatori continuano a giustificare un approccio prudente sul titolo.


















