La Borsa di Parigi (+0,1%) potrebbe chiudere in territorio positivo, ma la differenza sarà minima: il CAC40 mostra un comportamento incerto per la terza seduta consecutiva.
Dopo numerose incursioni in territorio negativo, il CAC40 guadagna circa lo 0,1%, attestandosi intorno agli 8.080 punti, sostenuto particolarmente da Stellantis (+7,7%, trainata dalle aspettative di ripresa negli Stati Uniti e dal passaggio di UBS da "neutrale" a "acquisto"), STMicro (+3%) e Airbus (+4%).
Anche l'Euro-Stoxx50 avanza dello 0,1% verso i 5.593 punti, il DAX40 resta invariato, Bruxelles cede lo 0,4%, mentre Amsterdam guadagna.
Wall Street ha riaperto in ordine sparso e prevale lo status quo: -0,2% sul Nasdaq (nonostante il +7,3% di On.Semi e Microchip), +0,45% sul Dow Jones, mentre l'S&P500 si attesta a +0,10%.
La seduta è stata scandita dalla pubblicazione di numerose statistiche negli Stati Uniti, dopo un periodo di carenza di dati dovuto allo "shutdown".
L'andamento del mercato del lavoro americano è diventato un tema centrale a una settimana dal comunicato finale della FED: la questione non è più se verranno abbassati i tassi il 10 dicembre (quasi unanimità), ma se il ciclo proseguirà anche nel 2026.
Le speranze di un proseguimento della politica monetaria accomodante sono state ravvivate dalla sorpresa della perdita di 32.000 posti di lavoro nel settore privato statunitense a novembre, un periodo in cui tradizionalmente le assunzioni sono sostenute nel commercio in vista del Thanksgiving.
L'indagine mensile dello studio ADP si pone all'opposto delle attese (+10.000 posti) dopo le 47.000 nuove assunzioni di ottobre (dato rivisto da una precedente stima di 42.000 posti persi, una differenza di 89.000 unità che solleva dubbi su metodologia e affidabilità dei dati).
Inoltre, la crescita del settore privato negli Stati Uniti ha leggermente rallentato a novembre, secondo l'indice PMI composito di S&P Global che si attesta a 54,2 nella lettura definitiva, rivista da 54,8 nella stima flash e dopo 54,6 di ottobre.
L'ISM dei "servizi" offre invece un quadro più positivo: il settore terziario ha leggermente accelerato a novembre a 52,6 contro 52,4, con un miglioramento dell'occupazione (in contrasto con ADP), mentre il ritmo dei nuovi ordini è rallentato.
L'indagine mensile dell'Institute for Supply Management (ISM) precisa che il sottoindice sull'occupazione è salito a 48,9 da 48,2, mentre quello sui nuovi ordini è sceso bruscamente a 52,9 da 56,2.
I prezzi pagati dalle aziende del settore sono scesi a 65,4 da 70,0 a ottobre.
L'attività economica negli Stati Uniti segue una traiettoria leggermente discendente, il che sostiene i mercati obbligazionari: il rendimento dei Treasury decennali continua a scendere, cedendo ora 1,4 punti base a 4,074%, mentre il biennale cala di 1,6 punti a 3,500%.
In Europa, l'OAT si rilassa simbolicamente di -0,2 punti a 3,491%, il Bund di -0,4 punti verso 2,748%, il decennale italiano di -2 punti verso 3,446% (lo spread tra BTP e OAT si amplia a quasi +5 punti).
Nell'area euro, l'indice PMI composito HCOB dell'attività globale è cresciuto per il sesto mese consecutivo, da 52,5 a ottobre a 52,8 a novembre, raggiungendo il livello più alto da maggio 2023 e superando la media storica (52,4).
In Francia, l'indice composito HCOB PMI dell'attività globale ha superato la soglia dei 50, entrando così in territorio positivo per la prima volta da agosto 2024, passando da 47,7 a ottobre a 50,4 a novembre.
A Londra, il Brent guadagna l'1%, a 63$, così come il WTI a 59$.
L'euro avanza dello 0,2% sul dollaro, a 1,164$, mentre tra le criptovalute il Bitcoin prosegue il suo rimbalzo a 92.500.
Sul fronte delle società francesi, Airbus punta ora a circa 790 consegne di aerei commerciali per l'intero anno in corso, rispetto al precedente obiettivo di 820 consegne. Il costruttore è alle prese con problemi di qualità dei fornitori sui pannelli della fusoliera che stanno rallentando il flusso di consegne della famiglia A320. Dopo aver perso quasi il 7% nelle ultime due sedute, oggi il titolo recupera il 3%.
Eutelsat perde oltre il 7% a Parigi dopo che Softbank ha annunciato ieri la vendita di 36 milioni dei suoi diritti di sottoscrizione nell'operatore europeo di satelliti. L'offerta di 36 milioni di diritti corrisponde a circa 26 milioni di azioni Eutelsat, quasi la metà della partecipazione attuale di Softbank Group Capital. Il titolo Eutelsat tocca ora il livello più basso da metà giugno.
Infine, Clariane annuncia la cessione, alla società immobiliare belga Care Property Invest, di un portafoglio composto dagli immobili di 9 case di riposo e cura sviluppate tra il 2010 e il 2025 e gestite da Korian Belgium.
CAC40: Terza seduta senza reale direzione, statistiche USA deludenti
Pubblicato il 03/12/2025 alle 17:26
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