Wall Street perde leggermente quota dalle 16:45, ma ciò non influisce minimamente sulla Borsa di Parigi che continua ad aumentare i propri guadagni, avvicinandosi a quota 8.075 punti (+1,5% a +1,6%). Il rialzo è trainato in particolare dal settore bancario, con Société Générale a +4%, Kering a +3,7% e Capgemini a +4,1%, il tutto in un contesto di volumi estremamente ridotti pari a 1,3 miliardi di euro (molto basso per una variazione superiore all'1,5%), tipici di un periodo festivo. Molti francesi, infatti, hanno approfittato di un ponte di quattro giorni tra il weekend e l'11 novembre.

L'Euro-Stoxx50 mostra un'andatura ancora più sostenuta con un +1,8%, sulla scia di Francoforte (stesso incremento), mentre Wall Street rallenta dopo un inizio di seduta euforico per il Nasdaq (+2%) e l'S&P500 (+1,2%). Il Nasdaq riduce il suo vantaggio a +1,4%, l'S&P a +0,8%, ma i giganti del settore tecnologico restano incandescenti con Nvidia in evidenza (+4,3%), AMD (+4,8%), Micron e Palantir (+6,5%).

Soffia un vento di ottimismo sui mercati, mentre sembra avvicinarsi la fine dello shutdown negli Stati Uniti, dopo oltre 40 giorni (41) di paralisi del bilancio federale. Il presidente Donald Trump ha dichiarato che "siamo vicini alla fine del blocco imposto dai democratici".

Un piccolo gruppo di otto senatori democratici avrebbe infatti accettato di unirsi ai repubblicani su un testo che dovrebbe porre fine al blocco dell'amministrazione federale.

I repubblicani necessitano solo del voto di sette senatori dell'opposizione per far approvare la loro legge di allocazione di bilancio, che finora ha ostacolato le richieste democratiche di ripristinare i fondi per la copertura sanitaria destinata ai più bisognosi.

Secondo le stime degli analisti, il costo di uno shutdown in termini di crescita si aggira intorno a 0,2 punti percentuali su base trimestrale annualizzata per ogni settimana di paralisi.

Quello attuale potrebbe già penalizzare la crescita del quarto trimestre di oltre un punto. Gli investitori iniziano inoltre a lamentare la mancanza di pubblicazione di indicatori economici, ancora una volta a causa della chiusura delle amministrazioni federali, che impedisce loro di valutare la tenuta della crescita negli Stati Uniti, mentre il motore rappresentato finora dai titoli legati all'intelligenza artificiale si è notevolmente inceppato la scorsa settimana.

A testimonianza della diffidenza che ora caratterizza gli operatori nei confronti del segmento high-tech, il Nasdaq ha perso il 3% la scorsa settimana, con l'indice di volatilità VIX del CBOE che è risalito sopra la soglia osservata dei 20 punti... per poi ricadere venerdì verso 19 e scendere ulteriormente del -5,4% a quota 18 questo lunedì.

Michael Brown di Pepperstone ricorda che "dopo un rally di quasi il 40% dai minimi di aprile, il mercato sembra semplicemente a corto di fiato. Ormai pochi desiderano inseguire i prezzi, e ancor meno tentare di afferrare un coltello che cade, soprattutto con l'avvicinarsi della fine dell'anno".

"Restano appena sei vere settimane di contrattazioni, ma diciamoci la verità: negli Stati Uniti, molti investitori hanno previsto di chiudere i conti annuali prima del Giorno del Ringraziamento, cioè tra circa quindici giorni", avverte l'analista.

Se la stagione delle trimestrali volge al termine, giovedì gli investitori potranno conoscere i risultati di Tencent e Siemens, mentre Allianz pubblicherà i propri risultati il giorno seguente. Nel comparto obbligazionario, il Bund decennale resta stabile al 2,67%, mentre l'OAT di pari scadenza si rilassa di un punto, a 3,45%.

A Londra, il Brent scende (-0,3%) verso i 63,5 dollari al barile, il WTI segna -0,5% a 59,6 dollari. L'oro guadagna il 2%, attestandosi a 4.090 dollari l'oncia, mentre il Bitcoin si ridimensiona da +3% a solo +0,5% attorno ai 105.180 dollari.

L'euro (-0,1%) è pressoché stabile contro il dollaro, a 1,1560 USD; regna la calma assoluta sull'obbligazionario con il "30 anni" fermo a 4,705% e il "10 anni" che aggiunge un simbolico +1 punto base a 4,105%.

Buona sorpresa per l'OAT, che si rilassa di -2,7 punti base verso il 3,438%, mentre il Bund si rilassa solo di -0,5 punti base verso il 2,663%.

Tra le notizie delle società francesi, Eiffage, tramite Eiffage Concessions, ha annunciato la firma di un contratto per il mercato DBFM (Design, Build, Finance and Maintain) del futuro istituto penitenziario di Vresse-sur-Semois, nella regione belga della Vallonia.

Vallourec annuncia un investimento di 48 milioni di dollari per espandere le proprie attività a Youngstown, nello Stato americano dell'Ohio, nell'ambito di un impegno più ampio a favore della produzione negli Stati Uniti.

Emeis comunica di aver definito i termini di un accordo di principio per il rifinanziamento del debito bancario di Emeis SA e delle sue controllate Niort 94 e Niort 95. Il rifinanziamento sarà realizzato attraverso nuovi finanziamenti per almeno 3,15 miliardi di euro, che consentiranno il rimborso anticipato di vecchi crediti il cui saldo residuo a fine ottobre 2025 ammontava a circa 2,9 miliardi di euro.