(Alliance News) - Giovedì i mercati si muovono nel segno della prudenza con il FTSE Mib sopra la parità, che da un lato risente della buona performance di Tim promossa a 'buy' da Deutsche Bank con aumento del target price; dall'altro il listino resta inchiodato dalla zavorra delle banche.
Sul fronte macro, a settembre l'inflazione italiana resta ferma al livello del mese precedente confermandosi all'1,6%, sintesi di dinamiche opposte dei prezzi relativi ai diversi aggregati di spesa.
Nel dettaglio, a settembre, l'indice nazionale dei prezzi al consumo evidenzia una flessione dello 0,2% su base mensile dall'aumento dello 0,1% di agosto, confermando la stima preliminare.
Pertanto, come detto, il Mib si muove in rialzo dello 0,4% a 42.084,77 punti, il Mid-Cap avanza dello 0,3% a 56.572,63, lo Small-Cap si muove sotto la parità dello 0,1% a 36.769,50, l'Italia Growth va in rosso dello 0,2% a 8.599,53 punti.
Le altre piazze europee si mostrano miste. Il CAC 40 di Parigi è in verde dello 0,5%, il DAX 40 di Francoforte è lievemente in rialzo a 24.188,50 punti e il FTSE 100 di Londra è lievemente negativo a 9.421,57 punti.
A Piazza Affari, Telecom Italia svetta con il rialzo del 5,5% a EUR0,506 ad azione dopo l'innalzamento del prezzo obiettivo.
Generali, che partecipa all'Infrastructure Resilience Development Fund, fondo dedicato alle infrastrutture nei paesi emergenti, con una prima raccolta di USD340 milioni destinata a crescere entro il 2026, cede lo 0,2%.
Fervono i preparativi per l'assemblea di Mediobanca, in risalita dello 0,5%, in attesa dell'approvazione del nuovo bilancio e del rinnovo dei vertici in vista dell'integrazione con Banca Monte dei Paschi di Sienea, che perde lo 0,9%: la deadline è fissata al 28 ottobre.
Intanto, si intensificano le voci sulle dimissioni di Paolo Visca, in quota MEF, dal supervisory board di STMicroelectronics: il titolo è in attivo dello 0,1%.
Saipem ha comunicato l'aggiudicazione di tre nuovi contratti offshore, per un valore complessivo di circa USD700 milioni, nell'ambito del progetto Shah Deniz Compression operato da bp in Azerbaijan. La quota di competenza della società italiana ammonta a circa USD600 milioni, mentre il titolo decresce dello 0,7%.
Banco BPM - in flessione dello 0,1% - ha annunciato una offerta di riacquisto per cassa rivolta alla totalità del proprio prestito obbligazionario al 2026 emesso a valere dell'Euro Medium Term Note Programme da EUR25 miliardi dell'emittente con un importo nominale complessivo in circolazione di EUR500 milioni.
Buzzi chiude il listino con un passivo pari al 3,5% a EUR47,62 ad azione.
Sul Mid-Cap, SOL guadagna la vetta con 3,3% a EUR50,80 ad azione.
Sesa, che ha concluso il programma di buyback avviato il 28 agosto, nell'ambito del quale sono state acquistate complessivamente 177.350 azioni proprie, al prezzo medio ponderato per il volume di EUR84,01433 ciascuna e per un controvalore complessivo di EUR15 milioni, si muove in territorio negativo con lo 0,7%.
La notizia di un interessamento di Piaggio al mercato delle Filippine, uno dei mercati emergenti più dinamici del Sud-est asiatico, spinge il titolo dell'1,6%.
Come ha osservato Bonazzi di Alliance News, le nuove turbolenze nei rapporti tra Usa e Cina sulle industrie strategiche mettono anche l'Italia di fronte a un bivio: continuare a puntare sul libero mercato - Pechino compresa - o confermare l'alleanza con Washington.
In concreto, ci sono due casi che mettono in imbarazzo Palazzo Chigi: Pirelli, che oggi cede lo 0,2%, e Cdp Reti, partecipate da società cinesi.
D'Amico International Shipping fa segnare una performance rialzista del 2,0%, mentre a chiudere il paniere è Cementir Holding con il segno meno per l'1,8%.
Sullo Small-Cap, EPH ha accettato l'offerta vincolante presentata da RONA Limited Company. La società ha spiegato in una nota che l'operazione prevede un intervento complessivo di EUR10 milioni nel capitale sociale di EPH, articolato in un aucap di EUR9,5 milioni ed EUR500.000 per cassa. Il titolo ne risente in positivo con un aumento teorico del 70%, ma al momento senza un prezzo di riferimento.
Gabetti Property Solutions ha fatto sapere che nei primi nove mesi ha registrato in Italia oltre EUR7,7 miliardi di investimenti corporate, in aumento del 17% circa rispetto al 30 settembre 2024. La società - il cui titolo è in calo del 2,0% - ha spiegato in una nota che a fare da trascinatori sono il settore retail per il 29% e quello dell'hospitality per il 21%.
Zest, che ha toccato il minimo nel timeframe a 52 settimane a EUR0,1285, cede l'1,9%.
Meglio di tutti fa Softlab incrementando del 2,4%; peggio, invece, fa Beewize in riduzione del 10%.
Sull'Italia Growth, Lindbergh, al momento non interessata da scambi, ha dato seguito al closing dell'operazione di acquisizione della società Salvucci Maurizio e C. per un valore che corrisponde a EUR105.000.
Impianti - in verde per l'1,6% - ha fatto sapere di aver riportato nel terzo trimestre ricavi pari a EUR4,6 milioni, in clao del 18% rispetto a EUR6,2 milioni dello stesso periodo dello scorso anno.
Si complica l'OPA di Mare Group su Eles. Dopo l'offerta parziale estiva per salire al 30%, il gruppo di ingegneria digitale salernitano - in risalita del 2,1% - è tornato con una OPA totalitaria a EUR2,25 per azione.
Tuttavia, il consiglio di amministrazione di Eles, in rosso dello 0,4%, guidato da Antonio Zaffarami, l'ha definita ostile e sottovalutata, con uno sconto del 27% rispetto al fair value di EUR3,08 stimato da Kt Partners.
MIT SIM guadagna il 7,7% a EUR2,10 ad azione, mentre Reway Group cede il 6,5% a EUR10,80.
A New York, nella serata europea, il Dow ha chiuso poco sotto la parità, il Nasdaq è avanzato dello 0,6%, mentre l'S&P 500 ha chiuso in verde dello 0,4%.
Fra le piazze asiatiche, il Nikkei è avanzato dell'1,3%, l'Hang Seng sta cedendo lo 0,1%, mentre lo Shanghai Composite è avanzato dello 0,1%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1658 da USD1,1639 della chiusura azionaria di mercoledì, mentre la sterlina scambia a USD1,3437 da USD1,3393 dell'ultima chiusura europea.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD62,16 al barile da USD62,04 al barile della chiusura di mercoledì, mentre l'oro vale USD4.227,44 l'oncia contro USD4.183,14 l'oncia di ieri sera.
Il calendario macroeconomico di giovedì, alle 1430 CEST dagli USA verranno pubblicati i prezzi alla produzione e le vendite al dettaglio. Seguirà alle 1500 CEST l'intervento di Waller, membro della Federal Reserve.
Alle 1800 CEST dagli USA verranno diffusi i dati sulle scorte di petrolio greggio e il report settimanale dell'EIA. Alla stessa ora, in area euro, è atteso il discorso della Presidente della Banca Centrale Europea Christine Lagarde.
Di Michele Cirulli, Alliance News Reporter
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