(Alliance News) - Servono EUR3.000 miliardi di investimenti entro il 2030 per rilanciare la competitività e la sovranità europea: EUR1.000 miliardi ciascuno per infrastrutture digitali ed energia, difesa e protezione, in linea con il rapporto Draghi.
È il messaggio emerso dal Global Outlook 2026 di Mediobanca Research, presentato alla Italian Mid-Cap Conference, dove gli analisti hanno invitato gli investitori a guardare più all'Europa che agli USA, oggi destinatari di circa due terzi dei capitali globali.
Come scrive Il Sole 24 Ore mercoledì, secondo Mediobanca Research, nonostante l'instabilità geopolitica, la crescita globale dovrebbe proseguire sia in Europa sia negli USA.
Il Vecchio Continente, e l'Italia in particolare, offre però valutazioni più convenienti, con multipli P/E a forte sconto rispetto agli USA.
Un programma coordinato di investimenti strategici potrebbe inoltre mobilitare i risparmi privati oggi fermi in liquidità e favorire il recupero di competitività, anche nell'era dell'intelligenza artificiale.
In questo contesto, le midcap italiane continuano a distinguersi per flessibilità e capacità di adattamento. Negli ultimi 30 anni, il loro fatturato è cresciuto del 182%, superando quello delle grandi imprese e delle midcap di Francia e Germania.
Il valore aggiunto è salito del 65%, con un impatto positivo anche sull'occupazione. Pur avendo solo il 12% degli stabilimenti all'estero, queste aziende realizzano il 42% del fatturato tramite l'export.
All'evento ha debuttato il nuovo amministratore delegato di Mediobanca, Alessandro Melzi d'Eril, che ha ribadito il ruolo dell'istituto come partner di riferimento per le imprese, puntando su competenze e capitale umano come leva centrale della strategia futura.
Di Giuseppe Fabio Ciccomascolo, Alliance News senior reporter
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