SINGAPORE, 30 dicembre (Reuters) - La Cina sta richiedendo ai produttori di chip di utilizzare almeno il 50% di apparecchiature di produzione nazionale per aumentare la capacità, secondo tre fonti che hanno familiarità con la questione, mentre Pechino spinge per costruire una catena di fornitura di semiconduttori autosufficiente.
La regola non è documentata pubblicamente, ma negli ultimi mesi le autorità hanno informato i chipmaker che, per ottenere l'approvazione statale per la costruzione o l'espansione dei loro impianti, devono dimostrare, attraverso gare d'appalto, che almeno la metà delle apparecchiature sarà di produzione cinese, hanno riferito le fonti a Reuters.
Il mandato è una delle misure più significative introdotte da Pechino per ridurre la dipendenza dalla tecnologia straniera, una spinta che ha preso piede dopo che gli Stati Uniti hanno inasprito le restrizioni all'esportazione di tecnologia nel 2023, vietando la vendita alla Cina di chip avanzati di intelligenza artificiale e di apparecchiature per semiconduttori.
(Tradotto da Agnese Napoletti, editing Antonella Cinelli)


















