PECHINO (Reuters) -La Cina ha inasprito oggi i controlli sulle esportazioni di terre rare, dichiarando di voler limitare l'export verso le imprese della difesa e gli operatori del settore dei semiconduttori all'estero e aggiungendo cinque elementi di terre rare alla sua lista.

Il maggiore produttore mondiale di terre rare ha anche aggiunto decine di tecnologie di raffinazione al proprio elenco di controllo e ha annunciato regole cui dovranno conformarsi i produttori stranieri di terre rare che utilizzano materiali cinesi.

Gli annunci del ministero del Commercio fanno seguito alla richiesta di martedì da parte dei parlamentari statunitensi di ampliare i divieti sull'esportazione di apparecchiature per la produzione di chip verso la Cina.

Tali misure estendono i controlli annunciati da Pechino ad aprile, che hanno causato carenze in tutto il mondo, prima che una serie di accordi con l'Europa e gli Stati Uniti alleviasse la crisi delle forniture.

Secondo un portavoce della Commissione europea, Bruxelles è "preoccupata" per l'inasprimento dei controlli all'export delle terre rare da parte della Cina.

Le nuove limitazioni arrivano qualche settimana prima del previsto incontro di persona tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping in Corea del Sud.

"Questa mossa aumenta il potere negoziale di Pechino in vista dell'atteso vertice Trump-Xi in Corea del Sud alla fine del mese", osserva Tim Zhang, fondatore di Edge Research, con sede a Singapore.

La Cina produce oltre il 90% delle terre rare processate al mondo e dei magneti di terre rare. I 17 elementi delle terre rare sono materiali fondamentali per molti prodotti, dai veicoli elettrici ai motori degli aerei e ai radar militari.

Le esportazioni di 12 di questi elementi sono ora soggette a restrizioni, dopo che il ministero del Commercio ne ha aggiunti cinque - olmio, erbio, tulio, europio e itterbio - insieme ai materiali correlati.

Le aziende straniere che producono alcune delle terre rare e dei relativi magneti presenti nell'elenco avranno ora bisogno di una licenza di esportazione cinese se il prodotto finale contiene o è realizzato con attrezzature o materiali cinesi. Ciò vale anche se nella transazione non partecipa alcuna azienda cinese.

Le norme ricalcano quelle attuate dagli Stati Uniti per limitare le esportazioni di prodotti legati ai semiconduttori verso la Cina da parte di altri Paesi.

Non è chiaro come Pechino intenda far rispettare il nuovo regime.

Il ministero ha inoltre aggiunto all'elenco di controllo decine di attrezzature e materiali per l'estrazione e la raffinazione.

Le ultime restrizioni della Cina sui cinque elementi aggiuntivi e sulle attrezzature di lavorazione entreranno in vigore l'8 novembre, poco prima della scadenza della tregua commerciale di 90 giorni con Washington.

Le regole riguardanti le aziende straniere che realizzano prodotti utilizzando attrezzature o materiali cinesi per le terre rare entreranno in vigore l'1 dicembre. Le azioni di China Northern Rare Earth Group, China Rare Earth Resources and Technology e Shenghe Resources crescono rispettivamente del 10%, 9,97% e 9,4%.

(Tradotto da Agnese Napoletti, editing Stefano Bernabei)