PECHINO, 8 dicembre (Reuters) - La Cina continuerà ad ampliare la domanda interna e in generale a sostenere l'economia con politiche più proattive nel 2026, ha riferito l'agenzia statale Xinhua citando il Politburo, alto organo decisionale del Partito comunista al potere.

Le osservazioni su una "politica fiscale più proattiva" e una "politica monetaria opportunamente accomodante" indicano per il prossimo anno un elevato disavanzo di bilancio, emissioni di debito e ulteriori tagli dei tassi per raggiungere un obiettivo di crescita che probabilmente rimarrà intorno al 5%, sostengono gli analisti.

"Mi aspetto che anche il prossimo anno l'obiettivo di crescita sia fissato intorno al 5%, poiché la Cina può raggiungerlo facendo leva sulle sue robuste esportazioni. Anche se le esportazioni dovessero affrontare difficoltà temporanee, il governo può utilizzare la politica fiscale per colmare il divario", ha detto Dan Wang, direttore per la Cina di Eurasia Group.

La seconda economia mondiale è sulla buona strada per raggiungere l'obiettivo di crescita di quest'anno, intorno al 5%, ma deve far fronte a venti contrari dovuti al prolungato rallentamento del settore immobiliare, alla debole domanda dei consumatori, alla capacità produttiva in eccesso in alcuni settori e al calo degli investimenti trainati dalle infrastrutture.

Anche se Cina e Stati Uniti hanno raggiunto una tregua commerciale, i produttori cinesi stanno comunque intensificando gli sforzi per diversificare i mercati di esportazione, perseguendo legami commerciali più stretti con il Sud-est asiatico e altri mercati emergenti e sfruttando la presenza globale delle imprese cinesi per creare nuovi poli produttivi che consentano l'accesso a dazi ridotti.

(Tradotto da Claudio Leonel Piacquadio, editing Antonella Cinelli)