Citigroup mantiene una raccomandazione 'neutral' su Salvatore Ferragamo e rivede il target price a EUR7,10 da EUR8,07, alla luce dell'aggiornamento del modello che incorpora stime di utili più basse e una valutazione rivista.
Il giudizio riflette una visione prudente sulla capacità del gruppo di completare il percorso di rilancio nel 2026, nonostante il miglioramento del momentum registrato nella seconda metà del 2025.
Il titolo di Salvatore Ferragamo è in rialzo dello 0,4% a EUR6,46 per azione, con una capitalizzazione di mercato pari a EUR1,09 miliardi e un flottante di circa il 37,9%. La performance mostra una flessione del 23% negli ultimi 30 giorni e un ribasso complessivo del 16% su base annua.
Secondo Thomas Chauvet, analista di Citi, il nuovo piano strategico "Timeless Italian luxury with a twist" ha sostenuto l'andamento del business nella parte finale dell'esercizio, con una crescita del canale retail accelerata a un aumento del 4,0% a cambi costanti nel terzo trimestre e del 6,0% nel quarto trimestre.
Citigroup sottolinea tuttavia che resta incerto se tale progresso sarà sufficiente a determinare una piena rivitalizzazione del marchio nel prossimo esercizio, in un contesto caratterizzato da domanda volatile e dalla persistente assenza di un nuovo amministratore delegato.
Alla luce di un punto di partenza leggermente più debole nel 2025 e di venti contrari più marcati sul fronte dei cambi, Citigroup ha ridotto dell'1% le stime di ricavi per gli esercizi 2025, 2026 e 2027, mantenendo sostanzialmente invariate le ipotesi di crescita organica, pari a un aumento del 3,6% nel 2025, del 5,7% nel 2026 e del 4,7% nel 2026. Il canale retail dovrebbe continuare a mostrare una performance relativa migliore, sostenuta dalla buona domanda per le linee iconiche di calzature e pelletteria.
Sul fronte della redditività, ipotesi leggermente più favorevoli sul margine lordo e costi operativi stabili portano a una revisione al ribasso delle stime di Ebit del 3% per il 2026 e del 2% per il 2027, mentre le previsioni per il 2025 restano invariate. I margini Ebit sono ora stimati all'1,4% nel 2025, al 3,0% nel 2026 e al 4,7% nel 2027, con un miglioramento anno su anno rispettivamente di 190 punti base, 160 punti base e 170 punti base.
La nuova valutazione implica un multiplo di circa 36 volte gli utili attesi per il 2028, giudicato elevato da Citigroup in considerazione di una ripresa dei margini ancora graduale e di un'optionalità di consolidamento limitata.

















