BERLINO (dpa-AFX) - Chi punta sul nuovo bonus all’acquisto del governo federale per l’acquisto di una cosiddetta auto ibrida plug-in non può necessariamente contare sull’incentivo. Secondo quanto riferito dal Ministero dell’Ambiente, infatti, non è ancora chiaro quale soglia di riferimento debba essere applicata per un indicatore importante. La rivista "auto motor und sport" ne aveva già dato notizia.

Incentivi previsti anche retroattivamente

Le ibride plug-in sono auto che possono viaggiare sia con l’elettricità sia con il carburante. Il ministro dell’Ambiente Carsten Schneider (SPD) aveva presentato all’inizio della settimana i dettagli del nuovo incentivo per le auto elettriche. Sono previsti fondi anche per le ibride plug-in e per i veicoli dotati di "range extender". I range extender sono piccoli motori a combustione che aumentano l’autonomia delle auto elettriche.

Per queste auto è possibile ricevere un sostegno statale compreso tra 1.500 e 4.000 euro, a seconda delle circostanze personali e della tipologia del veicolo. Le auto completamente elettriche beneficiano di un sostegno maggiore. Le domande potranno essere presentate probabilmente solo a maggio, quando sarà disponibile la necessaria piattaforma online. Tuttavia, l’incentivo sarà applicato retroattivamente per le auto immatricolate dall’inizio dell’anno.

Alcuni dettagli sono ancora in fase di definizione

Le ibride plug-in e le auto con range extender sono ammissibili all’incentivo solo se emettono al massimo 60 grammi di anidride carbonica (CO²) per chilometro o se dispongono di un’autonomia elettrica minima di 80 chilometri. La direttiva sugli incentivi è attualmente in fase di elaborazione e dovrebbe essere pronta entro la fine di febbraio, ha spiegato una portavoce del ministero su richiesta dell’agenzia di stampa tedesca. Tra i dettagli ancora da definire vi è anche la soglia di riferimento per l’autonomia elettrica.

Il test tiene conto di diverse situazioni di guida

Le emissioni di CO² dei veicoli vengono determinate in laboratorio secondo la cosiddetta procedura di prova WLTP (Worldwide Harmonised Light-Duty Vehicles Test Procedure). Esistono diverse categorie a seconda dei parametri considerati. Non è ancora chiaro se debba essere preso come base il valore combinato. Secondo la rivista, questo valore tiene conto anche di lunghi tragitti a benzina, ad esempio in autostrada. In alternativa, potrebbe essere utilizzato il valore WLTP relativo alle emissioni nel traffico urbano, dove gli utenti tendono a sfruttare maggiormente la propulsione elettrica a basse emissioni.

La soglia massima di 60 grammi di CO² per chilometro sarebbe più facilmente raggiungibile se venisse preso come riferimento il valore relativo al traffico urbano – il che renderebbe potenzialmente ammissibili all’incentivo un maggior numero di modelli./hrz/DP/mis