(Alliance News) - Il Mib ha registrato un ribasso marcato alla chiusura di giovedì, scendendo verso quota 44.600 e annullando in parte i guadagni della sessione precedente. Il principale indice azionario italiano si è mosso in linea con gli altri mercati europei, in un contesto di crescente cautela da parte degli investitori.

Il sentiment di mercato è stato infatti appesantito dall'escalation del conflitto tra USA e Iran, giunto al sesto giorno. Le crescenti preoccupazioni per un possibile allargamento dello scontro stanno alimentando l'avversione al rischio, soprattutto dopo che entrambe le parti hanno lasciato intendere la possibilità di intensificare gli attacchi nei prossimi giorni.

Secondo diverse fonti, la situazione militare si è ulteriormente aggravata. Un sottomarino statunitense avrebbe affondato una nave da guerra iraniana nei pressi dello Sri Lanka, mentre i sistemi di difesa aerea della NATO avrebbero intercettato un missile balistico iraniano diretto verso la Turchia.

L'inasprimento delle tensioni sta già avendo ripercussioni sui mercati delle materie prime, con un significativo rialzo dei prezzi dell'energia. Questo sviluppo rischia di alimentare nuove pressioni inflazionistiche nell'area europea, rafforzando le aspettative degli operatori secondo cui la BCE potrebbe non escludere di mantenere un orientamento di politica monetaria più restrittivo nel breve termine.

Così, il Mib ha ceduto l'1,6% a 44.608,55 punti, il Mid-Cap è calato dell'1,6% a 56.337,29, lo Small-Cap arretra dell'1,0% a 34.760,07 e l'Italia Growth ha concluso la seduta poco sotto la parità a 8.477,21 punti.

Negative anche le altre piazze, con il francese CAC 40 che ha ceduto l'1,5%, il DAX 40 a Francoforte che ha chiuso in ribasso dell'1,8% mentre il FTSE 100 a Londra ha segnato un calo dell'1,5%.

A Piazza Affari, Amplifon ha ceduto oltre il 13%. Mercoledì ha fatto sapere di aver chiuso il 2025 con un utile netto adjusted pari a EUR159,2 milioni, da EUR188,1 milioni al 31 dicembre 2024. La società ha proposto la distribuzione di un dividendo pari a EUR0,29 per azione, stabile rispetto a quello dello scorso anno.

RBC Capital ha rilasciato su Amplifon l'indicazione di mantenimento 'sector perform' da 'market perform' e ha confermato il target price a EUR15,00 a causa "del fatturato e utile insufficienti nel quarto trimestre" con "previsioni ambigue". Pertanto, i rendimenti sono attestati in linea con la media del settore nei 12 mesi. La società, rispetto al consensus, ha riportato i ricavi nel quarto trimestre inferiori del 2,3%, mentre l'Ebitda adjusted ha mancato le stime del 5,5% e l'utile per azione è risultato del 6,2% sotto le previsioni.

Nexi - che ha chiuso con un passivo vicino al 17% - ha approvato giovedì i risultati e il nuovo piano del gruppo, che sembrano non convincere gli investitori. Al 31 dicembre 2025, ha riportato ricavi pari a EUR3,59 miliardi, in aumento del 2,1% rispetto a EUR3,51 miliardi dell'esercizio chiuso a dicembre 2024. L'utile di pertinenza del gruppo ha registrato un incremento del 7,2%, passando a EUR783,3 milioni da EUR730,4 milioni dell'anno precedente.

Inoltre, il gruppo prevede una generazione complessiva di excess cash pari a circa EUR2,4 miliardi nel periodo 2026-2028, con circa EUR750 milioni attesi nel 2026. Sul fronte della remunerazione degli azionisti, Nexi ha indicato per il 2026 un dividendo di EUR0,30 per azione, pari a circa EUR350 milioni, con una crescita prevista di almeno il 5% all'anno e una distribuzione complessiva superiore a EUR1,1 miliardi nel triennio.

Fincantieri - in flessione del 6,1% - giovedì ha fatto sapere che Remazel ha completato l'acquisizione del 100% delle quote di H Tech Serviços e Manutenção, società brasiliana specializzata nei servizi di ispezione e manutenzione di impianti offshore. Come ha spiegato la società in una nota, l'acquisizione è concepita come investimento di lungo periodo, orientato alla creazione di valore per clienti, partner e stakeholder.

Forza su Campari, che ha portato il prezzo avanti del 10,0%. La società ha comunicato mercoledì di aver chiuso il 2025 con un utile netto del gruppo pari a EUR346,3 milioni, in aumento del 72% rispetto a EUR201,6 milioni del 2024.

Snam - in verde dell'1,6% - ha approvato giovedì i conti del 2025, giudicando i risultati "ben oltre la guidance", e ha approvato il piano strategico per il quinquennio 2026-2030. L'utile netto adjusted del gruppo per l'anno 2025 è stato di EUR1,42 miliardi, in aumento di oltre il 10%, pari a EUR133 milioni rispetto a EUR1,26 miliardi dell'anno precedente.

Sul segmento cadetto, d'Amico ha ceduto il 7,1% a EUR7,30 per azione, soffrendo la pressione del comparto dovuta alla questione sullo Stretto di Hormuz.

Avio ha invece lasciato sul parterre il 9,9% a EUR33,80 per azione. Da segnalare che sul titolo Two Sigma Investments ha ridotto lo short allo 0,66% dallo 0,72% precedente.

Piaggio ha ceduto il 5,4%. Nel 2025, il gruppo ha fatto sapere di aver registrato un utile netto di EUR34 milioni, in diminuzione del 49% rispetto a EUR67,2 milioni dell'anno precedente.

Intercos è avanzato dell'1,3% a EUR12,30 per azione, in scia al 5,0% di attivo della vigilia.

Il consiglio di amministrazione di Ascopiave - in verde del 4,0% - giovedì ha approvato i risultati dell'esercizio 2025, chiuso con un utile netto consolidato di EUR86,8 milioni, in crescita rispetto a EUR36,5 milioni dell'esercizio 2024. Il board proporrà all'assemblea la distribuzione di un dividendo di EUR0,16 per azione, per un totale di EUR34,6 milioni, in lieve rialzo rispetto a quello di EUR0,15 pagato lo scorso anno.

Sullo Small-Cap, Sogefi ha chiuso cedendo il 4,8%. Intesa conferma una view neutrale sul titolo, evidenziando un contesto operativo stabile ma con alcune sfide competitive, soprattutto nel segmento Sospensioni. L'istituto segnala un'evoluzione graduale delle divisioni e una prospettiva di crescita contenuta a medio termine, con risultati più favorevoli per Air & Cooling rispetto alle Sospensioni.

Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna - in passivo del 4,7% - ha comunicato mercoledì che a febbraio lo scalo ha registrato 681.053 passeggeri, in aumento del 5,9% rispetto allo stesso mese del 2025, segnando il miglior febbraio di sempre nella storia dell'aeroporto emiliano. Nel dettaglio, i passeggeri su voli nazionali sono stati 157.291, in crescita del 2,9% su base annua, mentre i passeggeri su rotte internazionali hanno raggiunto quota 523.762, in aumento del 6,9% rispetto al 2025.

Il titolo di Banca Sistema, invece, è avanzato del 2,0% a EUR1,76, alla vigilia della pubblicazione dei conti. Banca CF+ mercoledì ha fatto sapere che i risultati definitivi dell'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria sulle azioni di Banca Sistema confermano i dati provvisori già comunicati. Come ha spiegato la società in una nota, sono state portate in adesione all'offerta 56,9 milioni di azioni Banca Sistema, pari al 70,732% del capitale sociale e al 69,047% dei relativi diritti di voto.

Beewize, invece, ha raccolto lo 0,3%, in attesa dei conti in arrivo venerdì.

Fra le PMI, Laboratorio Farmaceutico Erfo ha segnato un più 16%, dopo la seduta flat della vigilia, con prezzo finale a quota EUR1,31.

Franchetti - in passivo dello 0,9% - ha fatto sapere di aver sottoscritto, tramite una società controllata di nuova costituzione di diritto brasiliano, un accordo vincolante per l'acquisizione del 55% del capitale sociale di ECR Engenharia e di ECR Tecnologia e Engenharia. Le società sono attive nei servizi di ingegneria per infrastrutture stradali, ferroviarie, mobilità urbana, infrastrutture idriche, ponti, viadotti, gallerie e tunnel, nonché edifici civili complessi.

Siav - in passivo del 2,4% - mercoledì ha comunicato di aver perfezionato la cessione della propria quota di partecipazione, pari al 20,54%, in Consis Società Consortile a responsabilità limitata a Consis Group, capogruppo di Consis. Contestualmente, la società ha acquisito dalla stessa Consis il ramo d'azienda relativo alle attività "Document Management" in ambito sanità pubblica.

Nusco ha ceduto invece il 4,1%, alla sua quarta candela bullish consecutiva, con prezzo in area EUR0,59.

A New York, il Dow sta cedendo lo 0,8%, il Nasdaq arretra dello 0,5%, mentre l'S&P 500 si contrae dello 0,8%.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1562 da USD1,1602 di mercoledì in chiusura azionaria europea, mentre la sterlina scambia a USD1,3300 da USD1,3326 di ieri sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD84,70 al barile da USD80,94 al barile di mercoledì sera, mentre l'oro vale USD5.066,00 l'oncia da USD5.112,86 della vigilia.

Per quanto riguarda il calendario macroeconomico di venerdì, alle 0800 CET sarà disponibile il dato degli ordini delle fabbriche della Germania e l'indice Halifax dei prezzi delle case in UK.

Alle 1200 CET, dalla Germania, è in arrivo il dato sulle immatricolazioni auto.

Alle 1430 CET, dagli USA, spazio al tasso di disoccupazione e alle vendite al dettaglio, mentre in serata - come di consueto il venerdì - verrà rilasciato il COT Report.

Fra le società di Piazza Affari, sono previsti i conti di Banca Sistema e Beewize.

Di Maurizio Carta, Alliance News reporter

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