MILANO (Reuters) -Il gruppo Credem è pronto a valutare operazioni di crescita esterna, inclusa l'acquisizione di sportelli bancari che potrebbero emergere da operazioni di M&A, come nel caso delle filiali eccedenti dalla mancata acquisizione di Banco Bpm da parte di UniCredit.
Lo ha detto il direttore generale Stefano Morellini nel corso della conference call con gli analisti sui risultati del primo semestre, sottolineando che il consolidamento in corso nel settore bancario evidenzia l'importanza della crescita dimensionale.
"La diversificazione del nostro modello ci consente ampia flessibilità, anche per integrazioni verticali", ha detto Morellini che il mese scorso è stato nominato DG dell'istituto di Reggio Emilia, dopo la prematura scomparsa di Angelo Campani.
"L'attuale consolidamento pone ancora più in evidenza un tema di scala dimensionale e sappiamo anche che noi possiamo sfruttare questi momenti per acquisire le quote di mercato che fisiologicamente si disperderanno nei processi di fusione", ha aggiunto.
Il manager ha detto che recentemente la banca aveva avviato una valutazione sulle filiali che, per ragioni di antitrust, UniCredit avrebbe dovuto cedere con l'operazione di acquisizione di Banco Bpm, poi abbandonata. "Poteva essere una opportunità", dice.
In ogni caso, sia che si tratti di acquisizioni di sportelli o altri tipi di operazioni straordinarie, "per noi sarà sempre necessario non compromettere i nostri punti di forza, quali la qualità degli attivi e la solidità patrimoniale. E allo stesso tempo raggiungere ottime sinergie per generale valore per gli azionisti", conclude.
(Andrea Mandalà, editing Sabina Suzzi)



















