L'attuale crisi diplomatica tra Giappone e Cina ha avuto un impatto limitato sul numero complessivo di turisti, poiché i visitatori in Giappone sono aumentati del 10,4% su base annua a novembre, secondo quanto comunicato mercoledì dall'ente nazionale per il turismo.

Secondo l'Organizzazione Nazionale del Turismo Giapponese, gli arrivi dall'estero per affari e turismo nel corso del mese sono stati 3,52 milioni, portando il totale per il 2025 a oltre 39 milioni.

I dati relativi al periodo fino alla fine di novembre 2025 superano già il record annuale di 36,87 milioni di persone registrato nel 2024.

La crescita dei visitatori provenienti dalla Cina continentale ha subito un rallentamento, attestandosi al 3% a novembre, ben al di sotto della crescita del 37,5% registrata nell'intero anno fino alla fine di novembre 2025 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Una controversia diplomatica seguita alle dichiarazioni del primo ministro giapponese Sanae Takaichi su Taiwan, l'isola governata democraticamente e rivendicata dalla Cina, ha spinto la Cina a esortare i propri cittadini a non recarsi in Giappone a metà novembre.

Le compagnie aeree cinesi hanno offerto rimborsi gratuiti per i voli fino alla fine dell'anno. I titoli giapponesi legati al turismo, come quelli della catena di grandi magazzini Isetan Mitsukoshi e della società che gestisce Tokyo Disneyland, Oriental Land, hanno subito un duro colpo subito dopo l'emissione dell'avviso di viaggio e non si sono ancora ripresi.

Ciononostante, i turisti provenienti dalla Cina continentale hanno costituito il gruppo più numeroso di visitatori in Giappone finora nel 2025, rappresentando quasi un quarto del totale.