(Alliance News) - I mercati azionari europei si avviano ad aprire la seduta di lunedì in marcato ribasso, a seguito delle nuove minacce di dazi avanzate dal presidente statunitense, Donald Trump. La proposta, volta a esercitare pressione politica per l'acquisizione della Groenlandia, prevede l'imposizione di dazi punitivi sui paesi europei contrari all'iniziativa.
In particolare, i membri NATO coinvolti, Danimarca, Norvegia, Svezia, Finlandia, Germania, UK, Francia e Paesi Bassi, rischiano l'introduzione di tariffe del 10% a partire dal 1 febbraio, con un possibile incremento fino al 25% da giugno in assenza di un accordo. La notizia ha innescato un immediato aumento dell'avversione al rischio sui listini europei.
Sul fronte politico, i leader europei avrebbero avviato consultazioni su misure di ritorsione, inclusa la riattivazione del piano, già discusso lo scorso anno, per l'imposizione di dazi su beni statunitensi. Secondo indiscrezioni, il presidente francese Emmanuel Macron avrebbe inoltre sollecitato l'attivazione dello strumento anti-coercizione dell'UE, segnalando una possibile escalation delle tensioni commerciali transatlantiche.
Il Mib - dopo avere terminato la sessione di venerdì in ribasso dello 0,1% a 45.799,69 punti - sta marcando un passivo di 572,00 punti.
Il CAC 40 sta cedendo 145,50 punti, il DAX 40 arretra di 298,30 punti, mentre il FTSE 100 sta cedendo 52,80 punti.
Fra i listini minori, venerdì, il Mid-Cap ha chiuso in rialzo dello 0,2% a 61.345,70, lo Small-Cap ha chiuso in rosso dello 0,6% a 37.853,18 e l'Italia Growth in contrazione dello 0,1% a 8.864,31.
A Piazza Affari, venerdì, Monte dei Paschi di Siena ha chiuso in rosso del 4,2%. Entro metà marzo dovranno essere presentati sia il piano industriale del polo con Mediobanca - che ha registrato vendite per il 3,5% - richiesto dalla Banca Centrale Europea, sia l'elenco dei candidati che il consiglio uscente proporrà all'assemblea del 16 aprile per il rinnovo dei vertici.
Inoltre, MPS ha concluso con successo il collocamento di un European Covered Bond - Premium - di tipo Conditional Pass Through con scadenza 22 gennaio 2030, destinato a investitori istituzionali, per un ammontare complessivo di EUR750 milioni.
Sempre sul risiko, "Francesco Gaetano Caltagirone non ha contatti con l'amministratore delegato di MPS, Luigi Lovaglio, da diverse settimane", si legge in una nota si smentita del gruppo rispetto all'ipotesi di un confronto diretto in corso tra le due figure. Il titolo di Caltagirone, tra le midcap, ha mostrato il segno meno per il 2,1%.
Italgas - flat a EUR10,17 - accelera sul biometano con la connessione alla rete di un nuovo impianto a Porto Tolle, in provincia di Rovigo, capace di trasformare scarti agricoli in energia sufficiente per circa 2.400 famiglie.
Il nuovo patto parasociale di Ferrari, in ribasso del 2,1%, che blinda complessivamente il 32% del capitale, ridefinisce in modo significativo gli equilibri tra i due azionisti di riferimento, Exor e Piero Ferrari.
L'accordo concede al figlio del fondatore una libertà d'azione molto ampia, consentendogli di vendere in qualsiasi momento fino al 5% della casa di Maranello senza far decadere il patto e, soprattutto, di recedere anticipatamente dall'intesa a propria discrezione.
Per Antonio Filosa di Stellantis - che ha ceduto il 3,0% - l'anno in corso sarà determinante per ampliare il mercato USA con marchi più redditizi quali Jeep e Ram.
Leonardo ha firmato un accordo per l'acquisizione di Enterprise Electronics Corporation, società statunitense specializzata nello sviluppo, produzione e manutenzione di strumenti radar meteorologici e stazioni di ricezione satellitare per la meteorologia, l'idrologia, la ricerca e l'aviazione, sia nel settore militare che civile. Il titolo è andato in attivo dell'1,7%.
Eni, in verde dello 0,8%, ha annunciato, insieme ai partner China National Petroleum Corporation, ENH, KOGAS e XRG, a Geoje, in Corea del Sud, il varo dello scafo della Coral North FLNG a nord del Mozambico, in linea con il cronoprogramma del progetto.
Campari ha chiuso in rialzo del 3,8 a EUR5,844%; Brunello Cucinelli con uin ribasso del 5,4%.
Sul Mid-Cap, Ferretti - in positivo dello 0,6% - ha comunicato che Ferretti International Holding ha acquistato 235.000 azioni ordinarie della società. Le azioni sono state rilevate al prezzo medio unitario di EUR3,53, per un controvalore complessivo di EUR829.550.
MAIRE, che con la controllata Nextchem si è aggiudicata due commesse in Cina, ha guidato gli acquisti col 5,9% a EUR13,95 ad azione, seguita da WIIT al 4,7% a EUR23,35.
Anche sul listino minore, il lusso chiude il paniere con vendite marcate: Salvatore Ferragamo è infatti calato del 4,8%.
Tra le smallcap, Antares Vision - in rialzo dello 0,2% - ha comunicato che la Consob ha sospeso i termini istruttori relativi all'OPA lanciata da Crane NXT Inspection and Tracking Technologies.
Prosegue il risiko delle banche di dimensioni più contenute, in attesa che si apra la fase decisiva sulle realtà maggiori. Il prossimo snodo è fissato al 26 gennaio, data di avvio dell'OPAS di Banca Cf+ su Banca Sistema, che ha raccolto lo 0,2%.
Generalfinance - in passivo dello 0,8% - ha concluso con successo il private placement di ulteriori obbligazioni unsecured per un importo complessivo di EUR20 milioni, destinate esclusivamente a investitori qualificati.
Caleffi miglior performer di giornata sul listino con il 2,6% di acquisti.
Tra le PMI, Eles - flat a EUR3,18 ad azione - ha comunicato che il board ha nominato Alessandro Violante nuovo membro del consiglio d'amministrazione. La nomina arriva dopo quelle saltate di Michael Bosco, non confermata dai soci, e di un consigliere suggerito da Mare Group, che ha chiuso in contrazione del 3,0%
Haiki+, in verde dello 0,9%, ha comunicato che IGERS, partecipata al 24,5% e attiva nel riciclo di rifiuti tessili, ha ottenuto l'autorizzazione per la realizzazione di un nuovo impianto di riciclo tessile. Il progetto prevede un investimento complessivo di EUR6 milioni.
Metriks AI, non interessata da scambi, ha emesso un bond da EUR1,8 milioni per acquisizioni bolt-on.
Marzocchi Pompe ha chiuso in rialzo del 9,8% a EUR2,24 ad azione.
A New York, nella giornata odierna, le borse rimarranno chiuse per il Martin Luther King Day.
In Asia, il Nikkei ha ceduto lo 0,7%, lo Shanghai Composite ha chiuso avanzando dello 0,3%, mentre l'Hang Seng sta facendo un passo indietro dell'1,0%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1637 da USD1,1598 di lunedì in chiusura azionaria europea, mentre la sterlina scambia a USD1,3408 da USD1,3391 di lunedì sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD63,65 al barile da USD64,41 al barile di venerdì, mentre l'oro vale USD4.592,69 l'oncia da USD4.599,53 l'oncia di venerdì sera.
Sul calendario economico di lunedì, alle 1200 CET è atteso il report della Buba tedesca mentre dalle 1500 CET si terranno le aste dei BTF francesi.
A Piazza Affari, sono attesi i risultati di I Grandi Viaggi.
Di Maurizio Carta, Alliance News Reporter
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