OSE Immunotherapeutics ha annunciato ieri sera che il tribunale commerciale di Nantes ha rinviato al 23 settembre la sua decisione sulla regolarità dell’azione concertata costituita da un gruppo di azionisti storici, contrari alla strategia adottata dalla società biotecnologica.

L’esame della giustizia riguarda la regolarità dell’azione concertata dichiarata lo scorso maggio da un gruppo di azionisti fondatori ed ex dirigenti di OSE, ovvero Dominique Costantini, Emile Loria e Alexis Peyroles, che hanno recentemente richiesto la revoca dell’intero consiglio di amministrazione dell’azienda.

«Questa procedura mira a far emergere eventuali inadempienze di natura regolamentare nelle iniziative intraprese dai concertisti, il che potrebbe comportare una significativa riduzione dell’esercizio dei loro diritti di voto», ricordano in una nota gli analisti di AllInvest Securities.

«Se le iniziative avviate dalla fine di maggio non dovessero risultare conformi agli standard richiesti dall’AMF, in particolare riguardo ai tempi di dichiarazione delle partecipazioni e del superamento delle soglie, nonché ai tempi di costituzione del concerto, il Tribunale potrebbe decidere una sanzione che va dalla riduzione fino alla totale soppressione dei diritti di voto (...) per una durata variabile», precisa la società di Borsa.

Alla Borsa di Parigi, il titolo OSE Immunotherapeutics ha perso il 2,5% martedì. Dalla costituzione del concerto degli azionisti di minoranza, lo scorso giugno, il titolo ha perso circa il 3% del suo valore.