Deutsche Bank Research ribadisce la raccomandazione hold su Enel e lascia invariato il target price a EUR8,50, a fronte della chiusura del 23 febbraio a EUR9,70.

Il giudizio segue il Capital Markets Day 2026-28, dal quale, secondo la banca, emerge un profilo di crescita degli utili più robusto rispetto a quanto scontato dal consenso.

L'analista James Brand evidenzia che il gruppo prevede una crescita media annua dell'utile per azione del 6% nel periodo 2025-28, a confronto con il 2% medio annuo stimato dal mercato.

Per il 2028, Enel indica un utile per azione compreso tra EUR0,80 e EUR0,82, un intervallo che si colloca tra l'8% e l'11% sopra il consenso. Le stime Bloomberg si fermano a EUR0,74, mentre il confronto della banca è effettuato sulla propria previsione, depurata degli oneri legati agli strumenti ibridi, utilizzata come base per valutare il miglioramento prospettico.

Il rafforzamento delle prospettive è ricondotto in larga parte a una dinamica più vivace nelle attività competitive, con un contributo significativo dal comparto delle rinnovabili. La crescita attesa dovrebbe essere sostenuta sia da sviluppi organici della capacità sia da operazioni non organiche, con un conseguente maggiore peso delle attività a più elevato tasso di espansione.

A supporto della traiettoria dell'EPS si aggiungono misure di efficienza per EUR700 milioni, che si affiancano alla crescita operativa e contribuiscono a migliorare la visibilità sull'andamento degli utili nel medio termine.

Oltre l'orizzonte del piano 2026-28, la società indica una crescita media annua dell'utile per azione del 6% anche nel periodo 2028-30. Nonostante il quadro di crescita delineato dal management, Deutsche Bank Research mantiene un'impostazione prudente.