Uno sguardo alla giornata sui mercati europei e globali a cura di Rae Wee

Il blocco dei porti iraniani nL6N40V09S da parte delle forze armate statunitensi è iniziato, generando ulteriori notizie negative nL4N40W08K per l'offerta globale di petrolio; tuttavia, i mercati martedì hanno preferito puntare sulle speranze di una risoluzione tra Washington e Teheran.

Nonostante il collasso dei colloqui di pace tra funzionari iraniani e statunitensi durante il fine settimana, alcune fonti nL4N40W0L7 hanno riferito a Reuters che il dialogo è ancora vivo e un funzionario statunitense ha dichiarato che si registrano progressi nel tentativo di giungere a un accordo.

Lunedì, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha inoltre affermato nL6N40W11B che l'Iran desidera stringere un accordo, sebbene non accetterà alcuna intesa che consenta a Teheran di dotarsi di armi nucleari.

Ciò è bastato a innescare un rimbalzo dell'azionario globale, con i listini nL1N40X00X in Asia in rialzo insieme ai futures statunitensi ed europei, mentre le quotazioni del greggio nL1N40W14D sono ripiegate sotto i 100 dollari al barile.

Tuttavia, l'economia globale è tutt'altro che fuori pericolo. La spinta inflazionistica derivante da prezzi dell'energia elevati per un periodo prolungato persisterà nL1N40W10F finché lo Stretto di Hormuz nL1N40W0DH rimarrà chiuso, mantenendo sotto pressione imprese e consumatori.

A Singapore, martedì la banca centrale ha inasprito nL1N40X007 l'impostazione della propria politica monetaria, segnalando i rischi di inflazione derivanti dal conflitto in Medio Oriente.

Nel frattempo, il motore delle esportazioni cinesi ha rallentato nL1N40X02K a marzo, mancando nettamente le previsioni, poiché gli acquirenti a caccia di un futuro alimentato dall'intelligenza artificiale si sono scontrati con la dura realtà della guerra.

La stagione delle trimestrali statunitensi nL1N40W0GQ è inoltre entrata nel vivo e fungerà da test decisivo per valutare la capacità delle aziende di gestire le ricadute del conflitto.

I risultati di JPMorgan Chase, Wells Fargo e Citigroup sono attesi in giornata, dopo che lunedì Goldman Sachs nL4N40W0SE ha riportato un utile trimestrale superiore alle attese, trainato dalla solidità dell'investment banking e del trading azionario.

Sviluppi chiave che potrebbero influenzare i mercati martedì:

- Risultati trimestrali di JPMorgan Chase, Wells Fargo, Citigroup, Johnson & Johnson

- PPI Stati Uniti di marzo

- Interventi di Barr, Collins, Barkin, Paulson e Goolsbee della Fed