Un'analisi condotta da Dagens industri mette in luce una serie di collegamenti tra Dug Foodtech, società attualmente a rischio di delisting, e Intellego. Secondo quanto riportato dal quotidiano economico, emerge un nucleo ristretto di persone chiave che ricorre in diversi gruppi societari, con modelli ricorrenti sia nella comunicazione che nelle strutture finanziarie.
La testata sottolinea inoltre cambi di denominazione, delisting e frequenti avvicendamenti tra amministratori delegati e direttori finanziari. Diverse società coinvolte hanno ricevuto sanzioni o multe, e il finanziamento avviene spesso tramite prestiti da grandi azionisti, caratterizzati da tassi d'interesse e commissioni elevati. Parallelamente, flussi di cassa sotto pressione si contrappongono a ripetute lettere di intenti e accordi internazionali dai quali, in molti casi, non sono scaturiti ricavi concreti.
Il presidente di Dug Foodtech, Johan Möllerström, ha dichiarato a Di che la società si sente "ingiustamente presa di mira" da Nasdaq e ritiene la decisione di delisting sproporzionata.
Oltre a Dug Foodtech e Intellego, l'indagine riguarda anche Opticept, Sensodetect, Aegirbio/Magnasense, Plexian, Zesec/Avsalt ed Enersize. Secondo Di, la stessa cerchia di persone ricorre nei consigli di amministrazione, tra gli azionisti e nelle soluzioni di finanziamento di questi gruppi.
L'indagine precisa che non tutti i membri di Dug Foodtech o Intellego sono coinvolti nelle altre società, ma piuttosto un ristretto gruppo di figure chiave che appaiono in varie combinazioni nei consigli di amministrazione, tra gli azionisti o nei meccanismi di finanziamento delle altre aziende. È su queste connessioni personali ricorrenti, e non sulle direzioni aziendali nel loro complesso, che Di basa la propria analisi.
Intellego rischia il delisting dopo l'arresto dell'ex amministratore delegato Claes Lindahl, sospettato di grave frode. Alla società è stato ora concesso un termine supplementare per rispondere a Nasdaq, che ha accordato una proroga di una settimana fino al 12 dicembre. La proroga segue una richiesta dell'azienda, il cui consiglio di amministrazione ha affermato che sono in corso intensi lavori per rendere Intellego nuovamente idonea alla quotazione e riaprire le contrattazioni, come riportato oggi da Finwire.
















