Lo yen giapponese si avvia verso il suo maggior guadagno settimanale da circa 15 mesi.
I dati del Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti pubblicati venerdì hanno mostrato che l'indice dei prezzi al consumo è salito dello 0,2% lo scorso mese, rispetto a una stima dello 0,3% degli economisti interpellati da Reuters.
L'euro è salito dello 0,02% a 1,1873 dollari contro il biglietto verde, ma si avvia a guadagnare lo 0,5% questa settimana. Rispetto al franco svizzero, il dollaro si è indebolito dello 0,22% a 0,76785 ed è sulla buona strada per una perdita settimanale dell'1%.
Il comportamento del dollaro riflette il posizionamento del mercato in attesa di nuovi segnali dalle banche centrali sulla direzione dei tassi d'interesse, ha dichiarato Olivier Bellemare, senior derivatives trader di Monex Canada a Montreal.
LA REAZIONE DEL MERCATO È 'TIEPIDA'
All'inizio di questa settimana, i dati hanno suggerito una stabilizzazione del mercato del lavoro statunitense, con un calo del tasso di disoccupazione negli USA a fronte di una forte crescita dell'occupazione a gennaio e una diminuzione inferiore alle attese del numero di americani che hanno presentato nuove domande di sussidio di disoccupazione.
"La reazione del mercato ai dati è stata al massimo tiepida e i movimenti sono stati per lo più tattici", ha affermato Bellemare.
L'indice del dollaro è sceso dello 0,07% a 96,85, avviandosi verso una perdita settimanale dello 0,84%.
La relativa debolezza del dollaro è in parte determinata dalla volatilità delle decisioni politiche statunitensi a gennaio, dal recente selloff nel settore software che ha ridotto la sovraperformance del mercato azionario USA, e da sviluppi "idiosincratici" in Asia, in particolare il costante rafforzamento dello yuan cinese, hanno scritto in una nota agli investitori gli analisti di Goldman Sachs, tra cui Alexandra Kanter.
FORTE PERFORMANCE DELLO YEN
Questa settimana lo yen ha dominato l'attività nel mercato dei cambi, dopo la storica vittoria elettorale del Primo Ministro giapponese Sanae Takaichi che ha rassicurato alcuni investitori sulle finanze pubbliche del governo.
Lo yen è ancora diretto verso un guadagno di quasi il 3% per la settimana, il suo maggiore aumento da novembre 2024, ed è salito dello 0,08% nella giornata a 152,67.
Lo yen è salito dello 0,02% contro l'euro a 181,29 e si avvia a un balzo settimanale del 2,37% contro la moneta unica, la sua miglior performance in un anno.
"Nel lungo termine, i rischi di indebolimento dello yen restano ben presenti", hanno scritto gli analisti di Bank of America Global Research guidati da Claudio Piron in una nota agli investitori. "Ma nel breve periodo, la combinazione di un potenziale intervento e la possibilità che il mercato sconti ulteriori rialzi della Bank of Japan nelle riunioni di marzo e aprile sposta il rapporto rischio-rendimento per USD/JPY verso il ribasso."
Il dollaro australiano, la valuta principale con la miglior performance del 2026 finora dopo il recente rally in scia all'atteggiamento restrittivo della Reserve Bank of Australia, è sceso dello 0,20% a 0,70765 dollari, ma è comunque diretto verso un guadagno settimanale di quasi l'1%.
Il dollaro canadese si è rafforzato dello 0,10% rispetto al biglietto verde a 1,361 dollari canadesi per dollaro USA, pur restando destinato a una perdita dello 0,45% per la settimana.


















