Il dollaro statunitense ha subito una nuova flessione giovedì, toccando i minimi da diversi mesi contro euro, franco svizzero e sterlina, estendendo le perdite della sessione precedente, dopo che la Federal Reserve ha adottato una posizione meno aggressiva di quanto alcuni investitori si aspettassero.

Il franco svizzero ha invece trovato supporto dalla decisione della Banca Nazionale Svizzera di mantenere invariati i tassi di interesse. Il dollaro è sceso dello 0,6% rispetto al franco, attestandosi a 0,7947, dopo aver toccato in precedenza il livello più basso da metà novembre.

Il biglietto verde aveva trovato un temporaneo sostegno all'inizio della sessione, mentre i mercati azionari asiatici e i futures statunitensi arretravano a seguito dei deludenti risultati trimestrali del colosso cloud statunitense Oracle, che hanno riacceso i timori che i crescenti costi infrastrutturali per l'IA possano superare la redditività.

Tale sostegno si è tuttavia affievolito durante la sessione statunitense.

L'euro è salito dello 0,4%, attestandosi a 1,1740 dollari dopo aver toccato in precedenza il massimo dal 3 ottobre.

La sterlina è rimasta stabile a quota 1,3387 dollari, dopo aver raggiunto il livello più alto degli ultimi due mesi circa.

Il dollaro si è indebolito anche contro lo yen, cedendo lo 0,3% a quota 155,61 yen.

La Fed ha tagliato i tassi mercoledì di 25 punti base ma, trattandosi di una mossa ampiamente prevista, la reazione dei mercati si è concentrata maggiormente sulle comunicazioni, le proiezioni e la divisione dei voti del FOMC.

"Il mercato si aspettava una Fed più aggressiva, e non credo che (il presidente Jerome Powell) sia stato particolarmente accomodante, ma ha comunque lasciato aperta la porta a ulteriori tagli", ha dichiarato Vassili Serebriakov, strategist FX di UBS a New York.

Un atteggiamento in netto contrasto con il messaggio del governatore della banca centrale australiana e di un influente membro della BCE, che hanno suggerito che le prossime mosse potrebbero essere rialzi dei tassi.

"Abbiamo assistito a una revisione rialzista piuttosto marcata delle aspettative fuori dagli Stati Uniti, come Australia, Canada e persino Europa — anche le aspettative per la BCE sono diventate più aggressive, apparentemente confermate da alcuni commenti della stessa banca centrale", ha aggiunto Serebriakov.

"Quindi, la Fed è apparsa più accomodante rispetto alle attese, ma c'è anche il contrasto con le altre banche centrali del G10, dove le aspettative stanno diventando più restrittive".

Il dollaro è stato inoltre penalizzato dai dati che mostrano come le nuove richieste di sussidio di disoccupazione siano aumentate la scorsa settimana al ritmo più rapido degli ultimi quattro anni e mezzo. Le richieste iniziali di sussidio sono salite di 44.000 unità, il maggior incremento da metà luglio 2021, arrivando a quota 236.000 per la settimana terminata il 6 dicembre, secondo il Dipartimento del Lavoro.

Iniezione di liquidità

A pesare ulteriormente sul dollaro, i Treasury statunitensi hanno attirato acquisti e i rendimenti sono scesi dopo che la Fed ha annunciato l'avvio, dal 12 dicembre, di acquisti di titoli di Stato a breve termine per gestire i livelli di liquidità del mercato, con una prima tranche da circa 40 miliardi di dollari in buoni del Tesoro.

A questi si aggiungono i 15 miliardi di dollari che la Fed reinvestirà in T-bill a partire da questo mese, derivanti dai titoli garantiti da mutui (MBS) in scadenza.

La somma delle due operazioni, pari a 55 miliardi di dollari di liquidità immessa dalla Fed, rappresenta un elemento positivo per il sentiment di mercato e gli asset rischiosi, ma negativo per i beni rifugio come il dollaro.

Al di fuori del dollaro, il franco svizzero si è rafforzato dopo che la BNS ha lasciato il tasso di riferimento invariato allo 0% e ha dichiarato che il recente accordo per la riduzione dei dazi USA sui prodotti svizzeri ha migliorato le prospettive economiche, nonostante l'inflazione sia rimasta al di sotto delle attese.

L'euro è sceso dello 0,2% contro il franco svizzero, attestandosi a 0,9331.

Sebbene la forza del franco stia creando problemi alla BNS, pesando sull'inflazione, il presidente Martin Schlegel ha ribadito che la soglia per tassi negativi rimane elevata.

Altrove, il dollaro australiano è stato penalizzato dai dati che mostrano il calo più forte dell'occupazione da nove mesi a novembre. L'Aussie ha ceduto lo 0,2% a 0,6663 dollari USA.

Il Bitcoin, spesso considerato un termometro dell'appetito per il rischio, è stato colpito dalle vendite tecnologiche ed è sceso brevemente sotto la soglia dei 90.000 dollari. In seguito è risalito leggermente sopra quel livello, in ribasso dell'1,5% a 91.008 dollari. Ether ha perso oltre il 4%, scendendo a 3.200 dollari.

Quotazioni valutarie alle ore 20:31 GMT dell'11 dicembre

Descrizione RIC Ultimo Chiusura USA sessione precedente Variaz. % % da inizio anno Max offerta Min offerta
Indice dollaro< =USD> 98.313 98.581 -0,26% -9,38% 98.763 98.133
Euro/Dollaro< EUR=EBS> 1,1743 1,1696 0,4% 13,43% 1,1763 1,1683
Dollaro/Yen< JPY=D3> 155,53 156,28 -0,45% -1,13% 156,05 154,955
Euro/Yen< EURJPY=> 182,66 182,45 0,12% 11,91% 182,75 181,89
Dollaro/Franco svizzero< CHF=EBS> 0,7944 0,8 -0,68% -12,45% 0,7999 0,7925
Sterlina/Dollaro< GBP=D3> 1,3391 1,3383 0,08% 7,09% 1,3438 1,3355
Dollaro/Canadese< CAD=D3> 1,3773 1,3793 -0,14% -4,21% 1,3823 1,3757
Aussie/Dollaro< AUD=D3> 0,6663 0,6676 -0,18% 7,7% 0,6683 0,6627
Euro/Franco svizzero< EURCHF=> 0,9328 0,9354 -0,28% -0,69% 0,9358 0,9321
Euro/Sterlina< EURGBP=> 0,8766 0,8733 0,38% 5,98% 0,877 0,8735
Dollaro neozelandese/Dollaro< NZD=D3> 0,5809 0,5816 -0,15% 3,78% 0,5831 0,5788
Dollaro/Norvegia< NOK=> 10,0681 10,0744 -0,06% -11,42% 10,1265 10,0052
Euro/Norvegia< EURNOK=> 11,8211 11,7908 0,26% 0,44% 11,855 11,7792
Dollaro/Svezia< SEK=> 9,246 9,2635 -0,19% -16,08% 9,2877 9,2278
Euro/Svezia< EURS EK=> 10,8583 10,8335 0,23% -5,31% 10,8752 10,8015

(A cura di Gertrude Chavez-Dreyfuss da New York e Alun John da Londra; contributi aggiuntivi di Rae Wee da Singapore, editing di Shri Navaratnam, Gareth Jones, Joe Bavier e Diane Craft)