Future a Wall Street incerti. Oro e petrolio in rialzo
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 11 nov - Le Borse europee a metà seduta si mantengono rialziste, confermando il sentiment della vigilia dopo il primo via libera del Senato Usa alla misura per porre fine allo shutdown, passato con 60 voti a favore e 40 contrari. Il provvedimento è atteso ora alla Camera americana. Intanto a Wall Street i future viaggiano in lieve flessione, in un clima reso più cauto dal dibattito sui timori di una bolla AI. Si soppesano da un lato i conti della giapponese Softbank, con utili raddoppiati dopo lo spostamento del portafoglio sull'intelligenza artificiale; dall'altro il taglio della guidance sui ricavi di CoreWeave (-10% nel pre-market a Wall Street). Sul fronte macro, nel Regno Unito i dati sull'inflazione oltre le attese (5% a settembre, contro 4,9% previsto) rafforzano le aspettative su un prossimo taglio dei tassi della Bank of England.
In questo contesto, gli indici di riferimento europei viaggiano in positivo: Milano +0,7%, Parigi +0,6%, Madrid +0,5%, Amsterdam +0,3%, Londra +0,9%, Euro Stoxx 50 +0,4%. Più incerta Francoforte a +0,04%, dopo che l'indice Zew sulla fiducia di investitori e analisti è sceso a 38,5 a novembre da 39,3 di ottobre.
A Piazza Affari il Ftse Mib si mantiene intorno ai 44.200 punti, ai massimi da maggio 2007 e ormai prossimo a valori mai toccati da febbraio 2001. A trainare gli acquisti in giornata sono soprattutto i bancari e il lusso. In evidenza Mps (+2,9%) sulle ipotesi di aumento della distribuzione di capitale ai soci e della possibile revisione delle alleanze distributive. Bene anche Bper (+1,2%), Mediolanum (+1,6%) e Unicredit (+0,8%), alle prese con il ricorso al Consiglio di Stato sul "golden power" nell'Ops su Banco Bpm (+0,6%). Nel lusso denaro su Moncler (+2,8%) e Brunello Cucinelli (+2,7%), sostenute dalle indiscrezioni su nuove aperture di punti vendita Lvmh in Cina, che alimentano le speranze di una ripresa della domanda asiatica nel segmento premium dopo mesi di debolezza. Bene anche Campari (+1,4%) e Azimut (+0,8%) che beneficia della forte raccolta di ottobre. In coda al paniere principale Inwit (-8,8%), dopo l'abbassamento della guidance al 2030 e il downgrade a "neutral" di JPMorgan. Deboli anche Leonardo (-2,2%) e Lottomatica (-0,8%), alle prese con i realizzi dopo il rally di ieri.
Come anticipato, anche nel resto d'Europa il lusso guida gli acquisti: a Parigi Lvmh (+1,8%) e Hermes (+2,9%) avanzano insieme a Kering (+0,6%), mentre a Madrid è in luce Puig Brands (+1,5%). Ben intonati a Zurigo Swatch (+4,6%) e Richemont (+1,4%), in evidenza grazie alle indiscrezioni su una possibile intesa per ridurre i dazi Usa del 39% sulle esportazioni.
Per le materie prime, Brent a 64,4 dollari al barile (+0,5%) e Wti a 60,4 dollari (+0,4%). L'oro spot continua la sua risalita a circa 4.140 dollari l'oncia (+0,6%), mentre il Bitcoin oscilla intorno ai 105.400 dollari (-0,5%). Per il valutario, euro/dollaro a 1,1571 (da 1,54 di ieri in chiusura), euro/yen a 178,4 e dollaro/yen a 154,2.
LVMH Moët Hennessy Louis Vuitton SE è leader mondiale nel settore dei prodotti di lusso. Il fatturato netto è ripartito per famiglia di prodotti come segue: - moda e pelletteria (46,7%): marchi quali Louis Vuitton, Christian Dior, Celine, Loewe, Kenzo, Givenchy, Fendi, Emilio Pucci, Marc Jacobs, Berluti, Loro Piana, ecc.; - orologi e gioielli (13%): Bulgari, TAG Heuer, Zenith, Hublot, Chaumet, Fred, Tiffany, ecc.; - profumi e cosmetici (10,1%): profumi (marchi Christian Dior, Guerlain, Loewe, Kenzo, Givenchy, ecc.), prodotti per il trucco (Make Up For Ever, Guerlain, Acqua di Parma, ecc.), ecc.; - vini e liquori (6,6%): champagne (marchi Moët & Chandon, Dom Pérignon, Veuve Clicquot, Krug, Ruinart, Mercier, Château d'Yquem, Domaine du Clos des Lambrays, Château Cheval Blanc, Colgin Cellars, Hennessy, Glenmorangie, Ardbeg, Belvedere, Woodinville, Volcán de mi Tierra, Chandon, Cloudy Bay, Terrazas de los Andes, ecc.; n. 1 al mondo), vini (Cape Mentelle, Château D'Yquem, ecc.), cognac (principalmente Hennessy; n. 1 al mondo), whisky (principalmente Glenmorangie), ecc. Il restante fatturato netto (23,6%) proviene dalla distribuzione selettiva attraverso le catene Sephora, DFS, Miami Cruiseline e i grandi magazzini Le Bon Marché e La Samaritaine. Alla fine del 2025, i prodotti sono commercializzati attraverso una rete di 6.283 punti vendita situati in tutto il mondo. Le vendite nette sono distribuite geograficamente come segue: Francia (8,3%), Europa (18%), Giappone (7,9%), Asia (26,5%), Stati Uniti (25,6%) e altri (13,7%).
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Investimento
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Globale
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Qualità delle pubblicazioni
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ESG MSCI
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Il punteggio ESG MSCI valuta la performance ambientale, sociale e di governance di un'azienda secondo la metodologia di MSCI. Posiziona l'azienda rispetto ai suoi concorrenti del settore su una scala che va da CCC (molto basso) a AAA (eccellente). Questo punteggio viene utilizzato dagli investitori per integrare i criteri extra-finanziari nelle loro decisioni.