(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 11 giu - SpaceX ruba la scena e traina al rialzo i listini su entrambe le sponde dell'Atlantico, con quelli europei che archiviano senza scossoni il rialzo dei tassi Bce e Milano che chiude su nuovi record. Eppure, gli operatori hanno dovuto fare i conti sia con le minacce di Donal Trump all'indirizzo dell'Iran (l'obiettivo è colpirlo "molto duramente questa notte"), annuncio che a tratti ha frenato gli indici, sia con la stretta monetaria dell'Eurotower che ha ritoccato i tassi di 25 punti, alzando le stime sull'inflazione e abbassano quelle sul Pil europeo. Mossa che i mercati hanno dimostrato di aver già ampiamente scontato, anche se Christine Lagarde avverte: "L'aumento dei prezzi dell'energia farà salire ulteriormente l'inflazione durante l'estate". Al contempo, non a caso, salgono le scommesse su un rialzo da parte della Fed in autunno. A tenere banco, come testimonia il rimbalzo dei chip a Wall Street, sono però le cifre monstre che ruotano intorno alla quotazione "stellare" di SpaceX targata Elon Musk, che debutterà domani sul Nasdaq con una valutazione sui 1.800 miliardi di dollari. Numeri che stanno riaccendendo l'entusiasmo sull'intero settore tech, che per gli analisti continua a catalizzare l'attenzione dei mercati.
A Piazza Affari, l'indice Ftse-Mib chiude così a +1% confermandosi su livelli record. A brillare sono i titoli legati al comparto dei semi-conduttori e aerospazio, come St (+5,7%) e Avio (+4,8%). +5,8% per Saipem che festeggia il contratto in Arabia e l'accelerazione sugli ordini. Tra i pochi titoli in rosso DiaSorin (-2,3%). Seduta interlocutoria per gli istituti di credito alle prese con il risiko. Proseguono la corsa Bper (+0,6%) e Banco Bpm (+0,4%). +0,3% per Mps che prende tempo prima di una risposta all'Opas lanciata da Intesa Sanpaolo (+0,1%). Debole Unicredit (-0,3%) che registra l'aumento delle adesioni sull'offerta sulla tedesca Commerz e resta alla finestra in Italia. Per gli analisti, in ogni caso la risalita dei tassi, per la prima volta in tre anni, "fornisce un ulteriore impulso al settore bancario", che presenta da sempre una "maggiore sensibilità" sul tema (visto che ne spinge i margini).
Sul mercato valutario, l'euro in calo post-Bce a 1,1522 dollari (da 1,1555 dollari ieri in chiusura). Vale inoltre 185,80 yen (185,38 yen), mentre il cambio dollaro/yen si attesta a 160,47 (160,45). Infine, il gas flette dello 0,5% a 49,7 euro al MWh e il petrolio è volatile: Brent di agosto a 93 dollari al barile (-0,2%), il Wti a 90,5 dollari (+0,5 per cento).
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