Cedola 3,5%. Pichetto:"Interesse conferma credibilità piano"

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 04 feb - Acquirente Unico, la società del gruppo Gse incaricata di detenere le scorte petrolifere di sicurezza per l'Italia tramite l'Organismo Centrale di Stoccaggio (Ocsit), ha emesso un prestito obbligazionario di 600 milioni di euro con scadenza a 7 anni con una cedola annuale pari al 3,5%, collocato presso investitori istituzionali italiani ed esteri. E' quanto si legge in una nota.

La domanda da parte degli investitori è stata ""di circa quattro volte l'ammontare emesso" e ha consentito di collocare il titolo a uno spread di 45 punti base sopra il BTp di pari scadenza.

L'emissione, ha detto il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto, "rappresenta un'operazione di grande rilievo per il rafforzamento della sicurezza energetica nazionale. La domanda degli investitori, ampiamente superiore all'ammontare emesso, conferma la solidità dell'Organismo Centrale di Stoccaggio e la credibilità del piano industriale. Un plauso va ai vertici dell'azienda Acquirente Unico per il lavoro svolto e per la capacità di ottenere condizioni favorevoli sui mercati finanziari, a beneficio della stabilità e dell'autonomia energetica del Paese". "Grande soddisfazione per l'operazione" è stata espressa dall'a.d. della società Giuseppe Moles.

L'emissione - curata da Intesa Sanpaolo, Bnp Paribas, Credit Agricole, Mediobanca e Unicredit - è finalizzata a finanziare gli acquisti di scorte petrolifere per lo sviluppo del piano industriale di Ocsit e a rimborsare il prestito obbligazionario preesistente in scadenza.

Acquirente Unico ha un rating "BBB+" con outlook positivo da S&P, equivalente a quello della Repubblica Italiana.

fon

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