Berenberg mantiene un approccio prudente su Eni, confermando la raccomandazione "hold" e alzando il prezzo obiettivo a EUR17,50 da EUR14,50.
Secondo gli analisti Henry Tarr, James Carmichael e Richard Dawson, il gruppo ha registrato una performance operativa solida nel 2025, sostenuta dall'avvio di progetti rilevanti e da una pipeline di crescita significativa. Tuttavia, la banca ritiene che le attuali valutazioni di mercato risultino relativamente elevate rispetto ai peer del settore.
Nel corso dell'anno Eni ha inoltre beneficiato di proventi da dismissioni per circa EUR6,50 miliardi, che hanno contribuito sia al finanziamento del programma di riacquisto di azioni sia alla riduzione della leva finanziaria.
Guardando alle prospettive, Berenberg evidenzia come il gruppo stia preparando un rafforzamento della generazione di cassa grazie a un calo degli investimenti. Per il 2026 la società ha indicato un capex lordo di circa EUR7,00 miliardi, in diminuzione rispetto ai EUR8,50 miliardi di investimenti organici registrati nel 2025, mentre il capex netto potrebbe scendere intorno a EUR5,00 miliardi includendo le dismissioni.
In questo contesto il gearing è atteso rimanere compreso tra il 10% e il 15%, mentre la produzione dovrebbe crescere in linea con gli obiettivi di medio periodo, con un incremento stimato tra il 2% e il 3%.
Gli analisti sottolineano inoltre il contributo di nuove iniziative strategiche, tra cui la joint venture con Petronas che dovrebbe aggiungere circa 150.000 barili equivalenti al giorno netti a regime, con completamento previsto a metà 2026, oltre allo sviluppo del progetto di liquefazione del gas in Argentina da 12 milioni di tonnellate annue.
I risultati del quarto trimestre 2025 hanno inoltre superato le attese del mercato, con un Ebit adjusted superiore dell'11% rispetto al consenso e un utile netto adjusted più alto del 25%, sostenuto principalmente dalla performance della divisione esplorazione e produzione.
"La forza dei risultati è stata trainata soprattutto dal business E&P, dove la produzione elevata e minori costi di esplorazione hanno portato a risultati significativamente superiori alle attese", osservano gli analisti.
Alla luce dell'aggiornamento delle stime, Berenberg ha rivisto al rialzo le previsioni sull'utile per azione, aumentandole del 6% per il 2026 e del 2% per il 2027, principalmente per effetto di ipotesi più favorevoli sugli utili della divisione Global Gas & LNG Portfolio.
Nonostante il quadro operativo positivo, la banca continua tuttavia a ritenere che gran parte delle prospettive di crescita del gruppo sia già riflessa nelle attuali valutazioni di mercato.


















