(Alliance News) - Scena da grande patrimonio. Claudio Del Vecchio (68 anni), uno dei sei figli di Leonardo, detiene il 12,5% di Delfin, valutato circa EUR7 miliardi, tramite la finanziaria CDV Holdings, commissariata però dalla stessa Delfin grazie a una golden share simbolica.
Attorno agli eredi ruota un mosaico di residenze e veicoli finanziari: Paola Del Vecchio vive oggi in Grecia, Luca (24) opera tra Londra e il Lussemburgo mentre altri membri della famiglia gestiscono holding e investimenti tra Caraibi, USA e Granducato. Anche la prima moglie di Leonardo, Luciana Nervo, pur non essendo erede, dispone di un ricco portafoglio estero.
Delfin, la cassaforte da circa EUR55 miliardi guidata da Francesco Milleri e Romolo Bardin, resta il centro di gravità e di tensione tra gli otto beneficiari della più grande eredità mai lasciata in Italia. La holding controlla EssilorLuxottica e ha partecipazioni rilevanti in MPS, Generali e UniCredit, con un patrimonio superiore a quello di Exor.
Nel caso di Claudio, le rigide regole statutarie volute dal fondatore emergono con chiarezza: pur controllando quasi interamente la sua CDV, una golden share in mano a Delfin consente alla cassaforte di esercitare un veto su ogni decisione strategica. Intanto, Claudio si prepara a incassare USD160 milioni dalla vendita di un palazzo a New York.
Tra gli altri rami familiari spiccano le attività immobiliari e finanziarie delle sorelle, le prime iniziative di Luca Del Vecchio con Roy Smaila e il "ramo" Zampillo, che comprende Leonardo Maria Del Vecchio, già protagonista nell'editoria, e Rocco Basilico, tra holding lussemburghesi e residenze californiane.
Chiude il quadro il lusso nautico: l'ultimo superyacht Baglietto della famiglia porta lo stesso nome di quello storico di Leonardo, venduto dagli eredi un anno fa.
Di Giuseppe Fabio Ciccomascolo, Alliance News senior reporter
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