La Procura di Torino ha richiesto il rinvio a giudizio per John Elkann, esponente di spicco della famiglia Agnelli, nell'ambito dell'inchiesta per frode fiscale legata all'eredità della nonna Marella Caracciolo, vedova dello storico numero uno di Fiat, Gianni Agnelli.

Elkann ricopre attualmente la carica di presidente di Stellantis e Ferrari, oltre a essere l'amministratore delegato di Exor, la holding della famiglia Agnelli.

I legali di Elkann hanno dichiarato che la richiesta di rinvio a giudizio era attesa e rappresenta un passaggio "procedurale", volto a consentire l'unificazione di procedimenti originati da un unico fascicolo.

"Ribadiamo che il nostro obiettivo è difendere, nel merito, una persona del tutto estranea ai reati contestati", hanno affermato in una nota ufficiale.

I magistrati di Torino, città d'elezione della dinastia Agnelli, avevano precedentemente contestato a Elkann un altro capo d'imputazione relativo alla medesima vicenda fiscale.

Si prevede ora che i due filoni vengano riuniti in un unico processo, con una decisione attesa durante l'udienza fissata per il 22 giugno.

Nel settembre 2025, John Elkann e i fratelli Lapo e Ginevra hanno concordato il pagamento di una somma negoziata pari a 183 milioni di euro (214 milioni di dollari) per chiudere il contenzioso amministrativo. I procedimenti penali a carico di Lapo e Ginevra sono stati archiviati.

L'inchiesta penale per frode fiscale a Torino è una delle conseguenze della più ampia battaglia ereditaria che ha diviso una delle dinastie industriali più note d'Italia.

La disputa vede contrapposta la madre di Elkann, Margherita Agnelli, che ha ereditato 1,2 miliardi di euro, a tre dei suoi otto figli, tra cui il primogenito John.

Parallelamente, nelle cause civili ancora in corso in Italia e in Svizzera, Margherita punta a invalidare gli accordi sottoscritti nel 2004, sostenendo che il patrimonio ereditato dai genitori debba essere ripartito anche con i cinque figli nati dal suo secondo matrimonio.

($1 = 0,8561 euro) (Reporting di Giulio Piovaccari, editing di Giselda Vagnoni)