Dopo diversi trimestri difficili, Ericsson è tornata in carreggiata. Le vendite sono diminuite del 9% su base annua a 56,2 miliardi di corone svedesi, ma il margine lordo rettificato è salito al 48%, superando le aspettative, secondo AlphaValue e Jefferies. Il gruppo ha inoltre generato una plusvalenza di 7,6 miliardi di corone svedesi dalla vendita della sua controllata iconectiv, rafforzando in modo significativo la sua posizione di cassa.

Un attore chiave nelle reti mobili

In qualità di leader mondiale nelle apparecchiature per le telecomunicazioni, Ericsson è coinvolta nell'infrastruttura di rete 4G e 5G attraverso tre divisioni: Networks, Cloud Software & Services ed Enterprise. La sua posizione strategica è stata appena rafforzata da un accordo siglato con Vodafone, che le ha affidato la modernizzazione delle sue reti in diversi mercati europei, tra cui Germania e Paesi Bassi, per cinque anni. L'accordo prevede l'implementazione di soluzioni software 5G avanzate e strumenti di intelligenza artificiale per ottimizzare le prestazioni della rete e l'efficienza energetica.

Significativo miglioramento della redditività

Secondo gli analisti di AlphaValue e Jefferies, il miglioramento dei margini in tutte le divisioni di Ericsson, compreso un margine lordo del 50% in Networks (il livello più alto degli ultimi anni), dimostra la crescente efficacia del programma di riduzione dei costi, che sta parzialmente compensando il calo dell'attività in Nord America dovuto alla fine del contratto con AT&T e in India a causa della forte concorrenza cinese.

Il mercato accoglie con favore i segnali positivi

Dall'apertura del mercato, il prezzo delle azioni di Ericsson è balzato di oltre il 14% a Francoforte. Gli investitori hanno accolto con favore i margini solidi e la possibilità di maggiori rendimenti per gli azionisti grazie a un flusso di cassa più forte. Il CEO Borje Ekholm ha sollevato la prospettiva di un aumento dei dividendi o di un riacquisto di azioni. Il messaggio per gli analisti è chiaro: Ericsson dispone ora di leve credibili per trasformare la sua ripresa operativa in un vero motore di crescita.