Il gruppo specializzato nelle apparecchiature e nei servizi per l’ottica ha attraversato nelle ultime settimane una fase tecnica più complessa. Nell’arco di un mese, il titolo è arretrato dell’1,9%, un movimento che contrasta con un progresso dello 0,4% dall’inizio dell’anno e con un rialzo dell’11,0% su base annua. Questo scarto mette in luce un recente affievolimento della dinamica dopo un percorso più favorevole su orizzonti temporali più lunghi.
Sul piano tecnico, i corsi si collocano al di sotto delle medie mobili a 20 e 50 giorni, così come della media mobile a 100 giorni. Questa configurazione segnala un bias sfavorevole nel breve periodo. Le pressioni in vendita restano presenti, ma nel tempo si sono parzialmente bilanciate con i flussi in acquisto, lasciando emergere una fase di esitazione che limita, allo stato attuale, qualsiasi tentativo credibile di stabilizzazione.
Dal punto di vista grafico, la sequenza si è progressivamente deteriorata a partire dal 31 ottobre. Dopo un massimo segnato a fine ottobre, il titolo ha alternato fasi di ripiegamento a rimbalzi tecnici di portata via via più contenuta, fino alla formazione di un nuovo minimo a inizio gennaio. Questa successione di massimi e minimi decrescenti ha alimentato un clima di prudenza persistente e un arretramento ordinato dei prezzi. Finché la resistenza a 282,5 EUR continua a fare da argine, lo scenario privilegiato resta orientato al ribasso, con un possibile scivolamento verso il supporto a 263,4 EUR e, in caso di rottura, verso 242,3 EUR, livello la cui tenuta condizionerebbe qualsiasi tentativo successivo di stabilizzazione.




















