Argento (-9,7%) scivola a 71,5$, dopo aver toccato top a 82$
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 29 dic - Le Borse europee archiviano senza slancio la prima seduta della settimana di Capodanno. Così, in una giornata di scambi ridotti per il clima festivo, il Ftse Mib di Milano (-0,38%) paga i ribassi dei titoli della Difesa, anche se, come gli altri indici del Vecchio Continente, si prepara a chiudere un 2025 di rialzi a doppia cifra. Lo stesso vale per Wall Street, che, dopo i recenti record, al momento procede in calo, frenata dalle nuove vendite sul tech. Intanto, l'attenzione degli operatori è già concentrata sulla pubblicazione, domani, dei verbali dell'ultimo vertice della Fed indicazioni sulla traiettoria di politica monetaria prevista dalla banca centrale Usa. L'attesa per almeno due nuovi tagli nel 2026 e l'incertezza geopolitica hanno spinto ai massimi i metalli preziosi. In particolare l'argento ha toccato un nuovo record a 82 dollari, salvo poi ritracciare a 71,51 dollari (-9,7%). È in discesa anche l'oro spot a 4.334 dollari (-4,4%).
Gli effetti delle nuove speranze per le trattative con Mosca si sono fatti sentire, come anticipato, anche sull'azionario. A Piazza Affari le vendite hanno infatti colpito Leonardo (-1,96%) e Fincantieri (-1,72%) insieme a tutto il settore europeo della Difesa, dopo che il presidente americano Donald Trump ha definito "vicino" un accordo per la pace in Ucraina. La maglia nera di giornata va però a Tim (-2,17%), mentre hanno terminato in cima al Ftse Mib Nexi (+1,72%) e Diasorin (+3%).
Sul mercato valutario, l'euro/dollaro si attesta a 1,1757 da 1,1787 alla chiusura di mercoledì scorso, prima della pausa natalizia. La moneta unica vale anche 183,53 yen (da 183,84), mentre il rapporto dollaro/yen è a 156,04 (da 156,04). In rialzo il prezzo del petrolio alla luce delle dichiarazioni del governo cinese, che pare intenzionato a intervenire a sostegno dell'economia della Repubblica popolare il prossimo anno, e sui timori di interruzioni delle forniture a causa delle tensioni geopolitiche: il future febbraio sul Wti sale del 2,58% a 58,26 dollari al barile e l'analoga consegna sul Brent guadagna il 2,42% a 62,09 dollari. In progresso dell'1,7% a 28,6 euro al megawattora il prezzo del gas naturale ad Amsterdam.
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