Amsterdam (+1,26%) la migliore. Greggio in netto calo

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 15 gen - Mattinata contrastata per le Borse europee, mentre i piani di investimento del colosso taiwanese Tsmc danno la scossa ai titoli tecnologici, interrompendo almeno temporaneamente al recente rotazione in uscita dal comparto. Deboli invece i petroliferi, che risentono della prima flessione in sei sedute del prezzo del greggio dopo che il presidente americano Donald Trump sembra aver congelato i piani di attacco all'Iran. A metà giornata il Ftse Mib di Piazza Affari sale dello 0,3%, mentre nel resto del Vecchio Continente sono positive anche Londra (+0,43%) e soprattutto Amsterdam (+1,26%), trainata dai big tecnologici tra cui una Asml Holding (+6,44%) che ha superato per la prima volta la soglia dei 500 miliardi di dollari di capitalizzazione. Sotto la parità invece Parigi (-0,35%) e Francoforte (-0,13%).

Tra i principali titoli milanesi, gli acquisti premiano Prysmian (+3,09%) all'indomani di una call tra i vertici e gli analisti in vista dell'approvazione dei conti 2025. Bene anche Tim (+3,46%) e St (+1,66%), quest'ultima in scia al settore europeo. Tra le banche, sotto i riflettori per la nuova tornata di trimestrali Usa, sale Banco Bpm (+1,79%). Bene anche UniCredit (+1,19%), che ha smentito di essere interessata a entrare nel capitale di Mps (-1,41%). In coda al paniere principale si segnala Eni (-1,77%), penalizzata come detto dalla discesa del prezzo del petrolio, mentre nel resto del listino precipita Bff (-11%), colpita dal giudizio degli analisti di Kepler, che hanno tagliato giudizio e target price.

Sul mercato valutario, l'euro scivola a 1,1631 dollari da 1,1650 ieri in chiusura. La moneta unica vale anche 184,45 yen (da 184,48), mentre il rapporto dollaro/yen è a 158,56 (da 158,00).

Sul fronte dell'energia, gli investitori monitorano la situazione dopo che il presidente americano, Donald Trump, ha ammorbidito i toni nei confronti di Teheran, spiegando che "le uccisioni" di civili "si sono fermate". Il future febbraio sul petrolio Wti scende del 3,29% a 59,98 dollari al barile e il Brent per marzo cede il 3,25% a 64,36 dollari. In rialzo invece del 3,8% a 33 euro al megawattora il gas naturale ad Amsterdam.

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