(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 10 dic - Indici in calo a metà seduta in Europa ma sopra i minimi di seduta, mentre sono in calo anche i future Usa, nel giorno in cui la Fed dovrebbe tagliare il costo del denaro di 25 punti base. Milano cede lo 0,4% come Parigi, Francoforte è in calo dello 0,46% mentre Amsterdam e Madrid sono vicine ai livelli della vigilia. Gli investitori, dando ormai per scontato il taglio dei tassi negli Usa, aspettano di vedere quali saranno le indicazioni per il prossimo anno, con il dot-plot e con un board che - secondo molti analisti - mai è stato così diviso e con Powell che cercherà di conciliare le posizioni di "falchi" e "colombe". Nel frattempo, il mercato prende profitto e si concentra sulle singole storie, con il settore assicurativo europeo sotto pressione dopo che Aegon (-8%) ha annunciato che trasferirà la sede le legale e la direzione generale negli Stati Uniti dai Paesi Bassi. In calo i titoli della difesa, dopo i recenti rialzi, con Leonardo che perde il 2%. A Piazza Affari, corre Lottomatica (+3%) che incassa il giudizio positivo di BofA, che ha avviato la copertura con un rating buy e un target price a 29 euro. In coda, invece, Ferrari (-3,5%) che ha toccato i minimi dal febbraio 2024 dopo il taglio del target price da parte degli analisti di Jefferies e l'avvio della copertura da parte di Morgan Stanley con un "equal-weight". Tra i titoli ben comprati, Prysmian sale dell'1,8%, Campari avanza dello 0,8% sulle indiscrezioni di un accordo tra la holding Lagfin e l'Agenzia delle Entrate, con il versamento di 400 mln di euro. In calo in generale le utility, bene i titoli oil e in ordine sparso le banche. Tra i cali maggiori, Moncler e Buzzi perdono oltre il 2%. Sull'obbligazionario, in attesa della Fed i rendimenti obbligazionari globali hanno toccato i massimi in 16 anni, ovvero dal 2009, e anche oggi sono in rialzo, con quelli sul BTp al 3,6% e quelli sul primario dell'asta BoT al 2,181%.

Sul fronte delle materie prime, l'argento si muove poco sotto il nuovo record di 61,61 dollari l'oncia per il contratto spot (ora +0,6% a 61,05), mentre cede lo 0,22% l'oro appena sotto ai 4.200 dollari l'oncia. In recupero il prezzo del petrolio con il Brent sopra i 62 dollari al barile (+0,5%) e il Wti a 58,58 dollari (+0,6%), in attesa dei dati sulle scorte americane. In calo del 2,8% a 26,7 euro al MWh il prezzo del gas europeo. Sul valutario, infine, prosegue la debolezza del dollaro in attesa della Fed, con l'euro che sale a 1,1635 dollari (da 1,163 ieri in chiusura), mentre il biglietto verde scende a 156,69 yen (da 156,9). Euro/yen a 182,3 (182,62 yen). In recupero il Bitcoin (+1,5%) ma sotto i 93.000 dollari a 92.134.

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