Petrolio e gas ancora in rialzo. Euro resta sotto 1,16$
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 12 mar - Le Borse europee iniziano la seduta in territorio negativo, schiacciate dai timori sulla durata del conflitto in Iran e dal conseguente nuovo rally del petrolio (Brent a un top di 101,53 dollari, ora +4,6% a 96,15 dollari, Wti fino a 94,8 dollari, ora +3,6% a 90,39 dollari) anche dopo il rilascio record delle riserve di emergenza Aie per 400 milioni di barili. In rialzo anche il gas naturale (+2,9% a 51,48 euro al megawattora, dopo essere arrivato fino a 52,95 euro). Così, dopo i ribassi dell'Asia (Tokyo -1,04%), Milano contiene le perdite (-0,3%), sostenuta dal rally di Leonardo (+6,45%) dopo l'aggiornamento del piano e i conti 2025 con rialzo di utile e cedola, Parigi cede lo 0,63%, Francoforte, Amsterdam e Madrid lo 0,45%, Londra lo 0,58%.
Intanto, si intensificano gli attacchi: l'Iran ha preso di mira impianti di petrolio in Iraq, Bahrein e Oman, l'Arabia Saudita ha intercettato un drone diretto al giacimento petrolifero di Shaybah e un missile ha colpito la base italiana a Erbil, dove secondo le prime notizie ci sono alcuni danni ma nessun ferito. A tutto questo si aggiunge la prospettiva di un taglio dei tassi Fed e Bce ormai sempre più lontana: riflettori quindi puntati in particolare sui dati sul lavoro Usa (richieste di sussidi di disoccupazione), in attesa di quelli sul Pil, domani.
Sull'azionario milanese giornata intensa: oltre a Leonardo, viaggia di buona lena Generali (+0,7% dopo il +2% in avvio), con il risultato operativo record e il nuovo buyback, e sale (+0,5%) anche Tim, tornata in attivo. Buoni rialzi anche per Fincantieri (+2,48%), mentre scivolano Campari (-1,5%), Mps (-1,6%) e Saipem (-2%).
Fuori dal listino principale, scivolano Webuild (-1,95%) nonostante i conti oltre le attese e il piano 2025 sopra i target ed Erg (-5%) dopo i conti. Corre invece Ferragamo (+7,4%) che nel 2025 ha ridotto la perdita a 49 milioni.
Sul valutario, l'euro si indebolisce e resta sotto 1,16 sul biglietto verde a 1,1551 dollari (da 1,1565 alla chiusura precedente). Il cambio euro/yen è a 183,517 (da 183,749) e il cross dollaro/yen a 158,882 (da 158,888). Bitcoin scende dell'1,1% a 69.594 dollari. L'oro è poco mosso a 5.174 dollari l'oncia. Infine, sale ancora lo spread che arriva a 75 punti, due più della vigilia, con il rendimento decennale che aumenta dal 3,66% al 3,68%.
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