A Wall Street crolla Oracle (-14,4%). Nuovo record argento

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 11 dic - Le Borse europee ignorano i dubbi provenienti dagli Usa legati agli investimenti per l'AI e chiudono positive la seduta, con il Ftse Mib di Milano in rialzo dello 0,54% trainato da Cucinelli (+2,9%). Gli investitori si concentrano sui segnali positivi in arrivo dalla Fed che, come previsto, ha tagliato i tassi di 25 punti base, ma ha anche lasciato la porta aperta a un'ulteriore riduzione del costo del denaro nel 2026. In questo senso, fondamentali saranno i dati macro, in particolare quelli legati al mercato del lavoro, con i sussidi di disoccupazione diffusi oggi che sono cresciuti leggermente più delle attese a 236.000 (stime per 223.000). "Con il taglio dei tassi, la Fed mira a offrire sostegno mirato a un'economia che continua a confrontarsi con un elevato grado di incertezza", ha commentato Richard Flax, Chief investment officer di Moneyfarm. Tornando alla questione tech, i conti inferiori alle attese di Oracle -- che a Wall Street accusa una flessione del 14,4% - e l'aumento degli investimenti per l'AI riaccendono le paure per una possibile bolla del settore dell'intelligenza artificiale, con il Nasdaq che al momento cede l'1,1%.

Sull'azionario milanese, svetta Brunello Cucinelli (+2,9%) dopo le stime di fatturato in crescita per l'anno in corso e l'upgrade di Equita sul titolo. Fa bene Campari (+2,8%) dopo il giudizio positivo di Barclays che ha alzato il target price a 8,60 euro per azione da 7,90 euro. Scivola in coda Prysmian (-2,8%) che risente dei dubbi sull'AI: la società guidata da Massimo Battaini è una delle aziende che pur non essendo direttamente coinvolta nello sviluppo dell'intelligenza artificiale ne rende possibile la crescita e l'espansione con i propri cavi in fibra ottica, centrali per lo sviluppo dei data center.

Sul valutario, l'euro approfitta della debolezza del dollaro e torna ai livelli di fine settembre a quota 1,1748 (da 1,164 ieri), mentre il biglietto verde scende a 155,24 yen (da 156,34). Euro/yen a 182,36 (182,13). Giù il Bitcoin sotto i 90.000 dollari. Sul fronte delle materie prime, l'argento aggiorna il suo record storico a 64,018 dollari l'oncia, sale l'oro sopra ai 4.250 dollari l'oncia. In pesante calo il prezzo del petrolio con il Brent a 60,92 dollari al barile (-2%) e il Wti a 57,21 dollari (-2,1%), dopo i rialzi della vigilia in seguito al sequestro da parte degli Usa di una petroliera in Venezuela. In rialzo dello 0,8% a 26,8 euro al MWh il prezzo del gas ad Amsterdam.

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